Tre trucchi per aumentare la tua produttività

“La produttività non è mai frutto del caso. È sempre il risultato di un impegno volto all’eccellenza, all’organizzazione intelligente e a sforzi mirati”. È una citazione di Paul J.Meyer, il fondatore del Success Motivation Istitute
“Efficienza significa fare le cose nel modo giusto. Efficacia significa fare le giuste cose”. Lo afferma Peter Drucker, consulente di management.

Oggi mantenere la concentrazione lavorando sul web è molto difficile e sta diventando sempre più impossibile:
notifiche che arrivano dallo smartphone pensiamo a WhatsApp, emails, suoni, Facebook, Twitter, Instagram e chi più ne ha più ne metta.

Ci sono però alcune semplici cose da fare, che possono aumentare in modo considerevole la tua produttività:

La To-do-list : una lista delle cose da fare

La cosa più corretta è non inserire troppe cose da fare, l’ ideale secondo quanto suggerisce themuse.com, è seguire la regola 1–3–5: cioè programmare ogni giorno 1 compito principale da portare a termine, 3 compiti di media entità e massimo 5 compiti minori.

Il secondo passo è : scrivere in una sola maxi lista tutte le cose che vogliamo portare a termine nel medio/lungo periodo e poi quotidianamente estrapolare la to-do list del giorno corrente.

Senza togliere e mettere compiti a piacimento sul momento, senza inserire compiti generici, ma solo dettagliati, se una cosa viene rimandata più e più volte al giorno dopo, toglierla definitivamente dalla lista perchè probabilmente non è affatto una priorità e soprattutto procrastinare non è un concetto che può rientrare nella lista.

Soprattutto fare come prima cosa quella più complicata!


LA TECNICA DEL POMODORO:

Questa tecnica è stata ideata da Francesco Cirillo quando, da studente, si rese conto che era necessario sfruttare meglio il suo tempo e organizzare lo studio diversamente, per avere risultati migliori e maggiore tempo libero.

Usando un timer da cucina a forma di pomodoro appunto da cui Cirillo ha dato il nome al metodo, stabilì di sfruttare 25 minuti per lo studio, concentrandosi solo su quell’attività eliminando tutto il resto, seguiti da una pausa di soli 5 minuti.

Durante il “pomodoro”, cioè l’unità da 25 minuti, non è consentito distrarsi: non si può rispondere al cellulare, non si possono guardare i social, a skype, non si può giocare.

Si lavora e basta (certo, imprevisti ed emergenze hanno la precedenza) tutto il resto non è consentito.

Nei 5 minuti di pausa invece non è consentito lavorare, quindi puoi rispondere al cellulare, a skype, alle chat di facebook, guardare i social. Ogni 4 pomodori (ovvero 2 ore in totale, mini-pause comprese) puoi fare invece una pausa più lunga, di 15 minuti.

La parte più difficile, ma solo all’ inizio di questo metodo, è riuscire a stabilire quanti pomodoro ti serviranno per svolgere ogni attività scritta sulla tua to-do-list: all’inizio devi farci un po’ la mano, ma con un po’ di pratica si riesce tranquillamente a capire esattamente quanto tempo ti prenderà un tuo lavoro di grafica, web, editoriale o qualsiasi altra tua attività.

Cosa ti serve?

Carta e penna per la tua to-do-list quotidiana e un timer, nulla di più!La tecnica ormai è ormai molto conosciuta e quindi si possono trovare tante applicazioni per cellulare, tablet e pc da poter utilizzare:

Teamviz su pc e Brain Focus su cellulare oppure quella che è a te più consonda dall’ elenco di Zapier , due inparticolare sono anche free come Pomodone per Desktop e Marinara Timer che è free, on line, ha il timer impostato per ogni singolo pomodoro di 25 minuti, il tempo che passa è anche visibile nella finestra aperta del browser e suona ( il suono lo scegli tu) alla fine di ogni pomodoro. Più comodo di così!

In generale aldilà delle applicazioni, puoi anche impostare tempistiche diverse sia per singole unità di lavoro sia per le pause.

Per queste ultime molto utile è la marcia sul posto …

Per funzionare bene in questo metodo , devono esserci meno interruzioni possibile, quindi è ovvio che, è molto addatto per i freelancer, per gli studenti, per l’attività fisica, per esempio, ma non con chi è costantemente a contatto con il pubblico.

Lo studio, la traduzione, la scrittura, la lettura sono attività a cui si può applicare efficacemente il metodo del pomodoro e le sessioni dei 25 minuti.


Pianificare in anticipo

Pianificazione settimanale e appuntamenti per la settimana successiva. Questo modello garantisce di dare la giusta attenzione ai bisogni primari e alle priorità con noi stessi .

Questo metodo assicura comunque che l’obiettivo rimanga fisso sui proprio progetti.


Vale comunque sempre la regola trucchi o non trucchi:

“L’unico modo per fare un gran lavoro è amare ciò che si fa. Se non l’hai ancora trovato, continua ad osservare. Non fermarti. Come tutte le questioni che riguardano il cuore, saprai quando lo trovi”.

Firmato Steve Jobs.

That’s it ! :D