Quello che non sapete e che non vorreste sapere sul viaggiare in aereo

Tra novità, curiosità e studi astrofisici


Airbus, sellini al posto dei sedili

Sono su un aereo o su una bicicletta? È questa la domanda che potreste chiedervi a bordo di uno dei prossimi aerei progettati da Airbus. La nota casa produttrice di aeromobili ha infatti presentato al US Patent and Trademark Office una richiesta per il riconoscimento del brevetto di un nuovo modello di sedili aerei che assomiglia molto ad un sellino da bicicletta. Se siete amanti della bicicletta amerete sicuramente la notizia, ma se amate viaggiare comodi meglio mettere nel bagaglio a mano un cuscino. Il progetto presenta alcuni limiti elementari, come la mancanza di uno schienale reclinabile o di un tavolino retraibile e probabilmente non rispetterà le regole sulla sicurezza imposte dall’ente americano. Almeno speriamo.

I sedili sugli aerei stanno diventando sempre più stretti

Molte compagnie aeree, tra cui American Airlines, Emirates e Air France-KLM, negli ultimi anni hanno rivisto al ribasso la configurazione degli spazi tra i sedili nella classe economica, sia sui voli a corto raggio sia su quelli intercontinentali. I primi aerei avevano 43 cm di spazio tra un sedile e l’altro. Negli anni sessanta e settanta si è passati ad una media di 45,7 cm, negli anni novanta e nei primi anni duemila a 47 cm. I nuovi velivoli progettati da Boing hanno ora 43,7 cm, quelli da Airbus 42,4 cm. Le file sono passate così da 9 posti agli 11 sugli ultimi aerei ordinati a Airbus da Emirates, con uno spazio tra i sedili di 43,7 cm, sebbene lo spazio minimo consigliato dalla compagnia sia di 45,7 cm. In realtà i due principali costruttori di aerei progettano aerei sempre più grandi, ma sono le compagnie aeree a decidere gli spazi interni.

Il sito per seguire gli spostamenti degli aerei in volo sopra la nostra testa

Plane finder è un sito che permette di scoprire in diretta tutti gli aerei in volo sopra la nostra testa. Per ogni volo è possibile vedere la rotta, la compagnia, l’operativo del volo, oltre all’altezza e alla velocità a cui sta volando. Le informazioni sono rese disponibili grazie a delle stazioni di ricezione posizionate a terra. Adesso, vedendo la scia in cielo lasciata da un aereo non penserete più a “Mi ama”, “Mi pensa”, “Mi scrive”, ma vorrete sapere tutto su chi sta volando sopra di voi.

Il periodo migliore per comprare un biglietto aereo

Per partire la prima cosa da fare e prenotare un volo. Si, ma quando? Qual è il periodo giusto per comprare un biglietto aereo? Le diverse teorie sull’argomento sembrano essere più o meno concordi sulle tempistiche: dalle 6 alle 8 settimane in anticipo. Un volo viene messo in vendita mediamente 300 giorni prima della sua effettiva partenza, all’incirca con 11 mesi di anticipo. Prenotare con largo anticipo può rivelarsi svantaggioso perché le compagnie aeree non hanno ancora attivato sconti, mentre comprarli a pochi giorni dalla partenza può essere ancora peggio. Questo è infatti il periodo in cui le compagnie aeree alzano maggiormente il prezzo: chi compra un biglietto all’ultimo momento ha infatti necessariamente bisogno di partire. I voli last minute e last second rimango quindi un miraggio. Cominciate allora a fare i vostri conti!

Come riempire un aereo

Secondo diversi studi, il momento vissuto con maggiore stress dai passeggeri è quello dell’imbarco. Al gate c’è sempre chi si mette in coda ore prima della partenza, chi sgomita e cerca di superare la fila, chi sbaglia corsia e si piazza per primo nella coda con priorità. E al momento dell’imbarco, messo il primo piede sull’aereo: un vero e proprio ingorgo. Jason Steffen, un astrofisico di Chicago, ha sviluppato una teoria che permetterebbe di ridurre le code e i tempi per riempire gli aerei di passeggeri. La sua idea prevede di imbarcare i passeggeri a seconda del loro posto. Facendo salire a bordo, a file alternate, prima i passeggeri con posto vicino al finestrino, prima da un lato dell’aereo e poi dall’altro, successivamente coloro che hanno i posti centrali e infine quelli lungo il corridoio. La proposta di Steffen risulta un po’ complicata perchè richiederebbe un’organizzazione maggiore al gate prima dell’imbarco, ma secondo i suoi calcoli, la proposta potrebbe far risparmiare fino a 100 milioni di dollari l’anno per compagnie con molti voli al giorno.

Il salva ginocchia che fa litigare i passeggeri

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Non è quello che è successo ai passeggeri di due voli statunitensi che per delle liti sorte a bordo a causa dell’utilizzo del knee defender hanno visto il loro aereo ricorrere ad atterraggi di emergenza e deviazioni di rotta. I passeggeri coinvolti nei litigi sono stati presi in consegna dalle forze dell’ordine appena atterrati e hanno dovuto pagare una salatissima multa. L’oggetto del contendere si chiama knee defender, “salva ginocchia”, ha un costo di circa 20 dollari e serve a bloccare il sedile del passeggero seduto davanti a noi, impedendogli di reclinare lo schienale. Silver lining: alcune compagnie, come Spirit Airlines e Ryanair, hanno rimosso dai sedili la possibilità di reclinare lo schienale. Così poterono tutti tornare a viaggiare felici e contenti.

L’Europa apre a smartphone e tablet durante decollo e atterraggio

Infine, una buona notizia. EASA, l’agenzia europea per la sicurezza aerea, ha pubblicato nuove linee guida per l’utilizzo di dispositivi elettronici in volo durante le fasi di decollo e atterraggio. Dopo gli USA, presto anche in Europa si potranno usare smartphone, tablet e pc durante tutta la durata del volo, a patto che sia attiva la modalità aerea. Secondo la Federal Aviation Administration, la maggior parte dei velivoli commerciali può tollerare segnali di interferenza radio provenienti dai dispositivi elettronici. Ora allacciate le cinture e scattate una foto dal finestrino mentre l’aereo prende il volo.


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