7 LUOGHI INDIMENTICABILI DELLA SLOVENIA

f: Jošt Gantar www.slovenia.info

La Slovenia è un fazzoletto, si sa, ma è magnifica come un’Europa in miniatura. Ha tutto: montagne, mare, laghi, foreste, fiumi, città d’arte. Dall’eleganza di Lubiana alle suggestioni di Bled, dai paesaggi maestosi della Logarska Dolina alla quiete raccolta di Šentanel, la Slovenia è una meta sorprendente, tanto affascinante quanto a misura d’uomo (e donna). Ecco sette luoghi indimenticabili che dovreste visitare a tutti i costi durante il vostro prossimo viaggio nel cuore verde d’Europa.

  1. Nova Gorica

Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo, diceva il filosofo Lao Tzu, e Nova Gorica è senz’altro il primo passo perfetto per un viaggio in Slovenia. Posta proprio al confine con l’Italia, si è guadagnata il soprannome di “città-giardino” grazie all’abbondanza di aiuole e parchi pubblici, alle colline ricoperte di boschi che la circondano e alle ultime “rose di Borbone” d’Europa, custodite nel monastero di Kostanjevica. Ci si sente ancora a casa grazie alla vicinanza dell’Italia, ma anche perché, guardandosi intorno, non si può non pensare a quando la Venezia Giulia e la Slovenia erano uniti sotto l’impero autro-ungarico (specie quando si passa di fronte alla stazione dei treni, in stile tardo-ottocentesco e inequivocabilmente mitteleuropea).

Mirko Bijuklič www.slovenia.info

Certo, è una cittadina di appena 30mila abitanti Nova Gorica, non vanta i grandi palazzi in stile barocco e Art Nouveau di Lubiana; però è piena di sorprese, e c’è molto da vedere anche nei dintorni. Per esempio, meritano una visita il parco urbano Mestni e il monastero di Kostanjevica, adagiato su una collina dal XVII secolo; il castello di Kromberk o il ponte di Solkan, che attraversa il fiume Isonzo ed ha l’arcata di pietra più lunga d’Europa. Si può fare una sosta in una delle tante caffetterie della città e gustare una fetta di torta, oppure lanciare una piccola sfida alla sorte facendo un salto nei casinò. Nova Gorica è una cittadina accogliente, ma allo stesso tempo invita a scoprire il resto del paese. In effetti la città-giardino è anche un perfetto punto di partenza per visitare l’interno della Slovenia, ad esempio la Goriška Brda, una delle zone più belle, dove si producono ottimi vini; oppure le gole di Tolmin, un capolavoro della natura ricco di fascino e mistero, che è impossibile dimenticare.

2. Il castello di Lubiana

Jacob Riglin, Beautiful Destinations www.slovenia.info

Il grad sta a Lubiana come il Colosseo a Roma o la Torre Eiffel a Parigi. Non si conosce davvero la capitale slovena senza visitare il suo castello. È sempre presente, lo si scorge da ogni angolo della città, e presto o tardi si cede al suo richiamo. Del resto da lassù si gode di una splendida vista della capitale: la chiesa dell’Annunciazione, il Triplo ponte, la brulicante piazza del mercato e, ovviamente, il fiume Ljubljanica. Gli appassionati di folklore e leggende possono guardare la valle e immaginare le paludi in cui secoli fa viveva il grande drago sconfitto da Giasone, che passò di là dopo aver riconquistato il Vello d’Oro. Lo stesso drago, peraltro, che si trova nella bandiera del comune di Lubiana, e che è scolpito nelle quattro statue del Zmajski most, il Ponte dei draghi.

sito del Castello di Lubiana

Il castello di Lubiana risale all’XI secolo, ma la collina su cui sorge fu abitata da popolazioni ben più antiche: illiri, celti, romani. In effetti gli esseri umani occupano la zona della capitale sin dalla preistoria, e i musei della città conservano diversi reperti di quell’epoca, tra cui anche la ruota più antica del mondo, rinvenuta proprio nella Palude di Lubiana. Dimora degli Sponheim prima, dei duchi di Carniola e infine degli imperatori d’Austria poi; fortezza, arsenale, carcere, ospedale; il castello ha avuto molte vite, e sono tutte ricordate negli itinerari di visita e nei musei al suo interno. Un’ultima cosa: il Ljubljanski grad si può raggiungere con zero sforzo prendendo la funicolare, ma il modo migliore per arrivarci è percorrere il sentiero che dal centro storico serpeggia fino in cima alla collina. In fondo non capita tutti i giorni di ritrovarsi in un bosco mentre si visita una capitale europea!

