Il valore del sonno

Dormire per avere successo

“Ho imparato sulla mia pelle, il valore del sonno. Due anni e mezzo fa, sono svenuta per la stanchezza. Ho sbattuto la testa sulla scrivania, mi sono fratturata lo zigomo, mi hanno messo 5 punti all’occhio destro. Quindi decisi di iniziare il viaggio di riscoperta del valore del sonno. E durante questo viaggio, ho studiato. Ho incontrato medici, scienziati, e sono qui per dirvi che la via verso una vita più produttiva, più ispirata e più gioiosa è: dormire abbastanza”

è la storia di Arianna Huffington fondatrice dell’omonima testata online famosa in tutto il mondo che nel 2016 ha lasciato la direzione del suo giornale ma non la sua carriera.

Oggi è un’entusiasta sostenitrice della teoria sulla “rivoluzione del sonno” e sostiene che sarà proprio il sonno che ci permetterà di affrontare meglio i problemi del mondo.

“Lavoravo 18 ore al giorno, sette giorni a settimana. E funzionava, secondo la misura più tradizionale del successo. Ma non vivevo una vita di successo secondo uno standard di buon senso. Continuavo la mia ascesa lungo un percorso che non significava nulla. Mentre scendevo sempre più in basso sulla strada che importava veramente. Compresi che la mia vita era fuori controllo. Certo non stavo prosperando”

Il sonno è la semplice idea che da sola riuscirà a rivoluzionare il mondo. La quantità e la qualità del riposo determineranno, in maniera sostanziale, la nostra capacità di affrontare e risolvere problemi, come individui e come società.

Il bisogno di dormire è stato sempre presente nella storia umana, ma la relazione con il sonno è cambiata nel corso dei secoli. Oggi viviamo una vera e propria crisi da mancanza di sonno, con effetti devastanti sulla nostra salute, sulle nostre performance lavorative, sui rapporti e sulla nostra felicità.

“Occorre coltivare il benessere e il buonsenso, la nostra capacità di meravigliarci e soprattutto di fare la differenza nel mondo”

In ogni settore della società (business, scuola, medicina, sport, arte) sono sempre di più le persone che riconoscono l’importanza fondamentale del sonno.

Il cambiamento è in atto anche nel settore della finanza, dove l’esaurimento da troppo lavoro è sempre dietro l’angolo.

La Goldman Sachs ha vietato agli stagisti di restare in ufficio fino a notte fonda. Alcuni importanti dirigenti come Denis Morrison, CEO della Campbell Soup, Satya Nadella CEO di Microsoft, il presidente di Google Eric Schmidt il CEO di Amazon Jeff Bezos e Mark Bertolini CEO di Aetna, hanno detto apertamente che per loro il sonno è una priorità.

I personaggi più importanti del mondo dello sport hanno scoperto che il giusto riposo è l’unica “medicina” in grado di migliorare al massimo le prestazioni, con effetti collaterali solo positivi. Roger Federer ha affermato che, se non dorme abbastanza, non si sente in forma sul campo da tennis. Anche l’uomo più veloce del mondo, Usain Bolt sa quanto sia importante rallentare.

“In un contesto che “ci riempie di segnali luminosi ad alto volume che ci spingono a far soldi e a salire la scala sempre più in alto, non ce n’è quasi nessuno che ci spinga a rimanere connessi all’essenza di ciò che siamo, a prenderci cura di noi stessi, a dare una mano agli altri, a fermarci a contemplare, e a connetterci con quel luogo dal quale tutto è possibile”

Il sonno ci permette di entrare in sintonia con la parte più profonda di noi stessi.

Quando dormiamo tutti gli aspetti che definiscono la nostra identità da svegli come il lavoro, i rapporti interpersonali e le emozioni, sono “spenti” e possiamo beneficiare di uno degli aspetti meno discussi del riposo.

In questo modo risvegliandoci saremo in grado di vedere il mondo in modo diverso, con occhi nuovi e “freschi” e con spirito rigenerato. Riusciamo ad “uscire dal tempo” per poi ritornare alle nostre vite, come nuovi.

“Per vivere le vite che vogliamo, e che meritiamo davvero abbiamo bisogno di una Terza Metrica, una misura alternativa del successo che superi il metro del denaro e del potere, e si fondi su quattro pilastri: benessere, saggezza, contemplazione e dono.”
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