LA RIVINCITA DEL SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Per la prima volta in assoluto — secondo il rapporto World Investment Energy pubblicato dall’International Energy Agency (AIE) — gli investimenti in energie rinnovabili sono stati in grado di coprire la crescente domanda mondiale elettrica durante il 2015. Nonostante i combustibili fossili si attestino, ancora, come dominanti nel campo delle forniture energetiche, l’AIE sostiene che sia in corso una «redistribuzione del sistema energetico».

Investimenti nel settore energetico

Si sono attestati a 1,8 triliardi solo nel 2015 (pari al 2,4% del PIL mondiale): la metà è andate per l’estrazioni e distribuzione dei combustibili fossili (petrolio e gas principalmente). Le fonti rinnovabili hanno rappresentato il 17% del totale — con circa una spesa di 300 miliardi di $: principalmente nel settore elettrico (quasi il 70%), soprattutto sotto forma di investimenti in centrali elettriche.

Ma il calo che si è registrato, dal 2014, di 8 punti percentuali in investimenti in energia (che ammontano quasi a 150 miliardi di $) è da vedere come un fattore positivo, poiché si è registrati quasi interamente in investimenti in petrolio e gas. Riduzioni consistenti si sono verificate principalmente in Nord America: questo perché con il calo della domanda di petrolio — che ha portato ad un forte calo del suo prezzo — ha portato decide di aziende di deposito sull'orlo del fallimento.

Riduzione dei costi

«Circa i due terzi della caduta degli investimenti in combustibili fossi è stato assorbito dalla riduzione dei costi — attestata al 15%, per la precisione 
(AIE)

Questo non ha fatto altro che portare i combustibili fossi al livello delle nuove tecnologie rinnovabili.
Ma sono i numeri riguardo queste nuove tecnologie a stupire gli esperti del settore:

  • I costi dell’energia eolica onshore sono calati di quasi il 40% dal 2008;
  • Il solare ha registrato una riduzione pari ad oltre l’80% nello stesso periodo dell’energia eolica;
  • Il led costa addirittura il 90% rispetto ai suoi primi tempi di utilizzo;

l’AIE sostiene con convinzione che questo trend, per le energie tecnologie rinnovabile, è destinato a persistere se non aumentare; il contrario, secondo i loro esperti, è scritto nel destino dei combustibili fossili, che vedranno i loro costi aumentare in maniera esponenziale.

https://www.iea.org/investment/

Queste grandi riduzioni nel settore dell’energia pulita stanno portando ad un consistente movimenti di investimenti, che si è attestato, nel 2015, a circa 290 miliardi.
 Le nuove fonti rinnovabili commissionate nell’arco dello scorso anno ha la capacità di generare all’incirca 350 TWh (a fronte di un aumento della domanda di 250 TWh): questo significa, a tutti gli effetti, che dopo aver soddisfatto per intero la domanda globale di energie pulite, si è addirittura assistito ad una eccedenza a queste esigente.

Mappa degli investimenti

Gli investimenti nel settore energetico sono sproporzionatamente concentrati in Cina e altri paesi asiatici. Seguono a ruota il colosso asiatico (che ha registrato, l’anno passato, circa 315 miliardi di $ di investimenti), gli Stati Uniti (280 miliardi di $), l’Unione Europea (140 miliardi di $), la Russia (85 miliardi di $) e l’India (65 miliardi di $).



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