Se vuoi comunicare…
allenati ad ascoltare
Quante volte abbiamo creduto di essere fraintesi, senza ammettere che in realtà il nostro messaggio era stato perfettamente recepito?
Comunicare è un’azione complessa, che passa attraverso la forma delle parole ma, come un fiume che scorre, si ingrossa di ciò che l’andamento, tumultuoso od armonico che sia, porta con sé. Non è sufficiente usare frasi opportune, è invece necessario confermarne il significato anche attraverso la fisicità.
Nello stesso modo in cui il fiume crea depositi sul greto, le nostre frasi rischiano di lasciare segni e, per questo, sarebbe utile in ogni circostanza valutare con giudizio e sentimento ciò che esprimiamo.
Di chi dispensa pacche sulla schiena esortando ottimismo, sospetto che non abbia la minima considerazione dello stato d’animo che preoccupa l’afflitto.
Prevedere gli effetti della nostra comunicazione è difficile e le buone intenzioni che spesso ci spingono a parlare, non conoscono la reazione dei nostri interlocutori.
Ci raccontiamo per alleggerire i nostri fardelli, ma anche nell’illusione di essere utili, come se una storia narrata potesse avere la stessa forza di un’esperienza vissuta.
Ascoltare, però, può aiutare a creare quel sincronismo emotivo che ci fa reciprocamente accogliere ed accettare il punto di vista dell’altro. Consente di utilizzare un linguaggio evocativo che comunica direttamente con le emozioni, uniche esperienze in grado di farci ascoltare ed infine apprendere.