Dimmi cosa fai e ti dirò che attivista sei

«Siamo orgogliosi di presentare 20 incredibili
attiviste per i diritti delle donne»

Sul sito delle Nazioni Unite — precisamente UN Women — il test interattivo “Standing on the shoulders of giants” per scoprire, in base alle risposte, a quale profilo noto della lotta per i diritti umani (femminile) si assomiglia di più.

Take the Test

Tra i personaggi:

Rosie la Rivettatrice (traduzione in italiano di Rosie The Riveter) è l’icona cultura degli States, che rappresenta le donne americane che hanno lavorato nelle fabbriche durante la seconda guerra mondiale, comunemente usato come simbolo del femminismo e potere economico delle donne;

Shirin Ebadi è un ex giudice e attivista dei diritti umani, ed è anche fondatrice del Centro iraniano dei difensori dei diritti umani, che si concentra principalmente sui diritti delle donne, dei bambini, dei rifugiati. La prima iraniana nella storia a vincere il Premio Nobel per la Pace — nel 2003;

Mafalda è un bambina Argentina di sei anni, noto personaggio dei fumetti creato da Joaquin Lavado. Questo fumetto (tradotto in più di trenta lingue) è diventato famoso in Argentina e nel resto del mondo grazie alla tempesta politica in atto nell'anno della sua prima pubblicazione, il 1964 — dopo anni di dittatura militare. vista come una sorta di bambina prodigio, Mafalda è profondamente preoccupata per l’umanità, l’uguaglianza, la pace nel mondo.

Rigoberta Menchù è un’attivista e portavoce dei popoli indigeni e della parità dei diritti. Ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 1992 per il suo lavoro a nome dei gruppi indigeni del Guatemala — suo paese natale. Nel 2006 Rigoberta è stata uno dei fondatori dell’iniziativa Donne Nobel, che mira a rafforzare il lavoro svolto a sostegno dei diritti delle donne in tutto il mondo. il suo lavoro coraggioso è stata in voce chiara e forte contro le oppressioni (specialmente nei confronti delle popolazioni indigene) di tutto il mondo.

Gloria Steinem è una giornalista americana e femminista che si è fatta riconoscere a livello nazionale come uno dei leader del Movimento di liberazione delle Donne alla fine degli anni ’60 e ’70. Il suo articolo “After Black Power, Women’s Liberation” pubblicato nel 1969 ha portato il suo riconoscimento come leader femminista per tutti gli Stati Uniti d’America. Gloria è una scrittrice attivissima, docente, redattrice e avvocato femminista, che continua ogni giorno la sua lotta per l’uguaglianza.

Tawakkul Karman è una giornalista, politica e attivista dei diritti umani. Ha vinto il Premio Nobel per la Pace per la sua lotta non violenta per la sicurezza delle donne e dei loro diritti di piena partecipazione al lavoro di costruzione della pace. Ha fondato e conduce il gruppo di donne Giornalisti Senza Catene — Journalists Without Chains — per promuovere la libertà d’opinione e d’espressione, oltre che tutti gli altri diritti democratici.

Wangari Muta Maathi è la fondatrice del Green Bel Movement, un’organizzazione indigena che si concentra sul piantare alberi per ricostruire l’ambiente e migliorare la qualità della vita per le donne. Maathai è stata la prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la Pace, conferitogli per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla difussione della democrazia e al raggiungimento della pace.

Leymah Gbowee è un’attivista per la pace liberiana, alla guida del movimento della pace delle donne che ha contribuito a porre fine alla guerra civile in Libera nel 2013. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2011 per la sua lotta non violenta verso la pace e la sicurezza delle donne e delle ragazze in tutta l’Africa;

Simone De Beauvoir è stata una filosofa esistenzialista francese, un’intellettuale, una attivista politica ed una prolifica scrittrice femminista. Tra le sue opere più famose “Il secondo sesso”; essa fu una figura importante del movimento femminista del secolo ventesimo;

Stasa Zajovic è una attivista per i diritti umani e per la pace di origine serba. è la fondatrice di Women in Black, ed è stata nominata per il Premio Nobel per la Pace e per il Right Livelihood Award. Ha partecipato attivamente ai primi movimenti femministi nella ex Jugoslavia;

Unity Dow è stata la prima donna giudice della Corte Suprema del Botswana, ‘attrice’ in un caso storico che ha permesso ai figli di donne del Botswana e uomini stranieri di considerarsi del Botswana. Unity fu anche uno dei tre giudici che decisero sulla famosa decisione internazionale Kgalandi, per ciò che riguarda i diritti del popolo del Botswana di ritornare alle loro terre ancestrali;

Clara Campoamor era una politica spagnola e una femminista nota per la sua difesa dei diritti delle donne e del suffragio durante la stesura della costituzione spagnola nel 1931. Dopo la scuola di legge, divenne attiva politicamente, continuando la sua formazione alla Federazione Internazionale delle donne avvocato. Clara si candidò alle elezioni a membri della Costituente insieme a due altre donne; vennero elette tutte e tre, nonostante le donne spagnole non potessero ancora vota in quel periodo;

Kate Sheppard è una suffragette della Nuova Zelanda molto influente per la conquista del diritto di voto delle donne nel 1893, rendendo la Nuova Zelanda il primo paese al mondo a concedere alle donne il diritto di voto. Essa ha sostenuto una serie di questioni riguardanti i diritti delle donne, dai vantaggi della contraccezione al diritto al divorzio, dalla tutela dei bambini all’abolizione dei corsetti;

Vandana Shiva è un’attivista ambientale indiana e autrice. Negli anni ’70 si è espressa contro la “Green Revolution” (in italiano, rivoluzione verde) che si proponeva di alleviare la fame migliorando le performance delle colture con irrigazione, fertilizzanti, pesticidi, meccanizzazione. Con l’obiettivo di rende il mondo più verde, si oppone alla globalizzazione e all’uso di colture geneticamente modificate. Vandana sostiene la partecipazione attiva delle donne nell’agricoltura;

Nawal El Saadawi è una donna egiziana, leader femminista, scrittrice, attivista, medico e psichiatra. Lei è fondatrice e presidente della Arab Women’s Solidarity Association e cofondatrice della Arab Association for Human Rights. Ha impegnato l’intera vita nella difesa dei diritti delle donne;

Malala Yousafzai è una studentessa pakistana e attivista, conosciuta per il suo lavoro per aumentare il diritto dei bambini all’istruzione. Malala è stata colpita e ferita dai talebani nel 2012 per aver sfidato il divieto di partecipazione delle ragazze a scuola. Nel 2014 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace per la sua lotta contro la soppressione delle voci dei giovani e per il diritto di tutti i bambini di ricevere un’istruzione;

Judith Butler è una filosofa e teorica di genere originaria degli Stati Uniti d’America, che ha influenzato la filosofia politica, l’etica e i campi della teoria femminista e letteraria. Il suo lavoro ha ampliato in modo significativo le configurazioni culturali di genere e fondamentalmente plasmate sul discorso femminista.

Anna (Pavlovna) Filosofova è un filantropo russo e una femminista che ha aperto l’università delle donne russe, divenendo, qualche tempo più tardi, Presidentessa del Consiglio Internazionale delle Donne nel 1899. Ha partecipato alla rivoluzione russa del 1905 e divenne presidentessa anche del primo Congresso Russo delle Donne che si tenne nel 1908.

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