Il caso Snapchat

Abbiamo un Social Network per qualsiasi cosa, per parlare con gli amici, per discutere con sconosciuti, per pubblicare foto, per incontrare persone “interessanti”, ma proprio quando sembra che il panorama sia saturo ne spunta uno nuovo, nell’ultimo periodo sta spopolando Snapchat.

Ma che cos’è Snapchat?

Snapchat è un Social Network dedito alla condivisione istantanea di foto o video dalla durata massima di 10 secondi, ne serviva seriamente un altro? Sì, per il semplice fatto che siamo circondati da Social dove mostriamo al mondo i nostri lati migliori, le serate più divertenti ed il cibo più buono (o semplicemente bello), però è sorto il bisogno di condividere anche la nostra quotidianità e Snapchat, molto usato tra gli adolescenti, soddisfa pienamente questa esigenza.

Le basi

Il primo impatto spaventa sempre un po’ tutti, infatti una volta scaricata l’applicazione, disponibile sia per iOS sia per Android, probabilmente non capirete bene come usarla visto che l’interfaccia è piuttosto confusionaria, però dopo un po’ di pratica risulterà piuttosto naturale. Inoltre non è presente neanche una piccola guida introduttiva e non è possibile iniziare a seguire persone a meno che non abbiamo il suo numero salvato in rubrica o conosciamo il suo nome utente.

Il pulsante più grande e visibile è quello per scattare, posizionato al centro in basso, se tenuto premuto si avvia la registrazione video fin tanto rimane premuto o se sono stati raggiunti i 10 secondi. Il quadrato in basso a sinistra invece ci fa accedere alle Chat private (ci possiamo arrivare anche scorrendo verso destra), mentre le tre righe ci porteranno al pannello delle “Stories”. In alto troviamo i pulsanti per attivare il Flash ed alternare fotocamera anteriore e posteriore (azione possibile con un dubbio tap sullo schermo), mentre toccando il fantasma si accede alle impostazione del nostro profilo.

Lo Snap

Una volta scattata la foto o registrato il video si aprirà l’Editor nel quale è possibile inserire del testo semplicemente toccando lo Snap, inserire Emoji oppure disegnare a mano libera. Scorrendo verso sinistra o destra invece possiamo applicare una serie di filtri che possiamo anche sovrapporre fino ad un massimo di due semplicemente scegliendone uno e poi continuare a sfogliare tendendo premuto sullo schermo.

Per inviare il nostro Snap basterà premere la freccia e selezionare uno o più destinatari, oppure è possibile inserire il proprio capolavoro di arte moderna nella propria “Storia”, ossia una sorta di archivio visibile dai nostri amici per 24 ore.

Si parla quindi di foto temporanee, che svaniscono dopo massimo 10 secondi (o 24 ore), ma non basta fare uno Screenshot per salvarsi la foto imbarazzante che ci ha appena inviato un nostro amico? Non è possibile bloccare la possibilità di catturare istantanee dello schermo, però se le nostre foto vengono in qualche modo salvate ci arriverà prontamente una notifica per segnalarci che la nostra foto è stata salvata.

Il Discover, i Live la Pubblicità

Secondo le ultime statistiche gli utenti hanno superato i 100 milioni, ma il dato più interessante è che più del 60% dei possessori di Smartphone che hanno dai 13 ai 34 anni utilizzano attivamente questo Social. Questo dato è stato particolarmente attraente per i grandi marchi che hanno sempre più difficoltà a raggiungere i giovani attraverso la televisione, quindi è disponibile nel panello “Stories” la possibilità di visualizzare una specie di raccolte di riviste chiamate Discover.
Altro elemento carino e relativamente utile è la funzione “Live”, sempre nel panello delle “Stories” è possibile visualizzare Snap effettuati durante eventi specifici e selezionati quali grandi eventi o sportivi, come il Super Bowl, o musicali, come il Coachella.

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Una dei miei ultimi Snap, pubblicato sulla “Mia Storia”: si evince la totale idiozia di questo Social.[/caption]

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