
Culture Digitali a confronto: mercato cinese vs mercato occidentale
Parlare di digitale significa avere gli strumenti giusti per approcciarsi ad un mercato in continuo mutamento, con tante sfumature differenti che possono essere di tipo culturale, temporale e tecnologico. È bene dunque saper cogliere tutte le variabili in gioco per avere un quadro più possibile completo della situazione e riuscire a rimanere in equilibrio, come eleganti e coraggiosi funamboli, su un filo sospeso fra il punto A e il punto B, con la certezza di quello che si sta facendo. Solo così si possono raggiungere i propri obiettivi di business, avendo il coraggio di osare e allo stesso tempo la consapevolezza delle proprie capacità.
A tal proposito Xplace ha organizzato, gli scorsi 12 e 13 settembre, un evento molto importante per tutti gli appassionati del settore: due giorni di workshop dedicati a sviscerare i segreti del mercato digitale cinese. L’evento ha preso il nome di #DigiCina ed è stato realizzato anche in occasione dell’apertura della nuova filiale Xplace in Cina, avvenuta grazie all’accordo siglato con JademondDigital.
Con i suoi 1.379 miliardi di persone recensite nel 2016, il mercato cinese è il più grande del pianeta e anche quello che sta crescendo più rapidamente. La metà della popolazione, ossia ben 629 milioni di persone, utilizza i social network e per la maggior parte accede da mobile. Sono numeri troppo grandi per passare inosservati, ma per sfruttarli è necessario comprendere le dinamiche di questo flusso incessante di relazioni e i punti forti su cui fare leva.
Per far luce sulla questione, è stato chiamato Kun Tang, Ceo & Founder dell’agenzia di comunicazione cinese Jademond Digital, come relatore di queste due giornate formative. È venuto da Shangai per illustrare le nuove prospettive di business cinese, parlando di target, di cultura, di stile, di design, di strumenti di comunicazione, di social media e molto altro ancora.

È stata una conferenza stimolante che ci ha svelato molto di questo mercato in espansione. Sapevate che in Cina piattaforme come Facebook e Whatsapp sono quasi inesistenti? Infatti si utilizzano dei corrispettivi che hanno logiche abbastanza differenti. WeChat va per la maggiore, con i suoi 700 milioni di utenti attivi al mese, è un sistema onnicomprensivo che stimola l’utente a rimanere all’interno della sua sfera di utilizzo. Infatti possiamo parlare di una vera e propria multipiattaforma capace di integrare più servizi, dalla semplice messaggistica, al pagamento di servizi urbani come taxi e metro, al pubblicare ads o prenotare biglietti per il cinema.
Essere visibili in Cina dunque, è impossibile se non si conoscono gli strumenti utilizzati e la cultura che sta alla base di queste differenze sociali. Baidu può essere un altro esempio: se in Occidente si è soliti utilizzare Google, in Cina questo avviene solo per una minima parte degli utenti che utilizzano il web. Baidu infatti ha una penetrazione del mercato pari al 98%.
Sono stati giorni molto interessanti che ci hanno aperto un mondo e dato nuove suggestioni per il futuro, ma il viaggio, come sempre, è solo all’inizio.
Tutto questo è stato possibile grazie a Websolute, sponsor dell’evento assieme a XFactory, il nuovo polo culturale promosso da Xplace con l’obiettivo di realizzare spazi di incontro, di scambio e condivisione, dove è possibile lasciarsi contaminare dalle idee e creare nuove esperienze e possibilità.
Guarda il video integrale dell’evento

