Creare una content strategy con alcune tecniche di UX.

Esistono milioni di modi per sviluppare una buona content strategy ma non c’è una formula testata e funzionante che può essere scaricata ed utilizzata come fosse un plugin Wordpress. Ma esistono alcuni principi di UX che ci possono aiutare, con la sua stesura.

Personas

Non c’è modo più utile che quello di che di creare delle vere e proprie personalità dell’utente, quando si tratta di creare contenuti incisivi.
Lo stesso vale anche quando ci si rivolge a dei potenziali acquirenti del nostro e-commerce, testare questi contenuti (con gli giusti strumenti) per poter poi apportare modifiche alla strategia e renderla più efficace.
Le domande che un giusto contenuto deve rispondere sono: piace? può essere utile? è giusto per le loro esigenze?

Design for speed

Quel vecchio cliché sul fatto che si spendono più di 3 secondi per comprendere cosa fare o se è interessante, porta l’utente ad andare via è purtroppo un luogo comune vero. Utilizzate, innanzitutto, immagini vere, di quelle che comunicano già da sole, NON QUELLE DA STOCK!
Se avete difficoltà nel reperirle, ricordatevi che viviamo nel 2015 e che potete anche farne una con il vostro smartphone, chiaramente modificata opportunamente con un buon editor d’immagini.

Scrivete grandi titoli (e sotto-titoli) per dare alle persone una forte indicazione di ciò che può essere più utile ad un primo sguardo, da ciò che non lo è affatto.

Bisogna rendere i contenuti di valore piuttosto che “di marketing”, perchè le persone vuole informazioni reali.

Cut the noise

Rispondi alle domande che i tuoi prospect ti fanno spesso o potrebbero farti, cerca di porti una condizione oggettiva mentre crei un contenuto.
Una buona comunicazione dettagliata (per esempio nella descrizione di un prodotto) rende non necessario, per gli utenti, contattare il servizio clienti o andare da un concorrente per ottenere quello di cui hanno bisogno: una risposta.
Guarda la descrizione della pagina o di un prodotto. Fallo leggere ad uno stackholder (o cerca di essere oggettivo) chiedendo, “Qual è il punto di questo contenuto? Quale azione scaturisce dopo?”.
Assicurarsi che ciò che scriviamo sia nel dizionario di parole della nostra personas e descriva i contenuti in modo semplice e chiaro. Non sopraffare le persone con grandi parole e termini tecnici di fantasia.

Uno dei modi più semplici per migliorare il contenuto del tuo sito è quello di collegare il tuo website o ecommerce a Google Analytics e guardare con attenzione la navigazione degli utenti e il punto in cui ti abbandonano, andando probabilmente su un motore di ricerca. Cercare di capire il motivo per il quale abbandonano e non si convertono in un contatto reale o non cliccano su un’azione specifica per la quale la pagina è stata costruita.

Dov’è il gap informativo? È un problema di contenuto? Non riescono a creare fiducia e un senso di sicurezza? Il prodotto non è in linea con il mercato o non è “raccontato” bene al mio target?