Non c’è sinistra senza Partito Democratico

Ieri su Repubblica è uscita un’importante riflessione sulla situazione del Partito Democratico da parte del Ministro Maurizio Martina, rappresentante della sinistra interna.

Martina invita a riflettere sulla necessità che il PD ritorni ad incarnare la vera alternativa ai populismi.

Senza un Partito Democratico unito e coeso è impossibile portare a compimento ciò che è rimasto incompiuto. Tre anni di Governo Renzi hanno portato tanti cambiamenti ma c’è ancora molto da fare. Occorre andare avanti, non tornare indietro. Per fare questo il Partito deve avere al proprio interno la diversità di opinione, il confronto, ma è necessario che ci sia unità per riuscire a risolvere i problemi del Paese.

Martina indica al candidato Segretario, Matteo Renzi, 5 importanti temi da presentare per la sua mozione Congressuale e per il Lingotto, che si svolgerà dal 10 al 12 marzo:

1.PARTITO: è importante che il futuro Segretario sia in grado di avere una forte leadership, che possa dare una forte spinta riformista alla politica, per risolvere i problemi concreti dei cittadini. Allo stesso tempo un leader deve mediare con tutte le anime del partito e queste ultime devono seguire una linea unitaria. Diversi ma uniti nell’interesse del Paese.

Inoltre è importante la partecipazione e una classe dirigente valutata nel merito.

2.SOCIETà: occorre trovare nuove forme di rapporto e partecipazione tra cittadini e istituzioni, partendo dalla nostra forza come comunità politica. Occorre inoltre che il centro e la periferia ritornino a essere considerati un unicum in cui affrontare i problemi in modo coeso ed innovativo.

3.UGUAGLIANZA: per rispondere al populismo dobbiamo affrontare il problema delle disuguaglianze create dalla globalizzazione. Non dobbiamo cedere al messaggio disfattista “America first” o “prima gli Italiani”. Superiamo questo messaggio con politiche che mettono al primo posto la persona attraverso il lavoro, l’innovazione digitale, gli investimenti e il sociale.

4.NUOVE GENERAZIONI: la politica riformista di sinistra torni a parlare con i giovani e per i giovani. Occorre fare di più per i giovani perché gli strumenti tra domanda e offerta sono ancora troppo fragili e la conseguenza è che vi è una bassa natalità e una dipendenza prolungata dalla famiglia di origine.

Servono nuove politiche per rispondere alle esigenze di una società che invecchia sempre di più e che non riesce a investire sui giovani.

5.EUROPA: la politica riformista deve tornare a dare una visione di Europa unita. Dobbiamo impegnarci per far in modo che i problemi più importanti, come ad esempio la crisi finanziaria, l’immigrazione e l’austerità, della nostra Società si possano risolvere a livello sovranazionale.

Martina indica Matteo Renzi come la figura che incarna queste idee e in grado di portare avanti il cambiamento di cui il Partito Democratico e il Paese, prima di tutto, hanno bisogno.

Il Congresso del PD sarà il mezzo per sviluppare e portare avanti queste proposte.