La metafora della matita e le 5 categorie di insegnanti di fronte al digitale

marco
marco
Sep 25, 2015 · 2 min read

I dati OCSE su scuola e tecnologie, che hanno trovato parecchia eco nei media(da Internazionale al Sole 24 ore, fino a siti specializzati come Orizzonte scuola) hanno riacceso il dibattito “digitale e scuola / digitale a scuola”.

Mi sembra opportuno riproporre qui un post scritto oltre un anno fa sul mio blog in cui parlavo della cosiddetta “curva di apprendimento” degli insegnanti nei confronti delle tecnologie, curva di apprendimento in questo caso visualizzata con uno strumento ai docenti molto familiare: una matita. Ogni parte della matita rappresenta una categoria di insegnanti e il loro atteggiamento nei confronti delle tecnologie. Le categorie sono 5, a partire dalla gomma sulla matita:

1. la gomma rappresenta quelli che tendono a disfare quanto di buono fanno gli innovatori, gli sperimentatori e chiunque abbracci l’innovazione in modo effettivo ed efficace.

2. la parte metallica si addice ai “resistenti”, coloro cioè che insistono a voler mantenere i loro metodi tradizionali e pensano che non ci sia spazio per le tecnologie nella scuola.

3. Il corpo di legno della matita sono coloro che vorrebbero usare la tecnologia se qualcuno desse loro gli strumenti, la formazione e le indicazioni adeguate. Insomma, necessitano solo di aiuto da qualche esperto.

4. E si arriva alla punta della matita, divisa in due categorie: gli osservatori e i pionieri: questi ultimi sono la vera e propria grafite che traccia il solco e incide il foglio, disegnando e delineando nuovi scenari. La parte in legno è composta invece da coloro che osservano quanto fatto dai pionieri per trarre dalle loro pratiche il meglio e imparare dagli errori.

Mi sembra una metafora molto efficace e la voglio accompagnare da un video intitolato “Cosa vogliamo che la tecnologia faccia nelle scuole?”, che pone 8 questioni su tecnologie e apprendimento, rilevando prima di tutto due elementi: anche le forbici sono una tecnologia, solo ormai tanto integrata in classe da non essere più colta come tale. E come tutte le tecnologie, se usata male può risultare inefficace, se non dannosa. Così è e sarà anche per ogni altra tecnologia, se non ci si pone prima le domande giuste per un loro uso appropriato.

Ora giro a chi legge queste due domande: che parte della matita pensi di essere e cosa possono fare secondo te le tecnologie (anche la forbice) nelle scuole?

Se ti interessa, parlo di questi e altri argomenti nel mio saggio Il digitale e la scula italiana (Ledizioni, 2015), che integro, aggiorno e approfondisco in questo spazio qui su Medium.

L’immagine è tratta da qui.

Mi piace:

Mi piace Caricamento…

Articoli collegati


Originally published at leggoergosum.wordpress.com on August 30, 2014.

Il digitale a scuola

aggiornamenti, integrazioni, interviste e recensioni del libro “Il digitale e la scuola italiana” (Ledizioni)

marco

Written by

marco

editor, keen on learning 2.0. Blogger. Professional fields: language learning, publishing

Il digitale a scuola

aggiornamenti, integrazioni, interviste e recensioni del libro “Il digitale e la scuola italiana” (Ledizioni)

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade