La danza che crea il nostro Sé consapevole.

Marco Chisotti.

Convegno SIC AERF 24/25 marzo 2018

«Quali che siano gli sviluppi futuri della microfisica, non si ritornerà più all’evento semplice, isolabile, indivisibile…Si tratta di far nascere una nuova concezione della scienza, che contesti e sconvolga le pietre angolari dei paradigmi e, in un certo senso, l’istituzione scientifica stessa. L’informazione non è una cosa inscritta in un segno, ma una relazione attiva che esiste solo in e attraverso un processo organizzazionale. Il Gene non risolve il mistero dell’auto-organizzazione, ma lo pone nella sua complessità.»

Edgar Morin

Edgar Morin

« La selezione naturale è l’orologiaio cieco, cieco perché non vede dinanzi a sé, non pianifica conseguenze, non ha in vista alcun fine. Eppure, i risultati viventi della selezione naturale ci danno un’impressione molto efficace dell’esistenza di un disegno intenzionale di un maestro orologiaio; che alla base della complessità della natura vivente ci sia un disegno intenzionale, è però solo un’illusione. »

Richard Dawkins, L’orologiaio cieco

Richard Dawkins

Secondo il neurologo Paul MacLean, il nostro cervello è costituito da tre componenti distinte, ognuna delle quali rappresenta un momento evolutivo ben preciso della specie umana. Il nostro cervello sarebbe il risultato finale di tre sedimenti stratificatisi durante l’evoluzione:

  • l’archipallium o cervello primitivo, costituito dal cervelletto e dal bulbo spinale;
  • • il paleopallium o cervello intermedio, costituito dal sistema limbico;
  • • il neopallium o neocortex chiamato anche cervello superiore, costituito dagli emisferi
  • cerebrali.

Paul MacLean

Il primo corrisponde al cervello rettile ed è sede degli istinti primari e di funzioni vitali come per esempio il controllo del ritmo cardiaco e respiratorio; il secondo corrisponde nella scala evolutiva al cervello dei mammiferi, specie di quelli più antichi ed è coinvolto nell’elaborazione delle emozioni; il terzo, più recente, la neocorteccia, è esclusiva dei primati ed è sede di tutte le funzioni cognitive e razionali.

La coscienza, nel modello di Antonio Damasio, è studiata in funzione di due componenti fondamentali: l’organismo e l’oggetto, insieme alle relazioni che si sviluppano tra loro nel corso delle loro interazioni. In tale prospettiva, la coscienza consiste nella costruzione di conoscenze rispetto a due aspetti:

– l’organismo che entra in relazione con qualche oggetto;

  • l’oggetto coinvolto nella relazione che causa un cambiamento nell’organismo. Comprendere la biologia della coscienza significa quindi capire in che modo il cervello riesce a rappresentare le due componenti – organismo e oggetto – e in che modo si stabilisce la relazione tra questi.

Antonio Damasio

«La coscienza è un grandioso brano sinfonico. Possiamo dire che è l’ingrediente principale della mente, che altrimenti sarebbe soltanto cervello, capace di poche operazioni di base. La mente cosciente invece ha differenti livelli di “sé”: il sé primordiale, il sé nucleare, il sé autobiografico. Noi condividiamo con diversi animali un tipo

di coscienza molto semplice, che si può distinguere con il termine sentience. In inglese equivale a coscienza, ma per esser più precisi è la condizione dell’essere senziente. E infatti è un termine più antico di coscienza, deriva dal latino sentire. Questo è sostanzialmente un “sé primordiale” che permette di avere sensazioni, come provare dolore e piacere. Ma non di riflettere su queste sensazioni».

«Grazie ad altri livelli come il sé nucleare e il sé autobiografico. Così siamo in grado non solo di essere senzienti, ma anche “riflettenti”. Ovvero abbiamo la capacità di speculare su noi stessi e su quello che ci succede. Anche nella prospettiva della storia e la memoria: ogni cosa che ci accade è un’eco di quello che abbiamo passato e assume senso in ciò che succederà poi. Il livello di base ha a che fare con le sensazioni, il resto della coscienza dà un quadro migliore e più chiaro di quello che significano le cose».

Antonio Damasio

I nostri 5 Sé

Il Sé corporeo (bio) Il Sé emotivo (core) Il Sé autobiografico (identità)

Il Sé sociale (relazioni) Il Sé spirituale (fede e speranza)

«A qualsiasi livello organizzativo della materia biologica, la vita si identifica nel mantenimento delle condizioni omeostatiche, cioè nel mantenimento della (relativa) stabilità interna rispetto alla variabilità esterna.

