Ma, in breve, che App uso per scrivere

Programmi per gestire la composizione di un libro, una relazione… Scrivener o Ulysses?

Davanti l’interfaccia di Ulysses, dietro quelle di Scrivener

Torno su un argomento già trattato un po’ di tempo fa; da allora alcune cose sono cambiate ma non di molto. In compenso sento sempre più netta la sfida fra due contendenti: Ulysses e Scrivener.

Se volete delle spiegazioni più dettagliate, leggete anche qua: Ulysses vs. Scrivener, ma se un po’ conoscete l’argomento o volete una risposta breve cercherò di accontentarvi, previa una breve premessa:

«Perché non Word o Blocco Note?»

Certo che si può e per documenti di poche pagine o con funzioni da automazione d’ufficio sono perfetti.

Qui parlo di composizione di testi lunghi e complessi e quindi escludo l’editing semplice (ci sono ad esempio i soliti tifosi di LaTEX o di BBedit), il word processing e il desktop publishing (chi ricorda Frame Maker?)

Definisco qui questo tipo di app di “composizione editoriale” o di “architettura del contenuto editoriale”, ovvero programmi per gestire del contenuto in maniera modulare, a blocchi e livelli più o meno complessi.

Ecco dunque la mia sintesi del derby fra i fuoriclasse:

Scrivener: Raffinato.
Ulysses: Pratico.
Sei metodico, paziente, puntiglioso e scrivi romanzi magari usando parecchie immagini che magari editano e stampano altri: Scrivener.
Sei sbrigativo, un po’ caotico, impaziente e scrivi manuali o saggistica senza troppi fronzoli che poi ti sistemi con qualcos'altro: Ulysses”.

L’ideale poi per chi ha Ulysses su Mac e vuole usare l’iPhone (ma anche l’iPad) è provare Daedalus per iOS, e per chi ha Scrivener, Index Card 4 di DenVog e StorySkeleton sempre per iOS.

Personalmente dopo aver finito questo lavoro vado ad impaginarlo con qualcos'altro (Pages o Word, ad esempio): non fosse che chi stampa richiede spesso i file in formato Word — e perfino i PDF te li trattano male.


P.S.: a titolo di dissertazione devo dire che personalmente uso soprattutto un’app ottima per iPad e iPhone, buona per Mac e sgalfetta per Windows, ma anche che costa poco (se ne prendi per più piattaforme te la scontano), è leggerissima ed è ancora più pratica: Notebooks. Nel corso degli anni ho studiato anche DevonThink, DevonNote, MacJournal e WindowsJournal (di Mariner), Storyist, Story Skeleton… Una volta me n’era piaciuto anche uno semplice-semplice di Hog Bay Software che si chiamava Mori (oggi penso sia il semplificato TaskPaper); poi ci sono quelli specializzati decisamente lontani dal mio target come StoryMill, Contour, Persona (di Mariner) o lo straclassico Final Draft… Insomma, una moltitudine per MacOS e iOS, ma pochissimi e arraffazzonati per Windows e pressoché nulla per Android o Windows Phone.