#imieinteressi:
Fabio Bezzi

#imieinteressi è un progetto che riunisce tante storie, tutte differenti, di persone che hanno fatto dei loro interessi il proprio quotidiano, la propria vita, la propria missione.
Dopo Roma, passiamo a Milano, incontriamo Fabio Bezzi.
Siamo in Paolo Sarpi, all’ultimo piano di un palazzo che ci fa vedere tutta la nuova Milano dall’alto, in un crescendo prospettico che va dalle case di tardo ottocento ai grattacieli di Porta Nuova.

Fabio è un farmacista, ma sarebbe riduttivo dire che è solo questo, perché qualche anno fa ha creato Alfaudiobook, casa editrice che fa audiolibri.
Ma procediamo con calma.
Fabio ha cominciato a lavorare sulla sua voce perché il fratello da piccolo ebbe un problema di salute che fu curato da un farmaco che gli fece perdere gran parte dell’udito, per cui in famiglia ci si è sempre concentrati sulle note basse. Allo stesso tempo, nasce la sua curiosità per i farmaci: com’erano fatti, perché funzionavano in un modo piuttosto che in un altro, quali gli effetti, positivi e negativi.
Fabio approda poi al teatro, ma continua a studiare, diventa farmacista.
Un doppio binario, apparentemente parallelo, che non può avere intersezioni. Ma come hai fatto, gli chiediamo, le due cose sono davvero diverse, come si possono portare avanti interessi lontani anni luce, come quelli di voce e farmacologia?
“Non è stato difficile unire le due cose. Sono entrambe collegate dal fattore della trasformazione, dalla rivoluzione che possiamo attuare nelle cose che ci accadono. Ho cominciato a lavorare sulla voce per mio fratello, ho scelto di fondare Alfaudiobook per ricordare mia madre. Il tutto per trasformare due episodi che mi avrebbero voluto a terra, e invece ho scelto di viverli come una sfida da affrontare per creare del valore. Ecco, è proprio questo che unisce i miei interessi di farmacologia e racconto, creare valore per la gente.”
Creare valore. Una cosa mica semplice. In un farmaco si trova il sacro valore della ricerca e il valore più alto di tutti, quello della guarigione.
In un audiolibro il valore che si trova è quello del racconto, componente strutturale della nostra forma mentis, dell’intera storia dell’essere umano, che ci guida da sempre, da quando siamo più piccoli a quando siamo molto, molto grandi.
Gli audiolibri di Alfaudiobook sono molto richiesti, per la scelta delle storie, delle musiche, delle voci narranti. Vanno a colmare quel vuoto di voce che contraddistingue dei momenti vuoti, come un lungo viaggio, accompagnando le persone, nel senso di condurre e fare compagnia a chi li ascolta, perché come dice Fabio, bisogna farle stare bene, in qualsiasi modo.
Staremmo ore ad ascoltare le storie di Fabio, ma dobbiamo preparaci alla prossima, quella di Riccardo e Stefano, i GNAMBOX.
Andre Bellomo
photo: Giulia Manelli per Bee Free
#imieinteressi è anche su Spotify. Che canzoni ha scelto Fabio?
- Om Mani Peme Hum — Mina
- Agua de Beber — Al Jarreau
- Ragazzo dell’Europa — Gianna Nannini