Mestieri Misteri Saperi Pensieri ~ Ipnosi

Spesso neofiti dell’Ipnosi dopo una delle mie giornate d’Ipnosi mi chiedono: «Ma Dr. Chisotti allora dopo che ci ha detto tutte queste cose sull’Ipnosi … cos’è veramente l’ipnosi?» la mia risposta è molto semplice: «Mi stai chiedendo come funziona l’orologio? Per ora limitiamoci a guardare l’ora!»

Si è proprio così non c’è una risposta precisa e semplice ad un fenomeno che riguarda la complessità umana. Proprio per questo motivo è facile attribuire a Milton Erickson, il padre dell’Ipnosi moderna, la frase: «L’Ipnosi non esiste! Perché tutto è Ipnosi»

Ultimamente mi interesso molto di Neuroscienze e mi è semplice ora comprendere la complessità da cui nasce il fenomeno Ipnosi, una complessità funzionale che interessa tutto il cervello, ogni fenomenologia ipnotica attinge da un particolare funzionamento del nostro cervello, un’area, una particolare competenza cognitiva, tutto questo è Ipnosi.

Tilde ~ è un segno che indica approssimazione, il titolo infatti indica l’Ipnosi come una particolare approssimazioni di Mestieri Misteri Saperi Pensieri, l’Ipnosi è un per me un Mestiere, lasciando l’improducente ed accademica Psicologia, mi son trovato a lavorare con gli Stati Mentali, un modo differente di declinare il fenomeno Ipnosi, un mondo infinito e complesso di esperienze di tipo fisico, cognitivo ed emotivo, dove le esperienze vengono affrontate, in modo pragmatico, senza una logica o una ragione particolare, con il semplice obiettivo di focalizzarsi sull’efficacia di un intervento d’aiuto.

Il mondo è diverso da come appare, è «Strano» mi trovo a dire spesso, i comportamenti son strani, la conoscenza è strana, tutto se devo dire mi affascina per quanto mi risulta inaspettato, strano come un Mistero, qualcosa di cui si parla senza conoscere bene ciò di cui si parla, qualcosa che incuriosisce nella misura in cui non è spiegabile, non lo è almeno fino in fondo, un fenomeno l,Ipnosi che lascia aperte tante domande.

Per conoscere l’Ipnosi è necessario approcciare il Sapere, per me le Neuroscienze sono il Sapere di oggi, quanto la filosofia era il sapere di ieri. I miei studi sono cominciati nel campo della filosofia con lo studio del Costruttivismo che diceva semplicemente quanto la realtà non fosse prodotto di una scoperta, ma piuttosto una costruzione dell’individuo. Passare dal Costruttivismo, un Pensiero così puntuale nelle sue considerazioni sulla conoscenza dell’uomo, così preciso, affascinante e per il Mistero che portava con sé, l’attenzione al come funzioniamo piuttosto che al che cosa facciamo, è stato particolarmente semplice, la conoscenza è un sapere, un insieme di Pensieri che si estende al conoscere il conoscitore, nulla di più significativo per me dal momento che tutta la realtà passa attraverso noi stessi. Non si può dire come si è fatti senza conoscere come si è fatti. La conoscenza obbliga ad indagare su chi è portatore di conoscenze, l’Ipnosi è una conoscenza che implica direttamente il conoscitore, conoscere noi stessi è una conoscenza relativamente nuova se si considera la complessità in cui le nostre conoscenze sono dettate da uno studio articolato come le Neuroscienze.

Se dall’approccio teorico passiamo ai fatti, il mestiere dell’Ipnosi è un Mestiere antico, nella danza che crea col cliente emergono credenze, convinzioni e valori che fa parte del matrimonio dell’umanità, un Mestiere che ha tenuto lontano dalla verità ufficiale, e ci dice che la verità è l’invenzione di un bugiardo, per bocca di Heinz von Foerter, uno dei padri del Costruttivismo, non è vero ciò che è vero, è vero ciò che funziona nel campo delle relazioni d’aiuto.

Il Mistero rimane, l’Ipnosi, il lavoro con gli stati mentali, affascina, coinvolge, è efficace proprio perché contempla il Mistero, la conoscenza di noi stessi, la conoscenza della relazione con gli altri, il mondo complesso del nostro inconscio, il modo in cui prendiamo le decisioni, portiamo avanti la nostra volontà, viviamo il nostro libero arbitrio, un infinito contesto di conoscenze ed esperienze dove il contenuto passa in secondo piano, e quando il contesto diventa più importante del contenuto non si bada più al «che cosa», bensì si bada al «come», come operare un intervento efficace nell’aiutare le persone.

Mi rendo conto che incomincio a scrivere con le migliori intenzioni di rendere il discorso semplice, ma alla fine tutto si complica, prende mano la complessità delle esperienze e parlare di ciò che si fa diventa complesso ed impegnativo.

L’approssimazione della conoscenza dell’Ipnosi sta proprio in questo, nella difficoltà a considerare la complessità del nostro cervello, artefice della fenomenologia dell’Ipnosi. Dunque se alla domanda che cos’è l’Ipnosi la risposta è approssimativa, alla domanda cosa serve l’Ipnosi si può cominciare a dare una risposta.

L’Ipnosi favorisce l’apprendimento, forse questa è la formula migliore per chi si interessa di relazioni d‘aiuto, di conseguenza l’apprendimento favorisce il cambiamento, l’Ipnosi permette di lavorare sulla programmazione profonda dei nostri pensieri, consci ed inconsci, ci permette di cambiare i valori, le credenze e le convinzioni, pur rispettando la logica, ci porta nell’immaginario, in quella condizione di sogno dove le cose possono avverarsi anche se son semplicemente plausibili, in quella condizione in cui possiamo vivere all’altezza dei nostri sogni.

Misteri Mestieri Saperi Pensieri ~ una perfetta approssimazione dell’idea dell’Ipnosi, dal mio punto di vista, lo strumento migliore con cui permettere alle persone di aumentare le proprie possibilità di scelta, e di arrivare ad agire per poter conoscere.

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