Xplace EXPERIENCE: un LinkedIn reale

Chi ci segue sa che siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze, da vivere e da offrire alle persone, clienti o utenti che siano. Dopo mesi passati a studiare LinkedIn, questo social così autorevole e interessante - e la cui mission, semplice e molto ambiziosa, è quella di “collegare i professionisti di tutto il mondo per aiutarli a essere più produttivi e a raggiungere i propri obiettivi professionali”- ci siamo interrogati sulla possibilità di ricreare nella realtà quello che accade in quel luogo virtuale.

Già, ma cosa accade su LinkedIn?

Gli oltre 540 milioni di utenti nel mondo che usano LinkedIn, di cui più di 11 milioni solo in Italia, hanno capito da tempo che si tratta di un vero social, e non di uno spazio in cui semplicemente “appoggiare” il proprio CV: su LinkedIn si va per informarsi riguardo al proprio settore professionale o ai propri interessi, per trovare stimoli e imparare cose nuove, per conoscere persone che potrebbero rivelarsi preziose per la propria vita professionale, sia che si stia cercando lavoro o si voglia proporre i propri servizi o si stia cercando il profilo giusto da assumere.

È uno spazio in cui le persone si incontrano per parlare di lavoro certo, ma l’impressione che si ha, da subito, è che lo facciano in modo appassionato, perché fa parte della loro identità e di ciò che amano. Ed è proprio dall’incontro di passioni che siamo partiti per immaginare ciò che abbiamo poi realizzato il 17 Ottobre: una vera Xplace EXPERIENCE, speriamo la prima di una lunga serie.

Che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo invitato, nello stesso luogo fisico, alcuni professionisti di LinkedIn -provenienti dalla sede di Dublino della società e per la prima volta nelle Marche - e 40 fra CEO e manager delle più importanti aziende marchigiane -non nostri clienti ma persone contattate attraverso LinkedIn -perché parlassero del loro lavoro, di come poter fare network per rendere le rispettive aziende più competitive, produttive, efficaci, ognuno nel proprio settore. Per crescere nello scambio reciproco e vivere non un semplice momento formativo, ma una vera esperienza, condividendo non solo il tempo di uno speech e delle domande, ma un’intera serata in cui incontrare gli altri invitati e scoprire ciò che le appassiona.

Lo spazio giusto per realizzare tutto questo non poteva dunque essere “istituzionale”, la cornice doveva adattarsi allo spirito della serata e la scelta è caduta su Palazzo Campana di Osimo, un luogo che, oltre ad essere ricco di storia e di cultura, ci offriva la possibilità di incontrare l’opera di un grande maestro: De Chirico. Gli invitati hanno così potuto visitare tutti insieme la mostra e vivere, attraverso la visione di più di 60 opere, la lenta trasformazione della sua arte, il suo universo, la vena creativa che animava il suo lavoro.

E cosa di meglio per continuare a “incontrarsi” che cenare insieme condividendo, questa volta, l’opera di un grande chef? Mauro Uliassi, anch’esso invitato alla serata, ha preparato una cena stellata che ha chiuso in bellezza l’evento, regalando a tutti la gioia di conversare accompagnati dalla sua passione per la cucina e per il buon cibo.

Che cosa ci siamo portati a casa?

Sicuramente la certezza che il lavoro non è mai solo lavoro: dietro ci sono le persone, con la loro formazione, il loro carattere, la loro storia, le loro passioni e la voglia di raccontarsi, scambiarsi opinioni, imparare.

Alla base ci sono le relazioni umane, lo diciamo sempre, e pensare di aver fatto vivere un’esperienza differente, in uno spazio offline, a dei rappresentanti di LinkedIn, il social delle relazioni professionali per eccellenza, e a degli esponenti di grandi aziende, ci rende orgogliosi.

#HumanFirst