Caro Beppe, come è difficile la coerenza

Caro Beppe Grillo, è bello vedere come un personaggio pubblico si assuma le sue responsabilità. Purtroppo non sei più sul palco, dove un comico può dire tutto e il contrario di tutto, dietro lo scudo della satira. Sei entrato nell’agone politico, con i tuoi modi e i tuoi tempi, hai accusato avversari e ex amici a 5 stelle con virulenza, hai stimolato la rabbia e gli istinti peggiori.

Forse dovresti delle parole chiare, di scusa o di conferma, ma in tribunale, a chi hai diffamato o basta trincerarsi dietro un vago io non ho nulla a che fare col blog? Ricordiamo, anche per altre penose vicende, che l’istinto di scappare ti appartiene. Quando si pensa di guidare un Paese, si diventa riferimento di un movimento politico, si ha l’obbligo della coerenza e dell’impegno, di metterci la faccia, altrimenti è meglio continuare a fare quello che ci riesce meglio. In questo caso il guitto.

Buona giornata