La V Commissione non ha approvato il blocco delle schede regionali.

Cosa significa? Che si procede con il depotenziamento della sanità nel nostro territorio.

Dopo il presidio organizzato dai Sindaci del territorio, tra cui il sottoscritto, davanti alla seduta del Consiglio Regionale a Palazzo Ferro-Fini lo scorso 29 aprile, la V Commissione Regionale non ha considerato all’ordine del giorno il blocco delle schede sanitarie regionali già peraltro approvato dal Consiglio Regionale.

Il presidio organizzato a Venezia con alcuni Sindaci del territorio

Cosa significa?

Che il Direttore Generale dell’ULSS 10, Carlo Bramezza, potrà (deve) procedere con l’attuazione delle schede sanitarie presumibilmente fino a dicembre.

Questo provocherà enormi disagi e disservizi per il nostro territorio e per l’ospedale di Portogruaro, che non possiamo assolutamente perdere o rischiare di perdere.

A rischio la sanità del nostro territorio. Io richiederò un incontro urgente con Bramezza per parlare di questa situazione; tuttavia ciò non basterà ad evitare i disagi per i cittadini. Servirà una voce forte in Regione che rappresenti il Portogruarese.

Come se non bastasse, la Regione Veneto ha anche revocato la convenzione con il Cro di Aviano per la radioterapia. In questo modo si interrompe un rapporto di eccellenza tra il nostro territorio e la struttura di Aviano (del vicino FVG) e questo a sua volta comporterà disagi per cittadini e associazioni che lavorano con lo stesso Cro, in favore di una convenzione con l’ospedale di Mestre.

Questa la mia replica alla stampa del giorno 02.05.2015

Sono scelte assurde che provocheranno disagi e difficoltà ai cittadini. La sanità regionale non può continuare ad essere gestita senza una seria programmazione per il futuro e senza la necessaria collaborazione con il Friuli Venezia Giulia. Il nostro territorio non può continuare ad essere mortificato da scelte ingiuste.
Voglio incontrare urgentemente Bramezza per chiedergli come può assicurare un adeguato livello di servizio in questo modo.
Con la decisione di Pedrin di non bloccare le schede, il Direttore Generale può proseguire con le manovre sanitarie fino a dicembre. Questo ci penalizzerà.
Inoltre, il Portogruarese, per poter contare all’interno della Città Metropolitana, deve essere rappresentatocon forza in Regione.
Serve un’azione politica decisa e forte o rischieremo di rimanere esclusi dalle decisioni più importanti che ci riguardano. Non possiamo perdere il nostro Ospedale e non possiamo assistere passivamente al graduale impoverimento dei servizi.
Come se non bastasse, nel frattempo la Regione mina i nostri rapporti con il FVG: Mantoan (Dirigente dell’area socio-sanitaria regionale e presidente IOV — Istituto Oncologico Veneto) ha revocato la convenzione di consulenza con il Cro di Aviano, interrompendo un rapporto pluriennale e di eccellenza che i nostri cittadini avevano con la struttura di Aviano per la radioterapia, sostituendola con una convenzione con l’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Questo per il Portogruarese è un altro suicidio: significa ulteriori disagi per i cittadini e per le associazioni di volontariato che lavorano con il Cro di Aviano da anni. Se continuiamo così rimarremo isolati.
Da Sindaco ho lottato contro l’ospedale unico e contro le scelte che penalizzano il nostro territorio ed intendo continuare a farlo con forza come candidato regionale.Voglio essere ancora una sorta di “Sindaco” di tutto il territorio, vicino ai problemi concreti, pronto a portare avanti le istanze di tutte le comunità del Portogruarese.”
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