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Come costruire una relazione forte con i Talenti

Se vuoi farlo, devi essere un mentore epico.

Gaia Salizzoni
Oct 30 · 4 min read

Se vuoi costruire una relazione forte con un Talento under25, dovrai essere un mentore epico — come Ulisse nell’Odissea. Come un vero mentore, Ulisse fece il passaggio di testimone al figlio Telemaco prima di andarsene.

Sincero e consapevole, un mentore non trasferisce mere nozioni ma abilita il Talento nel suo percorso di crescita, sulla base delle proprie esperienze e competenze.

Il Mentore è una guida saggia, che sa di cosa c’è bisogno ma non lo decide a priori. Piuttosto è una guida che, davanti a una scelta, fa le domande giuste e mostra le varie strade percorribili.

Lo sviluppo di una relazione tra Mentore e Talento deve essere però un percorso che arricchisce entrambe le parti. All’inizio, il mentore metterà probabilmente qualcosa in più sul piatto della bilancia date le sue esperienze. Ma nel lungo termine, il Mentore vedrà la situazione quasi ribaltarsi.

Ci sono cinque azioni che possono aiutare il Mentore ad avere incontri efficaci con i Talenti a lei/lui assegnati.

#1 Ascolta

Avrai probabilmente sentito parlare della legge di Pareto: essa afferma che l’80% dei risultati è legato al 20% delle nostre azioni. Dovremmo quindi focalizzarci il più possibile su questo 20%, e in modo costante.

Presta molta attenzione ai Talenti, cerca di scavare in loro per identificare le qualità più interessanti, quelle che spiccano e li rendono unici, quelle che li portano il più vicino possibile alle loro ambizioni.

#2 Trasferisci

Le tue esperienze e la tua Leadership sono un patrimonio inestimabile. Rendilo disponibile ai Talenti, in modo che possano attingere a piene mani dalla tua conoscenza — dai tuoi successi ma anche dai tuoi errori.

Sii generoso nel condividerla con tutti i Talenti. Sulla base di quello che hai ascoltato da loro, cerca di dar loro le indicazioni e i consigli più adatti alle circostanze e di spingere il Talento a osare.

Dato che i vostri ambiti di appartenenza non saranno gli stessi, cercate di andare oltre e di trovare un punto di contatto.

#3 Discuti

Quello che semini raccogli.

L’ispirazione che trasmetterai verrà presa, assorbita e trasformata dai Talenti, i quali probabilmente torneranno da te (anche dopo il primo incontro) con idee e spunti.

A questo punto è importante non assumere il ruolo di insegnante che prescrive una serie di azioni. Fai leva sulla tua visione a 360 gradi di quello che ti viene proposto, e analizza la situazione insieme al Talento — in un vero atto di confronto aperto e alla pari.

Ogni insegnamento dato può così trasformarsi in un insegnamento ricevuto.

#4 Ispira

Questo è forse il compito più arduo, ma anche il più soddisfacente.

Dovrai trovare un modo affinché la tua visione supporti i Talenti nello sviluppo della loro propria visione.

Forse non saranno in grado di svilupparla nell’immediato futuro, ma il tuo imprinting rimarrà presente.

Aiuta i Talenti a stabilire cosa è importante per loro adesso e nel loro immediato futuro. Scegli con cura le parole giuste e fai gli esempi che possono risultare più utili per ogni situazione.

#5 Interagisci

La nostra idea di mentorship è diversa da quella di relazione comune. Gli incontri previsti durano relativamente poco (un’ora), ma speriamo possano essere soltanto la scintilla iniziale di relazioni a più lungo tempo con alcuni dei Talenti.

Per far fruttare al meglio quest’ora, ti consigliamo di prepararti una brevissima scaletta sui temi da affrontare insieme, per evitare di discutere soltanto di lavoro e carriera professionale.

Stai per incontrare delle persone che stanno vivendo momenti cruciali della loro vita — in un’epoca storica molto particolare. Fai loro capire che sei interessato alla persona che vogliono diventare e che stanno diventando.

Come per Ulisse con Telemaco, assicurati che il principe (o la principessa) abbia tutte le qualità per diventare re o regina.

Per tradurre questi principi in azioni concrete, ecco alcuni spunti e domande per rompere il ghiaccio durante gli incontri di Transfer Leadership.

🍀 Quali sono, secondo te, le soft skill necessarie per operare al meglio nel settore in cui ti interessa lavorare?

📚 Quando è stata l’ultima volta che hai imparato qualcosa di nuovo, per quanto piccolo o grande?

💡 Parlami di una tua idea o di un progetto (anche nel cassetto!) per capire se posso aiutarti a svilupparla, partendo dalle mie esperienze.

⌚ In cosa hai investito il tuo tempo questa settimana? Sei soddisfatto dei tuoi risultati? Senti che avresti potuto cambiare qualcosa?

Fondazione Homo Ex Machina

Una tribù aperta a tutti coloro che vogliono crescere.

Gaia Salizzoni

Written by

Direttrice Operativa — Fondazione Homo Ex Machina

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Il percorso predefinito non esiste. Ognuno ha un talento da coltivare: la nostra missione è fornire tutti gli strumenti, le opportunità e gli incontri per farlo germogliare.

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