Un libro… se vuoi.

Ognuno di noi è un suo libro.

Un libro tra tanti nella biblioteca dei secoli, tra libri spersi o mai conosciuti, famosi o dimenticati.

Ha una prima e una quarta di copertina, un’immagine come presentazione. Queste sono conosciute dai più. Ma il contenuto? è condiviso coi pochi coi quali si incrociano momenti, vivono anni, confrontano pensieri e stili di vita.

Più all’interno, tra le righe, c’è la parte che serbiamo per noi stessi, il nostro intimo. Questo nasce con noi e si sviluppa con le nostre scelte e col nostro sentire, grazie o malgrado accadimenti.

Nell’intimo seminiamo, curiamo, scartiamo. Capitolo dopo capitolo appare il nostro divenire abbracciato a quel respiro custodito in noi, quello che ci fa essere unici.

Questo respiro va “abbellito” amorevolmente e delicatamente.

Del mio libro cosa posso dirvi? che non mi interessa che salga alla ribalta ora o chissà, in cuor mio so che ciò che conta è che sia scritto col cuore, con una penna tanto leggera da stare sopra ogni parola per vederla col giusto distacco, con quella punta di ironia che è la spezia per essere presenti anche nei giorni più difficili, con quei sorrisi delicati che come soffioni si spargono intorno, mossi dai sussurri della vita. Non so voi, ma desidero una penna simile a un soffione che sa volare e posarsi dove l’universo le indica.

Non vorrei mai arrivare alla conclusione chiedendomi cosa mai ne ho fatto delle tante pagine, che una dopo l’altra mi sono state donate per vivere. In quelle righe vorrei scrivere di quei pochi semi che sarò stata capace di piantare e far crescere. In effetti mi basterà sapere di una sola pianta alta verso il cielo…

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