Come il progetto a cui ho lavorato per anni mi ha salvato la vita

Quando racconto che tutti noi subiamo condizionamenti che ci limitano e che basterebbe dirci la verità per cambiare la nostra vita, spesso le persone mi guardano storcendo il naso e obiettano: «Ma cosa vuol dire? So quali sono le mie verità, ma non è così facile prendere, disfare, etc. Non so nemmeno bene cosa voglio!»

In sostanza tutti mi chiedono: «Ma nella pratica, che significa?»

Allora ho deciso di raccontare un episodio che calza a pennello, ossia come intùiti, il progetto a cui ho lavorato negli ultimi sei anni, mi abbia cambiato radicalmente la vita.

Nel 2011 ho affrontato uno dei miei primi grandi blocchi creativi. Vivevo a Milano e da 10 mesi facevo un lavoro che non mi piaceva. Ero ben pagato, avevo una posizione sicura, era persino un lavoro in linea con i miei studi. Eppure non ero felice. Mi sentivo sempre stanco, privo di energie, sorridevo poco e, quando uscivo dall’ufficio, non avevo nemmeno la forza di dedicarmi ai progetti che invece mi piacevano.

Mi sentivo sempre esausto: avevo la spiacevole sensazione di non funzionare bene.

Ero consapevole della mia verità — quel lavoro non andava bene per me — eppure quella conoscenza non era abbastanza per migliorare la mia condizione.

archetipo VIIII di Intùiti Creative Cards

Avendo studiato gli archetipi dei tarocchi per riproporli con intùiti, sapevo di essere al numero VIIII. Stavo mettendo in discussione me stesso, mi chiedevo disperatamente perché non lasciassi un lavoro che non mi piaceva e mi stava facendo male.

Allora ho ragionato sui condizionamenti che mi limitavano.
Questo era il risultato:

1) Non va bene lasciare un lavoro sicuro con la crisi che c’è
2) Non va bene licenziarsi se non si è assunti da un’altra parte

Chi l’aveva poi detto che queste cose non andavano bene? I miei genitori, i telegiornali, gli amici? Ed era vero, soprattutto? Non ne avevo idea. Eppure mi impedivano di prendere una decisione. A questo punto si potrebbe pensare: «Be’, una volta che ci si è detti la verità, siamo a metà strada!». Invece continuavo a lamentarmi del mio lavoro, coscientemente, ma non riuscivo a cambiare niente.

Questa è la sostanziale differenza tra sapere la verità e vivere la verità. Avere consapevolezza non basta!

E qui viene la parte più ironica. Non mi piaceva il lavoro e mi stuzzicava l’idea di mollare tutto e raggiungere degli amici ad Amsterdam. Allora mi dicevo: Sì, però lasciare tutto ha senso solo se è per raggiungere qualcosa che si desidera veramente. Sì, però era il mio sogno andare in Olanda? Sì, però cosa volevo davvero? E non sapevo rispondere. È così che funziona: si è talmente infossati in una situazione sbagliata che non si è più capaci di sentire cosa si desidera…

Ci si ritrova in un cerchio di condizionamenti e non si riesce a uscire. Io sapevo che il mio obiettivo stava da qualche parte fuori dal cerchio, ma non riuscivo a vederlo!

Ho lavorato a Milano ancora qualche mese, sentendomi spegnere sempre di più, fino a che non ho deciso di fare l’esperienza delle mie verità, di viverle fino in fondo.

archetipo XVI di Intùiti Creative Cards

L’archetipo XVI rispecchia questo momento della vita, quando le menzogne crollano e la verità a colpi di martello smantella la nostra realtà. Così una mattina andai dal mio capo e gli dissi che il lavoro non mi piaceva e che mi sarei licenziato per andare ad Amsterdam. Mi chiese se fossi sicuro di quella scelta e quali fossero i miei obiettivi, e io gli risposi la verità, che no, non ero sicuro per niente e che avrei scoperto i miei obiettivi strada facendo.

Quindi questo è quello che è successo:

Sono uscito dal cerchio, mi sono ritrovato ad Amsterdam, e non sapevo né cosa volessi, né cosa aspettarmi. Il mio umore era come un’altalena, passavo da momenti di gioia pura ad altri di sconforto. Una settimana ero certo di voler restare là e trovare lavoro come designer, la settimana successiva mi dicevo che era solo una stupidaggine. Ho cambiato obiettivi decine di volte. Stavo nell’incertezza più totale. Però mi sentivo attivo, pulsante, come non mi ero sentito in tutto l’anno precedente.

archetipi XI e X di Intùiti Creative Cards

Sentivo di aver finalmente ritrovato la Forza (XI) per girare la Ruota (X). Ero di fronte a una nuova era della mia vita e l’affrontavo non senza difficoltà, ma con uno spirito acceso e pronto. Adesso ricordo con affetto il periodo che andò dal novembre 2011 al gennaio 2012 come alcuni dei mesi più intensi che abbia mai vissuto. Un giorno decidevo di dedicarmi al libro sugli archetipi di intùiti, il giorno successivo volevo solamente leggere le carte nei bar, e quello ancora dopo ero elettrizzato all’idea di essere assunto da un’azienda olandese.

Era come se qualcosa di vivo stesse di nuovo fluendo: avevo idee e soprattutto l’energia e la gioia per realizzarle!

Non c’era bisogno di forzarmi. Era come se mi fossi riallineato con me stesso e ogni cosa sembrava concretizzarsi da sé. A dicembre ho trovato lavoro in un’azienda e a gennaio ho costruito una campagna Kickstarter che ha raccolto quasi 50mila euro.

Se fossi rimasto a Milano come sarebbe andata? Me lo sono chiesto spesso. Avrei trovato la forza di fare quel che ho fatto ad Amsterdam? E se non ci fossero stati gli archetipi, i tarocchi e intùiti avrei fatto le stesse scelte?

In tutta sincerità, non lo so. Però mi piace pensare che sia stato merito loro. Sì, mi piace pensare che intùiti mi abbia salvato la vita.