Tappa 5 e 6: pioggia e frustrazione annegati nella fonduta.

Pioggia. Freddo. Nuvole basse. Pioggia. Frustrazione. Sfiga atomica.

8 parole per descrivere gli ultimi due giorni: abbiamo deciso di adeguare i nostri movimenti al tempo e quindi abbiamo raggiunto le tappe del Tour con i mezzi pubblici locali, concedendoci ieri una bellissima giornata a Zermatt che fortunatamente almeno la mattina è stata omaggiata dal sole.

Inutile provare ad insistere: quest’anno è così. Questo è il settimo giorno di pioggia di fila. Domani finalmente danno solo nuvole e niente pioggia: sarà l’ultimo tentativo che faremo per riagganciarci al Tour e chiuderlo rientrando a Cervinia.

Nel caso in cui fosse ancora brutto, abbiamo già preparato due soluzioni di cui una radicale: rientro forzato a Cervinia tutto con mezzi pubblici interrompendo completamente l’avventura.

Il problema ovviamente sono gli hotel: purtroppo per mancanza di tempo ho dovuto prenotare su booking.com nelle tappe senza rifugio e ora abbiamo ancora 1 hotel con stanza riservata e penale del 100% se non ci presenteremo. Eventualmente andremo ad Arolla e soggiorneremo lì prima di rientrare da Martigny con un pullman fino ad Aosta.

Ok, accenniamo a qualche aneddoto ed esperienza in ogni caso positiva: la giornata di ieri a Zermatt è stata davvero molto rilassante e bella. Un paesino di montagna con una marea di attività sportive da provare e con un’organizzazione pazzesca, da vera invidia. Mezzi elettrici, pulizia maniacale, cura nei dettagli e qualità dei servizi: lo stile ellenico è questo. Invasi dai cinesi ed indiani, probabilmente frutto di un ottimo lavoro a livello turistico e di comunicazione.

Super-consigliato il museo di Zermatlatis dedicato ai 150 anni della scalata di Whymper: testimonianze, narrazioni e documenti davvero ben presentati. Bellissimi i video nella saletta proiezioni, da brividi. Una mostra interattiva che vale – stranamente – i 10 franchi spesi per il biglietto.

Oggi invece abbiamo saggiato la potenza del trasporto pubblico ellenico: abbiamo preso 2 treni e 3 bus con alcune coincidenze a 3 minuti. Risultato: spaccato il minuto, arrivati come da programma. Frequenza, qualità del servizio e cortesia eccezionali. Fa arrabbiare ancora di più vedere un sistema che funziona e le enormi lacune che ci portiamo ancora indietro nel 2015 noi italiani. Il tutto osservando decine di camion che partono dalla stazione sui binari dei vagoni merci.

Siamo a Zinal ora: grazioso paesello di montagna votato alle escursioni d’estate e allo sci d’inverno. Un sacco di Hotel e ristoranti.

Difatti abbiamo annegato la pioggia con kg di fonduta, nella speranza che passi questa notte e che domani ci consenta di ammirare lo spettacolo dei 4.000 che ci circondano ma che non siamo ancora riusciti ad ammirare.

Ora esco e vado a fare la danza dell’anti-pioggia.