Il sé si identifica con i diversi livelli organizzativi che sostengono la stabilità interna»

Antonio Damasio

Il Sé corporeo (bio)

Alimentazione Attività fisica Ambiente Postura Percezione

Noi esseri umani esistiamo soltanto in quanto esistiamo come entità autocoscienti nel linguaggio. E’ solo perchè noi esistiamo come entità autocoscienti che il dominio dell’esistenza fisica può esistere, come nostro dominio cognitivo che condiziona la spiegazione definitiva degli eventi della vita così come li osserva l’uomo… . L’esistenza umana è un’esistenza cognitiva e trova la sua dimensione attraverso il linguaggio, tuttavia la cognizione non ha contenuto e non esiste al di fuori delle distinzioni fatte dall’osservatore. Il fatto che il dominio fisico dell’esistenza possa essere il nostro dominio cognitivo limitante, non altera tutto questo. La natura, il mondo, la società, la scienza, la religione, lo spazio fisico, gli atomi, le molecole, gli alberi …. , senza dubbio tutte le cose fisiche, sono entità cognitive, spiegazioni della prassi o degli eventi della vita dell’osservatore, e così, al pari di questa perfetta spiegazione, esistono solamente come una bolla di azioni umane che galleggia sul niente.

Humberto R. Maturana

Humberto R. Maturana

Il Sé emotivo (core cuore)

Affettività Memoria Emozioni Passione Sentire

Ugo Spirito

«Questo estraniarsi della scienza dalla vita non ha potuto non incidere sullo stesso abito mentale dello scienziato che ha finito per esaltare la sua apoliticità come il colpo dell’obiettività. Ne è venuta fuori una sorta di positivismo economico e giuridico che è espressione più evidente della passività della scienza e della sua funzione sempre più accessoria e irrilevante. La preoccupazione dello scienziato è diventata esclusivamente quella di accogliere nei vecchi schemi il nuovo contenuto della realtà, forzandolo come in un letto di Procuste, con la convinzione dogmatica della riducibilità del nuovo al vecchio. Fatto è che gli economisti, più degli altri, vivono al centro della società borghese, nella peculiare atmosfera adatta a coltivarne i pregiudizi ideologici, e finiscono con l’essere, anche senza averne chiara coscienza, i difensori più accaniti dei privilegi capitalistici. E’ una deformazione mentale ormai connaturata, che toglie ogni possibilità di distinguere l’essere dal dover essere e fa scambiare la contraddizione della situazione di fatto con la legge dialettica della realtà.»

Ugo Spirito

Il Sé autobiografico (identità)

Dialogo interno (inconscio) Storia personale (essere) Pensiero (logica ragione) Conoscenze (causa effetto) Continuità cognitiva

“L’uomo è un animale sintattico e il linguaggio è una facoltà separata della mente umana. Il linguaggio è un processo di libera creazione; le sue leggi e i suoi princìpi sono fissi, ma il modo in cui i principi della generazione vengono usati è libero e infinitamente vario. Anche l’interpretazione e l’uso delle parole involve un processo di libera creazione.”

Noam Chomsky

Noam Chomsky

Il Sé sociale (relazioni)

Appartenenza Ruolo Inconscio collettivo Assonanza cognitiva

Carl Jung

«L’ipotesi dello Spirito non è per nulla più fantastica di quella della Materia.» Carl Gustav Jung

Il Sé spirituale (fede e speranza)

Meditazione Preghiera Credo

Gregory Bateson

«La logica e la quantità si dimostrano strumenti inadeguati per descrivere i fenomeni dell’organizzazione biologica e dell’interazione umana.»

Gregory Bateson

Francisco Varela

La prima separazione, la più elementare distinzione che possiamo fare, può essere la separazione intuitivamente soddisfacente tra se’ stessi, in quanto soggetti esperienti da una parte, e la propria esperienza dall’altra. Ma questa separazione, in nessuna circostanza può essere una separazione tra se’ stessi e un mondo degli oggetti oggettivi che esiste indipendentemente. La nostra «conoscenza «… deve cominciare con l’esperienza e le separazioni tra la nostra esperienza, come, ad esempio, la separazione che facciamo tra la parte dell’esperienza che chiamiamo «noi stessi» e tutto il resto della nostra esperienza che chiamiamo il nostro « mondo». Dopodichè questo nostro mondo, non importa come lo strutturiamo, non importa quanto bene riusciamo a renderlo stabile con oggetti permanenti e interazioni ricorrenti, è , per definizione un mondo codipendente con la nostra esperienza…. sebbene il mondo sembri solido e regolare, quando lo andiamo ad esaminare, scopriamo che non c’è alcun punto stabile di riferimento al quale poterlo fissare. In nessun posto è solido o resistente.

Francisco Varela

Specifiche sul ruolo del terapeuta nel futuro: – Formatore: esperto dell’apprendimento

  • Motivatore: entusiasta e trascinatore, fiducioso nel futuro
  • - Counsellor: persona competente nelle relazioni d’aiuto
  • - Coach : in grado di accompagnare al risultato finale
  • - Mentore : persona con esperienza vista come modello

Il carattere complesso dell’attività pensante […] associa incessamente in sé, in modo complementare, processi virtualmente antagonistici che tenderebbero ad escludersi l’uno con l’altro. Così il pensiero deve stabilire frontiere e traversarle, aprire concetti e chiuderli, andare dal tutto alle parti e dalle parti al tutto, dubitare e credere, esso deve rifiutare e combattere la contraddizione ma, nello stesso tempo, deve farsene carico e nutrimento. Edgar Morin

Edgar Morin

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