3. Logarska Dolina

È il paradiso degli escursionisti, la meta ideale per gli amanti delle vacanze a base di sport e immersioni nella natura. La Logarska Dolina è una delle valli di origine glaciale più belle del Vecchio Continente, ed è anche una zona protetta. Si trova nel nord del paese, vicino al confine austriaco, ed è certamente una meta un po’ periferica… ma in fondo è proprio questo che si cerca quando si ha voglia di tuffarsi nel verde. E se è vero, come diceva un certo Nietzsche, che tutti i grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina, allora in Logarska Dolina non si può che sfornare un grande pensiero dopo l’altro. Gli itinerari nella velle sono tanti: ci sono quelli fatti per conoscere la flora locale, e quelli che portano alle cascate della zona.

foto di Nikola Jurišič www.slovenia.info

Del resto la Slovenia è un paese ricchissimo d’acqua, e in tutto il paese si trovano gole, torrenti, cascate e fiumi dalle acque limpide e cristalline. Ma camminare nel silenzio immacolato della Logarska Dolina, fino a percepire il fragoroso crescendo di una cascata sempre più vicina, è un’esperienza unica. La valle è lontana da tutto, circondata da vette che superano anche i 2mila metri: più pace di così! E, come se non bastasse, ci si può riposare nei rifugi e nelle fattorie locali, riempiendosi gli occhi dello splendido panorama dopo un pasto come si deve.

4. Lendava

foto di Matevž Lenarčič www.slovenia.info

Nell’estremo nordest della Slovenia, stretta tra il confine con la Croazia e la grande pianura della Pannonia ungherese, c’è Lendava: una cittadina di 11mila persone, un comune piccolo ma ricco di storia e fascino grazie ai morbidi paesaggi e al curatissimo centro storico. Terra di confine da sempre, già in epoca romana vi sorgeva il centro fortificato di Halicanum e per secoli, fino alla prima guerra mondiale, fu possedimento di importanti famiglie ungheresi. Pare impossibile a guardarlo adesso, ma questo luogo placido e tranquillo, i cui paesaggi ricordano un po’ quelli marchigiani, è stato per secoli teatro di feroci battaglie, assedi e devastazioni. Qui si susseguirono le incursioni degli ottomani e infuriarono feroci combattimenti fra le armate ribelli ungheresi kuruc e l’esercito asburgico.

Il castello di Lendava ha una struttura imponente, e sovrasta la cittadina dall’alto di un colle. Con le sue mura candide e i tetti arancioni, è il protagonista indiscusso della città. Oggi Lendava vanta una produzione vinicola di tutto rispetto, il gulash (o bograč) più buono del mondo, e delle terme da favola. Le perforazioni del ’43 infatti, non portarono alla scoperta di petrolio come si sperava, bensì di una sacca ricca di calde acque minerali. E così oggi a Lendava e dintorni non ci sono pozzi petroliferi, ma curatissimi centri per il relax e il turismo termale. Molto meglio così, no?

5. Castello di Bled

f: Dean Dubokovič www.slovenia.info

Costruito oltre mille anni fa, è il castello più antico del paese. Sorge su uno sperone di roccia alto un centinaio di metri, che cade a strapiombo sul lago di Bled, e solo la vista che offre da lassù basterebbe a renderlo una tappa obbligata per ogni viaggio in Slovenia. Dalle mura del castello si può ammirare il lago, indubbiamente uno dei più belli d’Europa, e le cime innevate delle Alpi in lontananza. Sorseggiando uno degli ottimi vini della cantina del castello si può lasciar indugiare lo sguardo sulle acque blu di Bled e sui contorni delle dolci colline che sembrano abbracciarlo. È un luogo così bello, viene da pensare, che non sorprende che già in tempi lontani si sia costruito un castello per difenderlo da chiunque volesse conquistarlo. Da soli o in compagnia, una visita al castello di Bled non si dimentica. Nel museo si può conoscere la storia del posto, abitato sin dalla preistoria. E nel ristorante ci si può concedere un pranzo a base di ricette tradizionali. Insomma, un piccolo paradiso!

