Un primo pensiero compiuto.

Che dire, all’età di 60 anni, dopo diversi manuali e pubblicazioni varie, ho scritto il mio primo “vero” libro. “Dalla coscienza alla consapevolezza: L’ipnosi meditativa dei 5 Sé” – scritto a quattro mani con la mia compagna Arianna Romano, anzi lei lo ha reso possibile, perché ha saputo tradurre al meglio il mio pensiero, un vero e proprio “Credo”, professionale e personale, sul metodo dell’Ipnosi Costruttivista e delle sue implicazioni nella mia vita, unendolo al suo mondo ed alle sue personali meditazioni e riflessioni.

È la prima volta che rileggo volentieri quello che abbiamo scritto; in passato non mi ero mai soffermato a rileggere i miei scritti, quasi fossero qualcosa di costantemente passato e che doveva esser lasciato andare. Questo lavoro ha, al contrario, il sapore del presente e mi ritrovo con piacere a soffermarmi a pensare, ad osservare, come dico spesso nel mio lavoro, con l’occhio della mente.

Non so chi stia leggendo questo mio appunto ma lo scrivo proprio per coloro che mi conoscono da molto o da poco tempo; tra essi, alcuni spesso mi hanno chiesto di completare il mio pensiero ed il mio impegno professionale, di mettere su carta le mie idee. Oggi sento di dire di aver raggiunto insieme ad Arianna questo risultato che da molto attendeva di esser completato.

Dal 2002 tengo un blog che in seguito si è trasformato in una raccolta. di articoli e riflessioni su Medium, dove è presente anche la mia tesi di laurea nell’articolo: “La cibernetica snocciolata” .

Qui di seguito trovate i link:

Blogger http://chisotti.blogspot.com/2018/01/quanto-la-nostalgia-della-propria.html?m=1

Medium https://link.medium.com/gTEq8lgFuV

Nel libro compaiono alcune delle idee di quegli scritti, tradotte in una bella forma, forse non semplicissima da leggere, ma, mi sento di dire, chiara ed esaustiva.

In tema di primizie é uscito anche il mio primo corso di formazione in Ipnosi Costruttivista on line. Il tutto lo potete trovare linkato qui di seguito.

https://link.medium.com/m6Pv7Iz0cV

Un giorno incontrai il pensiero di un saggio cinese, di cui non conosco più il nome, che sosteneva che per completare al meglio la propria vita è utile portare a termine tre compiti: piantare un albero, fare un figlio e scrivere un libro. Beh, mi mancava quest’ultimo.

Il mio lavoro dal 1987, anno della mia laurea, ad oggi è sempre stato una libera professione, resa possibile da chi mi ha seguito, apprezzando il mio operato, apprendendo da me l’arte del poter essere, orientata ad essere capaci di avere coscienza e consapevolezza di Sè, anzi dei nostri 5 Sè, fisico, emotivo, autobiografico, relazionale e spirituale, che rappresentano gli aspetti principali della nostra vita.

Da un certo punto di vista, questa esperienza di coscienza consapevole, è quasi una simpatica rivisitazione, in chiave moderna, dell’”essere o non essere” di shakespeariana memoria, o meglio la nostra capacità, tutta occidentale, di vivere la Mindfulness. Termine che possiamo tradurre con consapevolezza, attenzione sollecita, piena consapevolezza mentale: tutte qualità dell’essere che possono venire coltivate attraverso la meditazione, o auto ipnosi meditativa, come l’abbiamo coniugata noi, tanto considerata ed applicata, per tradizione, nella cultura orientale.

Questo, in parole semplici, il senso del libro e del lavoro attraverso gli stati mentali che porto avanti da anni, questo il contributo che, interpretando anche il pensiero di Arianna, ci sentiamo di lasciarvi.