Abbandonando Roon.io

Se qualcuno ha letto il mio libro saprà che ad un certo punto per illustrare il markdown consigliavo di utilizzare un blog che poteva rappresentare un’esperienza piuttosto estesa e arricchente.

Per fare questo ho dato come indicazione di registrarsi ad un bel sito indipendente di blogging che rispondeva all’indirizzo Roon.io e che disponeva anche di talune app in mobilità.

Ebbene, dopo lunghe trattative questa società è stata acquisita da un’altra piattaforma di blogging che si chiama Ghost.

Ad un primo sguardo veloce sembrerebbe che si tratti di un posto a pagamento dopo un periodo di prova. La proposta editoriale è molto simile a quella di Wordpress e lascio ad ognuno di voi valutare per il meglio.

Certo è che se aveste scritto qualcosa lì entro il giorno 27 del prossimo mese di febbraio 2015 lo perderete. In tal caso sarà opportuno che salviate i vostri materiali con una procedura abbastanza semplice attraverso la quale Roon vi spedirà il contenuto del vostro account in un file compresso .zip che potrete scaricare dalla posta, salvare sul computer o sul cloud ed eventualmente riciclare nella vostra piattaforma preferita.

L’illustrazione della procedura, peraltro alquanto semplice ed immediata la troverete all’indirizzo: https://ghost.org/roon/

Un saluto al glorioso Roon che ê stato uno splendido esempio di zenware genuino e generoso.

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