Il Visual Content Marketing incontra l’Eye Tracking: sarà amore?

E soprattutto riuscirà ad aumentare in modo scientifico il Conversion Rate, cioè una maggiore visita dei clienti al proprio sito web?

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente, è l’unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un’anima.
 (José Saramago)

L’Eye Tracking, definito Oculometria, è una tecnica speciale e particolare che permette di analizzare il movimento dell’occhio, quando si osserva qualcosa per esempio un oggetto, una persona, una pagina web, ecc., e consente di ricavarne il tracciato, tramite un rilevatore di movimento — eye tracker — in modo da evidenziare gli spostamenti e i punti dove lo sguardo si è soffermato più a lungo.

Così da posizionare meglio in termini di marketing ciò che deve catturare l’attenzione in quelle posizioni, come per esempio un bottone che spinge ad una call to action.

Traccio evidenziato dall’ eye tracker

Solitamente è utilizzata una speciale telecamera puntata al centro di una o entrambe le pupille che ne registra movimenti, pause e spostamenti.

Questi risultati sono utilissimi per vari studi e settori, in particolare quello commerciale e di marketing, ( come ricordato sopra ), soprattutto in fase di testing del visual di una Landing Page o di una pagina di un sito web.

C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto.
 (GK Chesterton)

In tal modo è possibile capire dove gli utenti concentrano la loro attenzione su di una posizione rispetto ad un’ altra , per poter agire in modo diretto e preciso, migliorando l’esperienza di lettura soprattutto di un sito web.

Insieme ai grafici prodotti dall’ Eye Tracking, si utilizzano le Heat Map: ossia tracciati che usano colori di diverse tonalità e/o intensità a seconda dei valori — tempo di permanenza sulla specifica area della pagina.

I diversi marcano cromatici vanno dal rosso al blu ossia dalle parti che attraggono maggiormente l’attenzione verso quelle ritenute meno rilevanti e su cui gli occhi si sono posizionati di meno.

Fondamentale soprattutto per i brand ed i prodotti conoscere questi dati per capire sempre di più il consumatore.

Le zone con indicatori di colore rosso (foto di sinistra) segnalano che l’ utente ha guardato più a lungo, rispetto alle altre posizioni.

A tal proposito è importantissimo e molto interessante questo case study di Medialogue che riporta i risulati di alcuni Advertising Tests.

Un risultato importantissimo che ha fatto rilevare lo studio dei tracciati è che tutte le persone guardano da sinistra a destra.

Guardare da sinistra a destra non vuol dire solo leggere un testo in modo convenzionale o lineare. Non dimentichiamo che la direzione di lettura del mondo occidentale influenza pesantemente il nostro approccio alla pagina web, rivolgendo lo sguardo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso.

Nel settore del Visual Marketing, del Visual Merchandising ( pensiamo alla disposizione della merce in un negozio, in una vetrina, ecc.), occorre prendere in considerazione tutti gli aspetti comunicativi, come ad esempio la ricerca su Google, primo luogo in cui il cliente, solitamente, viene a conoscenza della tua identità, come brand o del tuo prodotto.

Come ben rappresentato dall’esperimento svolto da Medialogue, e in tanti altri test sempre dello stesso genere, l’occhio si ferma molto sui primi risultati in alto a sinistra per poi subito dopo passare al resto del testo ( come ben si nota nella foto in alto).


Potresti conquistare un numero maggiore di utenti e attrarli verso le tue offerte usando sapientemente nella tua pagina web, social, pubblicità on line e off line ecc. immagini e foto in primo piano con il soggetto che guarda verso la camera.


Ogni volta che mi guardi nasco nei tuoi occhi.
 (George Riechmann)

Perchè?

Per instaurare una relazione diretta con l’utente che guarda la foto in quel momento, dato che, uno sguardo fisso e diretto è una calamita per l’osservatore esterno !

Nella foto più in basso è chiaramente visibile che l’occhio dell’ utente non guarda il prodotto, ma è catturato ( da sinistra a destra) prima dal bimbo che l’osservatore guarda dritto negli occhi (imitando il soggetto della foto) e poi si sposta sul testo ( a destra).

Quindi è fondamentale conoscere le regole dell’ Eye Tracking così da guidare lo sguardo dell’ utente su ciò che noi comunicatori, o brand, vogliamo che osservi con attenzione.

La posizione, l’ ordine complessivo, il contenuto visivo a sinistra, il testo a destra, pochi elementi sulla scena, il focus ben distinto dal resto, ecc., sono tutti elementi da ricordare assolutamente per lanciare il prodotto o servizio con successo e che soltanto uno studio creato con il supporto dell’ Eye Tracking può darci per ottenere un potente effetto comunicativo e potenziare il Visual Marketing!

Sapere cosa guardano e dove guardano gli utenti è un’arma in più per emergere nel mondo della comunicazione e del web ed anche un “quid” in più per distinguersi!


That’s It

#Sapevatelo