3 passi per reinventarsi

Qualcosa che non va. Non essere soddisfatti fino in fondo. La sensazione di stare facendo qualcosa di sbagliato, di poter fare di più. Riscoprirsi.

Durante la carriera lavorativa può succedere di imbattersi in queste sensazioni, nella voglia di rivoluzionare la propria vita, di intraprendere una nuova strada. Nuovi stimoli, nuovi contesti, basta avere il coraggio di capirlo, accettarlo e quindi cambiare.

Partire da queste sensazioni per reinventare la propria carriera. In un settore completamente diverso, anche senza sapere quale sarà questo settore.

Per farlo al meglio è possibile seguire alcuni utili consigli che aiuteranno a reindirizzare le proprie passioni e capacità verso un nuovo percorso.

Prima cosa da fare? Tenere un foglio Excel dove appuntare scrupolosamente tutte attività. Questo metodo aiuta a individuare quali tra queste attività possono essere il punto da cui partire per reinventarsi.

3 Passi.

1 Aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio.

Questo è il primo comportamento da adottare per l’avvio di una nuova carriera.

Mettere in contatto tra loro persone che possano giovare reciprocamente delle loro capacità e offrire gratuitamente consigli professionali a coloro che ne hanno bisogno.

Aiutare gli altri guida il nostro successo. Questo approccio è stato ispirato da Adam Grant, un professore di gestione alla scuola Wharton dell’Università della Pennsylvania e l’autore di Give and Take, libro in cui sostiene appunto che essere un “donatore” ripagherà nel lungo periodo.

“La più grande fonte di motivazione non sfruttata è quella che proviene dall’aiuto che riusciamo a dare agli altri. Il contributo che il nostro lavoro può dare alla vita di altre persone ha il potere di renderci più produttivi. Questo è il primo consiglio per la carriera da dare ai giovani”

Come già detto un altro comportamento che si è rivelato utile è stato il cercare di fare introduzioni reciprocamente vantaggiose. Come farlo bene? Ogni volta che si incontra una persona nuova è utile pensare ai propri amici e colleghi e quindi domandarsi: “A chi potrei far conoscere questa nuova persona? Tra le persone che conosco c’è qualcuno che potrebbe trarre un reciproco vantaggio da questa conoscenza?”

Queste conoscenze possono essere mirate a un livello diretto di business, (investitore- imprenditore), oppure rivolgersi semplicemente a persone con interessi condivisi.

Questo comportamento, portato avanti con costanza, permette di creare una fitta rete di persone, appartenenti a diversi gruppi di età e diversi settori lavorativi.

Attraverso questa rete di persone apparentemente non collegate tra loro, è possibile aprirsi porte, scoprire nuovi settori, nuovi ambienti lavorativi e anche avere nuove opportunità per il futuro.

È questo il potere della comunità: spesso alcune persone possono riconoscere negli altri qualità inaspettate, valorizzarle e quindi immetterli nella giusta direzione.

2 Organizzare eventi per riunire persone

è molto utile creare o frequentare luoghi in cui incontrare diversi tipi di persone che possono interagire e aiutarsi reciprocamente. Un evento in cui investitori, imprenditori, filantropi e creativi possono incontrarsi, mescolarsi e creare sinergie.

Aperitivi. Colloqui. Cene. Qualsiasi contesto di aggregazione può trasformarsi in un’opportunità.

Questi eventi sono utili a rafforzare i “legami deboli”: un concetto esplorato dal sociologo Mark Granovetter nei primi anni ‘70.

Granovetter scoprì che le persone avevano maggiori probabilità di trovare posti di lavoro e di accedere a nuove idee e opportunità, non attraverso amici stretti, ma attraverso i contatti che vedevano raramente.

3 Utilizzare le proprie capacità e le proprie passioni per contribuire al valore delle vite degli altri

Proponendo questa soluzione alle persone molti avranno da obiettare: “Non saprei come aiutare, non c’è niente che mi appassiona”

Con un piccolo sondaggio sarà facile capire che questa cosa non può essere vera: qualsiasi interesse può essere utilizzato in modo costruttivo: un appassionato di musica potrebbe decidere di curare le playlist di Spotify, o un appassionata di cucina potrebbe aprire un blog che da consigli su ristoranti e hotel. Questo potrebbe essere un punto di partenza per creare una mailing list di informazione nuova e dinamica.

Molte persone hanno paura di reinventare la loro carriera, mandare all’aria tutti i piani e ricominciare tutto daccapo. Ma se non si è sicuri delle scelte fatte, della strada intrapresa, bisogna trovare il coraggio per fare questo cambiamento, anche senza sapere ciò che andremo fare o a cercare. È possibile partire aiutando gli altri, organizzando o partecipando a eventi in cui rafforzare i legami deboli e trovare un modo per contribuire al valore delle vite altrui.

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