I miei interessi stories: Jack Nicholson

Sogni e paure a Holly Wood

“Seguite i vostri sogni e anche le vostre paure”

Da ‘Easy Rider’ a ‘Chinatown’, ‘Da qualcuno volò sul nido del cuculo’ a ‘Shining’, una carriera costellata di ruoli indimenticabili quella Jack Nicholson che ha appena compiuto 80 anni.

«In realtà sono legatissimo alla mia casa, alla vista di Los Angeles dall’alto. Questa è sempre stata la mia città perché l’ho scelta e voluta, comprese le pareti dove ho appeso i miei quadri, le stanze dove ci sono i libri raccolti in una vita, i tre Oscar che ho vinto, le fotografie di tanti miei film, da Shining di Kubrick a The Departed di Scorsese. O Easy Rider: durante le riprese io, Peter Fonda, e Dennis Hopper non pensavamo che avrebbe avuto un successo mondiale. In questa casa, in questa città dove mi sono trasferito quando avevo diciassette anni e sognavo di diventare un attore, ogni compleanno trova un senso e la continuazione della mia vita».

La carriera attoriale di Nicholson era partita in sordina, alla Factory di Roger Corman, con bizzarri cammei come il cliente masochista di The Little Shop of Horrors e piccoli ruoli da giovane amoroso accanto alle grande icone dell’horror Peter Lorre, Vincent Price e Boris Karloff in film come I maghi del terrore e La vergine di cera.

Nel 1975 il suo esplosivo talento rende iconico il ruolo di McMurphy nel capolavoro di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo. Doppiato in Italia da Giancarlo Giannini.

“Il modo migliore di perdere una cattiva abitudine è sostituirla con una peggiore”

Oggi Jack Nicholson, nel pieno dei suoi 80 anni, molti dei quali passati sul set, è di certo un degno rappresentante della vecchia Hollywood, nonostante ancora oggi si dica esterno a quel lusso ostentato di cui la città del cinema per eccellenza è considerata l’emblema.

Nicholson rappresentava e forse ancora rappresenta, la Hollywood viziosa e spregiudicata che oggi si contrappone all’America più salutista e “per bene”.

“L’ America sta diventando una piatta società di vegetariani, astemi e puritani. Io credo nella carne rossa, nel vino e nelle donne.”

Uno dei più grandi attori viventi, forse il più grande dopo la scomparsa dell’amico e vicino di casa Marlon Brando. Nonostante la partecipazione, quasi sempre da protagonista, ad una moltitudine di film, è difficile, se non impossibile, trovare un titolo sbagliato scorrendo la sua filmografia.

“Marlon era il miglior vicino possibile e se, la notte, uscivo a guardare le stelle e le luci di Los Angeles, che sembrano un tutt’uno, sentivo la musica che ascoltava e, a volte, lo vedevo: un’ombra silenziosa che osservava, come me, i misteri di quel mondo vicino e lontano, che nascondeva tante vite, incontri, illusioni, vittorie, rimpianti.”

Una star completa e memorabile del panorama Hollywoodiano ed è l’attore che detiene il record di candidature al Premio Oscar, ben 15, tra cui 3 vinti.

Dopo un’assenza dagli schermi durata sette anni, Nicholson sta per tornare nel remake della commedia tedesca Toni Erdmann della regista Maren Ade. Un’altra riflessione sull’invecchiare e l’imbarazzo di essere genitori.

“Vi presento Toni Erdmann si girerà a Los Angeles. E’ la storia di un uomo che sconvolge la figlia con scherzi continui: lei è una donna in carriera, sempre e solo sommersa dal lavoro, il padre vuole suggerirle altri modelli di vita. Le chiede spesso: -Sei felice?- Anche io lo chiedo ai miei figli e, oggi, ai miei nipoti”
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