#imieinteressi : OSVALDO DANZI

Anche quest’anno Conto Facto ha deciso di andare ad intervistare personalmente alcune figure di riferimento nei modelli di leadership di come sia possibile raggiungere il successo mettendo al centro della propria vita i propri interessi.

Il primo intervistato di quest’anno è Osvaldo Danzi. Recruiter, comunicatore, imprenditore, networker, Danzi ha deciso di cambiare il mondo delle HR dall’interno, creando Fior Di Risorse — la prima community manageriale Italiana — nel 2008.
A questo progetto poi si è aggiunto il MUSTER, primo esempio di master pensato nelle aziende, fatto da persone e aziende e per persone e aziende, che collega il gap tra istruzione e lavoro, ma soprattutto, e qui la più palpabile innovazione, si pone in contrapposizione alle Business School che a costi altissimi promettono facile ricollocamento e contatti con aziende che “nella stragrande maggioranza dei casi non avvengono mai” aggiunge Danzi.

Il progetto era inventare un master che costasse poco, trasversale nel percorso, basato su esperienza manageriale e itinerante. “I docenti non sono teorici ma gente che fa cose, opinionisti, giornalisti e tra i testimonial abbiamo pure un macellaio.” aggiunge soddisfatto Danzi.

Incontriamo Osvaldo prima della presentazione di un libro, presso lo SPIN di Milano dove è solito organizzare incontri di networking e workshop sul tema dell’innovazione quando si trova qui. Ma non vanno confusi con i classici corsi, ci tiene a precisare.

“Qui le persone non entrano come ente o come azienda. Qui entrano con nome e cognome. Il focus è spostato subito su quello che meno ci si aspetta da un master: l’intangibile. Bisogna presentare le aziende tramite le persone, le idee, i progetti, l’etica. Solo dopo vengono i bilanci, i numeri, le slide.”

Cambiare il paradigma della formazione non è semplice, soprattutto per un pubblico che verrebbe chiamato “executive” nelle varie business school. Danzi sostiene infatti che

“non è possibile lavorare solo sulle competenze. Quelle sono facilmente replicabili. Bisogna imparare a ragionare in ottica di relazioni e di rete.

Ma come? Gli chiediamo rapiti dall’occhio sornione di chi sa che già ci ha conquistato.

“La formazione deve evolversi. Se continuiamo a formare gli amministrativi parlando solo di bilanci e non spieghiamo l’evoluzione dei mercati o la sharing econonomy stiamo formando dei perdenti.
E nemmeno i libri sono la soluzione, troppi testi sono stati scritti spesso tanto tempo fa da teorici o docenti che non entrano in azienda da anni. Oggi è indispensabile essere aggiornati in tempo reale, essere trasversali ed essere capaci di capire i veri bisogni di chi si ha davanti.”

Perchè, chi abbiamo davanti?

“Oggi un ragazzo non vuole il posto auto, il telefono, il pc, gli interessa avere ore di lavoro da casa per gestire in maniera diversa, i plus dei manager non reggono più, non sono sostenibili, come i vecchi modi di fare yuppie”

Osvaldo Danzi poco sopporta i meccanismi dell’edonismo reaganiano, quella tendenza al non ascolto e al nascondersi dietro i marchi per selezionare, filtrare, allontanare. I limiti delle segretarie, il potere dato al biglietto da visita, il tempo usato come scudo per evitare cambiamenti, novità, sfide.

Siamo persone, non bigliettini da visita. La vera rivoluzione nei MUSTER è stato chiedere chi sei e non che lavoro fai. 
Oggi abbiamo la possibilità di scegliere di fare un lavoro diverso; i numeri di partita IVA che la crisi ha generato hanno fatto capire alle persone di aver perso tempo in progetti aziendali dove l’unica leva era lo stipendio. Di quei progetti, una volta lasciata l’azienda non è rimasto nulla alla Persona.
Quando fai quello che ti piace non lo chiami più lavoro, perché ti prende totalmente e ti arricchisce in prima persona.
Intervista a Osvaldo Danzi — web series IMIEINTERESSI stories

Ammirati, chiediamo, ma allora come si fa a mettere i propri interessi al centro della propria vita?

“ C’è solo un modo per mettere i propri interessi al centro: farlo diventare un lavoro. Diventa così appassionante che non capisci più il confine tra divertimento e impegno.
Infatti a volte faccio fatica a dire sto lavorando per quanto mi piace quello che sto facendo. 
Bisogna anche tenere ben presente una cosa:
come dice Velasco, ‘il posto fisso di giorno e la vita spericolata alla sera oggi non sono più compatibili.’

Anche quest’anno chiederemo ai nostri protagonisti i loro brani musicali preferiti. Osvaldo Danzi ha scelto:

Scorri il player per trovare gli ultimi brani aggiunti!
  • Your Smiling Face — James Taylor
  • Atlantide — Francesco De Gregori
  • Mio fratello che guardi il mondo — Ivano Fossati

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