Come attirare lettori

su Medium


3200. È il numero di copie di Moby Dick vendute mentre Herman Melville era ancora in vita. Fu un flop di critica e pubblico fino al momento della morte dell’autore, quando stava lavorando come ispettore doganale anonimo per la città di New York; ci sono voluti quasi 50 anni perché diventasse il Grande Romanzo Americano.

La morale: le idee eccezionali trovano sempre un pubblico. Prima o poi.

Non vogliamo farti aspettare così a lungo. Medium si impegna ad aiutare gli autori a pubblicare grandi idee, non solo quelle più popolari. Ma vogliamo anche farti trovare un pubblico, ed è per questo che ti offriamo questi quattro consigli su come pubblicare un post che si presenti al meglio, catturi l’attenzione dei lettori, la mantenga e li incoraggi a diffonderlo.

I.
Usa un’immagine che attiri l’attenzione

Scegli un’immagine rilevante. Se fosse solo il libero mercato ad avere l’ultima parola, ogni notizia, ogni copertina di libro e ogni saggio accademico sulla fluidodinamica riporterebbero la foto di un gattino, che non sempre sarebbe la scelta migliore. Un’immagine di copertina rilevante – per esempio, un gruppo di ingegneri sporchi di fango accanto a un pozzo di petrolio ​​per una storia sui prezzi del greggio, o dei coleotteri per un post sull’entomologia – catturerà subito l’attenzione dei lettori interessati all’argomento.

Poi, be’, se la tua storia parla di gattini, usa pure la foto di un gattino.

Scegli una foto ad alta risoluzione, ma non TROPPO alta. L’ideale è circa 1900 pixel sul lato più lungo e un file di almeno 500 KB. Ma se non hai tempo di fare clic destro e controllare le proprietà del file… basta verificare che l’immagine sia chiara e luminosa e si adatti bene allo schermo.

Assicurati che la miniatura appaia nel modo giusto. La maggior parte dei post su Medium sono condivisi su Twitter e Facebook in forma di “schede”, ossia brevi sommari con un titolo, l’anteprima del testo e una miniatura dell’immagine di intestazione. Cerca di scegliere un’immagine che renda bene anche in questa dimensione più piccola.

II.
Scrivi un titolo che susciti curiosità

Offri un po’ di contesto sul tuo post, ma non rivelarne il punto cruciale. Il titolo deve attirare l’interesse dei lettori e stuzzicare la loro curiosità di saperne di più. Vuoi far capire subito che il tuo post parla di formaggi, ma lasciarli abbastanza incuriositi da fare clic per scoprire in che modo il Camembert può addirittura salvare vite umane, per dire.

Usa “come” o “perché”. Questo è un approccio che rischia di sfociare nel territorio della “magia nera di Internet” – uno di quei trucchi che aiutano i contenuti impropri a diventare virali – ma, se usato con moderazione, può anche essere utile. I lettori vogliono scoprire qualcosa di nuovo e un titolo che includa una di queste parole permette loro di sapere che stai per renderli più intelligenti.

Sonda il terreno. Fai una lista di titoli e riflettici su prima di sceglierne uno. Ancora meglio, fai vedere quei titoli ai tuoi amici, ai colleghi seduti nei cubicoli accanto o ai tuoi compagni di bordo sulla nave da pesca. Presenta varie opzioni e chiedi un parere: vedrai che il titolo giusto verrà a galla.

III.
Mettici un po’ di impegno per far brillare il tuo post

Impegnati. Il nostro data lab ha scoperto di recente una statistica che ci fa molto, molto felici: a quanto pare, infatti, c’è una correlazione diretta tra il tempo impegnato a scrivere un post e la popolarità che raggiunge. Quindi dedica un po’ di tempo in più a correggere i punti deboli e formulare la conclusione perfetta.

Abbellisci. Abbiamo concepito Medium con un design che può rendere splendido il testo che scrivi, ma i nostri strumenti funzionano solo se li usi. Se ti limiti a copiare e incollare testo nell’editor e fare clic su “pubblica”, stai perdendo l’opportunità di fare cose come selezionare citazioni da mettere in rilievo o aggiungere formattazione particolare che può fare sembrare il tuo post il prodotto di un intero team al tuo servizio.

Semplifica. Se i tuoi paragrafi sono troppo lunghi, sarà una faticaccia leggerli; se sono troppo brevi, sembrerà di leggere la lista della spesa. Dipende dai vari tipi di post, ma un ritmo di lettura equilibrato è essenziale. E non scordarti di aggiungere elementi di interesse visivo: un’immagine o un video danno agli occhi un po’ di riposo dal testo prima di ricominciare il percorso fino a fine pagina.

IV.
Per finire: sii gentile e passa parola

Apprezza la condivisione. Quando qualcuno condivide su Facebook il tuo post su Medium, anche se è qualcuno che non conosci, lascia un commento o almeno un like. E su Twitter è ancora più semplice segnare come preferito o ritwittare un tweet sul tuo post.

Non esagerare nel chiedere attenzione. Se vuoi che tutti sappiano quanto sei orgoglioso del tuo post, non usare i toni di chi sta vendendo un’auto usata. Tieni un atteggiamento di apertura e sincerità e cerca di evitare richieste come “RT per favore!” o “se ti piace il mio post, consiglialo e condividi!!”. Usa toni amichevoli ma non invadenti.

Chiedi attenzione, ma fallo bene. C’è un modo più delicato di farlo, meglio se in privato e soprattutto chiedendo un aiuto ad amici e conoscenti che sono in grado di influenzare altre persone. Manda un’email alla tua ex compagna di università che ha un Tumblr famoso sugli hipster, o chiedi aiuto a un amico sul lavoro che ha un blog seguitissimo sui pinguini. E chiedi anche alla mamma. Te lo deve.


Se hai dedicato del tempo a scrivere un post su Medium, probabilmente hai qualcosa di fantastico da dire – ed è la qualità dei contenuti che conta, alla fine. Tutti meritano di essere ascoltati e questi consigli ti offrono l’opportunità migliore di riuscirci.

Se tendi a scoraggiarti, tieni a mente che Moby Dick oggi vende un numero strepitoso di copie ogni anno. Anche la tua idea troverà il suo pubblico, prima o poi (e prima che tu passi a miglior vita, si spera!).