6. Kostanjevica na Krki

foto di Matej Jordan www.slovenia.info

Il Krka è il fiume più lungo della Slovenia, e senz’altro uno dei più amati. Le sue acque navigabili bagnano mulini, castelli e intere città, e gli sloveni vi praticano spesso il canottaggio. Kostanjevica na Krki è una cittadina poco conosciuta, trascurata dai principali circuiti turistici, ma è perfetta per scoprire la Slovenia più genuina. Con circa 2mila anime è la città più piccola del paese, e l’unica a sorgere su un’isola. Ma è così particolare da essere stata riconosciuta come monumento nazionale. Intendiamoci, per quanto in Slovenia sia chiamata la Venezia della Dolenjska, in realtà Kostanjevica na Krki ha poco a che vedere con città veneta. Eppure ha una vita culturale a dir poco intensa, ospita diverse gallerie d’arte ed è costellata di sculture lignee realizzate da artisti locali, che ne abbelliscono le aiuole e i parchi. È collegata alla terraferma da due ponti, ognuno dei quali imbocca direttamente la via principale della città.

Nel Medioevo Kostanjevica na Krki fu un mercato franco, e divenne poi un possedimento dell’enorme abbazia cistercense costruita nel 1234. La città è piccola e forse un po’ periferica (non dista molto dal confine con la Croazia) però è profondamente evocativa. Le acque del fiume scorrono placide dando vita a un paesaggio verde e rigoglioso, intimamente rassicurante. Un’isola di pace ideale per trovare rifugio da questo mondo dove il tempo, a volte, scorre troppo in fretta.

7. Ptuj

f: Jošt Gantar www.slovenia.info

I romani la chiamavano Poetovio, e grazie alle sue migliaia di abitanti fu l’insediamento romano più grande della Slovenia, tanto che Traiano (raffigurato sul Palazzo del Municipio) le conferì lo status di città. Quella che oggi è una tranquilla città di provincia della Slovenia orientale sorge sulle rive del fiume Drava da oltre duemila anni, resistendo al passare del tempo e alle inevitabili catastrofi della storia. Nel XVII secolo fu messa a ferro e fuoco dagli ottomani, che riuscirono a ridurne l’importanza ma non a distruggerla. Per fortuna, perché una delle maggiori ricchezze di Ptuj è proprio l’abbondanza di reperti che illustrano la sua lunghissima storia. Come il Monumento a Orfeo, nella Slovenski trg, una stele funeraria che risale all’epoca romana, scolpita in un pezzo di marmo bianco del Pohorje sloveno alto 5 metri. Donata a un sindaco di Poetovio nel II secolo, nel Medioevo si decise di farne un uso più pratico e di adibirla a gogna. Ancora, si possono visitare i resti di un tempio dedicato nel III secolo al dio romano del sole Mitra, ritratto in uno splendido bassorilievo nell’atto di uccidere un toro per creare il mondo.

A renderla speciale è proprio il contrasto tra i reperti ben conservati della lontanissima epoca romana, e il suo aspetto attuale, con i tetti arancioni e spioventi, le strade curatissime... Oggi la Mestni trg, la piazza principale dove sorge il bel Palazzo del Municipio, è la preferita dagli abitanti di Ptuj per la pausa caffè del mattino e per il divertimento serale. Si respira un’atmosfera tranquilla da città di provincia, bella e a misura d’uomo, interessante e facile da scoprire. Oltre alla storia, l’altra grande protagonista a Ptuj è l’acqua: il fiume Drava qui è molto ampio, e ad appena 3 chilometri dalla città c’è un piccolo centro sportivo per sbizzarrirsi nelle attività acquatiche, dal canottaggio alla barca a vela.