Letter by letter, story by story: a motivational way to develop literacy in early stages

by Anna Zanini, H-FARM International School Rosà

[Italian version below]

Learning to read and write is an intense process, but it always starts the same — with one letter at a time. Recognising letters, knowing how to pronounce sounds, and representing them graphically are fundamental steps in the learning and development process. The theory sounds about right.

But how do children in early stages actually get to write their own name, recall words, and eventually read books?

Research shows that illustrated books with specific themes and illustrations for early childhood allow children to identify with the stories, triggering an emotional response, and even discovering different points of view (Rasche, 1929; De Naeghel et al., 2014; Brookshire et al., 2002). This approach supports the traditional approach of repetition (required to improve and consolidate reading-writing skills at a later age), and in fact maintains a child’s interest in reading.

Last year at H-FARM International School Rosà, we introduced a series of 21 illustrated books based on the work of Antonella Capetti. The children were passionate about many books, but some were for them more interesting than others. For example “IGOR” (F. D. Vignaga, 2018) for the letter “I”, fascinated the entire class, and the small character became one of their favourites. Another book that engaged the pupils has been COSA C’È NELLA TUA VALIGIA (C. Naylor-Ballesteros, 2019) for letter “V”, a touching book about respect and friendship. Even after a full academic year, the 6 year old students still remember the titles of books, the stories, and the letters to which they referred. As a capstone project, the children created a lapbook, “l’abecedario degli albi illustrati”. The lapbooks were clear evidence that the students understood the alphabet, and it collected all the books read throughout the year, with all the characters, the stories and the feelings that each story provided.

I am driven to share the love of reading with my students. I am convinced that, by presenting them stories and texts that fascinate them, that involve them not only with words but also with illustrations, is useful for this purpose.

This path has been quite meaningful for me and my class, because it allowed us to create positive relationships that keep growing and helped the children to be present, involved and active with their listening to each book presented.It helped to face social and emotional topics, especially in this Covid pandemic, by supporting kids to handle an unusual and challenging situation right at the beginning of their school journey. Being emotionally involved in stories, and consequently in reading, can make them personally engaged and inspired to read and know more, to create and tell their own stories, to imagine a world from their own point of view, for good, for a better future.

Lettera per lettera, storia per storia: come motivare l’alfabetizzazione nei primi anni di scolarizzazione

Imparare a leggere e scrivere è da sempre un momento importante e delicato nella vita di un bambino. Riconoscere le lettere, saperne pronunciare i suoni e rappresentarli graficamente, è per i bambini una conquista fondamentale nel loro processo di apprendimento e sviluppo. Fin dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, i bambini cercano di scrivere il proprio nome, scrivere lettere o cimentarsi nel rappresentare segni che ricordano parole.

Ma come avvicinare i bambini all’acquisizione dei meccanismi di lettura e scrittura in modo positivo ed entusiasmante?

Quando la ripetizione (necessaria per poter migliorare e consolidare le abilità di letto-scrittura) diventa meccanica e a volte noiosa, come possiamo noi insegnanti aiutare i bambini a lavorare in modo positivo, mantenendo l’interesse per la conquista della lettura? Una soluzione possibile è quella di affiancare l’apprendimento di una lettera ad un libro significativo per il bambino, come l’albo illustrato.

Un’esperienza diretta, portata avanti lo scorso anno in una classe prima della scuola H-FARM International School di Rosà, ha dimostrato come presentare un albo illustrato ai bambini, in riferimento ad una lettera dell’alfabeto, abbia motivato ed entusiasmato la maggior parte della classe all’amore e all’interesse per la lettura. Il progetto, basato sul lavoro di Antonella Capetti, ha presentato ai bambini 21 albi illustrati. I bambini si sono affezionati alle storie, ai personaggi, e, a distanza di un anno, ricordano i libri, le trame e le lettere a cui facevano riferimento. Un esempio è il libro di “IGOR” (F. D. Vignaga, 2018) per la lettera “I” che ha catturato il cuore di tutta la classe, rendendo il piccolo personaggio uno dei loro preferiti. Un altro libro molto apprezzato da tutti è stato “COSA C’È NELLA TUA VALIGIA” (C. Naylor-Ballesteros, 2019) per la lettera “V”, che racconta una storia di conoscenza, rispetto e amicizia. Imparare a leggere e scrivere è stato un processo intenso, ma, allo stesso tempo, accompagnato dalle emozioni che i diversi libri suscitavano nei bambini. Spesso si pensa che gli albi illustrati siano libri specifici per la prima infanzia, ma le tematiche trattate e le illustrazioni che regalano sono adatte a tutte le età, e permettono ai bambini di immedesimarsi nelle storie, nel sentirsi parte di qualcosa che succede anche a loro, o nello sperimentare diversi punti di vista (Rasche, 1929; De Naeghel et al., 2014; Brookshire et al., 2002).

Il mio intento è quello di trasmettere ai bambini l’amore per la lettura e sono convinta che, presentare loro storie e testi che li appassionano, che li coinvolgono non solo con le parole, ma anche con le illustrazioni, sia utile a questo fine. A conclusione dell’anno scolastico, i bambini hanno realizzato un lapbook degli albi illustrati: l’abecedario degli albi illustrati. Il lavoro ha permesso di verificare i ricordi dei bambini sulle varie storie, creando uno strumento che attraverso il gioco e la manualità, raccogliesse quanto fatto durante l’intero anno.

Questo percorso è stato significativo per me e per la classe, perché ha permesso di creare un intreccio di relazioni positive che continuano a crescere e che pongono i bambini in ascolto attivo e interessato ad ogni libro che l’insegnante propone. Ha permesso di affrontare, in tempo di Covid, tematiche sociali e relazionali con i bambini, che si sono trovati ad affrontare una situazione anomala all’inizio del loro percorso scolastico.

Le storie sono parte della vita dei bambini e anche degli adulti, e un ottimo strumento per l’alfabetizzazione e la motivazione alla lettura. I bambini, coinvolti emotivamente, si sono appassionati alla lettura, alle storie e a creare le loro avventure, per immaginare un mondo dal loro punto di vista, per un futuro migliore e poter realizzare i propri sogni.

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