Oro…

In montagna, dove le conifere iniziano a cedere il passo a rocce quasi nude, i colori splendono in un’atmosfera limpida.

Gli aghi dei larici in autunno diventano d’oro, un oro che è lì per tutti, che non abbisogna di guerre .

Avete mai provato a raccoglierne a terra una manciata, a farli scorrere tra le dita? sono poco più che setole ed accarezzano leggeri la pelle.

Vi siete fermati ad osservare un larice tra le radici ed il cielo? prima da lontano e poi avvicinandovi? quel suo giallo intenso regala energia. Pare una alta penna che il vento muove, su cui scorrono gocce d’acqua, dove posa la neve e su cui riluce il sole…

Da osservatori si trova ovunque l’oro quotidiano. Basta camminare non distratti dai tanti pensieri che tra loro si azzuffano per chiedere una prioritaria importanza. Basta lasciarsi andare senza credersi al centro. Basta sentire quanto e chi ci sta accanto.

La Natura è Maestra nell’indicarci ritmi, pause, colori. Ci sono lezioni assenti da tutti i libri, sono quelle che dobbiamo vivere con la nostra esperienza, le nostre menti, i nostri cuori, lasciando che la nostra anima impari a vibrare.

Non siamo tamburi percossi dagli eventi, viviamo tra eventi. A volte sentiamo bacchette percuoterci, ma come vibrare lo decidiamo noi. Siamo una membrana capace di tendersi del tutto senza rispondere più a nulla, per divenire sorda e muta o capace di muoversi fluida nell’aria.

© Kaori Miyayama “La dimensione nascosta”
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