I miei interessi stories: Remo Saraceni

La tecnologia che unisce.

“Non è la tecnologia a separarci, sono gli uomini che separano gli uomini. La tecnologia in realtà è una grande macchina che ci regala l’opportunità di stare ancora più vicini.”

Artista, inventore, scultore, designer illuminotecnico, ingegnere e pioniere nella tecnologia interattiva. È tutto questo Remo Saraceni, oltre che all’inventore del Big Piano, il più grande pianoforte “a pavimento” d’Europa.

È stata questa la scenografica invenzione dell’italiano divenuto celebre anche grazie al film “BIG!”, con Tom Hanks, il pianoforte è lungo oltre 6 metri e pesante 400 chili, si suona saltellando sui tasti come in una danza.

“Il piano è diventato famoso, anzi famosissimo, grazie al film con Tom Hanks. È un piano davvero speciale, molto sensibile, suona anche se ci piove sopra.” Racconta Saraceni, il cui il lavoro oggi è dedicato ai bambini.”
“Io mi sono sempre considerato un futurista, ho fatto diversi macchinari per gli adulti, ma quello che faccio oggi lo faccio soprattutto per i bambini, quelli che erediteranno il nostro oggi, la nostra storia.”

Dall’infanzia alle tecnologie del futuro, passando per l’immaginazione è questa la strada percorsa da quest’inventore visionario che, come altri prima di lui, ha portato il genio italiano in giro per il mondo.

“Sono sempre stato interessato alla tecnologia, quella avanzata, e per questo gli stati uniti erano la Mecca. Quando arrivai là tutto era diverso, un’altra società.”

Arrivò in quella che al tempo considerò “la società del futuro”, patria dell’innovazione tecnologica, che veniva sperimentata e foraggiata.

Creazione e innovazione al servizio dell’arte, della scienza e della tecnologia. Remo Saraceni continua il suo fantastico lavoro in relazione a istituzioni culturali sparse ovunque per il mondo.

“Avremmo dovuto fare qualcosa per l’ospedale pediatrico a Cansas city e quello che alla fine facemmo fu un soffitto luminoso, una specie di cielo, che cambiava colore, grazie a dei sensori, quando i bambini toccavano le pareti circostanti. Interattivo, ma soprattutto attivo.”

40 anni di esperienza al servizio della creatività, oggi Saraceni continua ad essere parte integrante della concezione, dello sviluppo e della creazione di numerose esposizioni culturali interattive tra cui Nord e Sud America, Europa e Asia.

“La vita senza possibilità di giocare non ha senso. Il segreto è non prendersi mai troppo sul serio e sapere che giocando si può imparare molto di più, perché è un’esperienza. Un’esperienza condivisa. Un’esperienza divertente, bellissima, che rimane impressa.”
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