una metà di febbraio 2014

Ispirata da Antonello Musso https://leinterferenze.com/2018/02/14/2045/ aggiungo poche righe nate nel mio quartiere.

Proprio oggi camminando nell’erba ecco che appare come un fiore, un ciuccio.

Nella nostra via quest’anno i nati sono stati tre. Quando comparvero i pancioni in crescita fu gioia, non solo sui visi delle mamme. Arrivarono i fiocchi: due rosa ed uno azzurro. Ora incrocio spesso il viso di un papà chino sulla carrozzina col più tenero dei sorrisi, pronto a parole vellutate e dolci. Un altro, sempre perso tra borse, ripone in auto cauto il suo fagotto prima che la moglie lo raggiunga col vivace primogenito.Una mamma, nelle ore calde della giornata, si muove con le piccole quattro ruote attenta a quel visetto.

I cuori pulsanti a dare vita, a viverla lo fanno senza spendere monete. La legna che arde nel profondo scalda chiunque ed ovunque. Gli oggetti, anche se tanti, restano pur sempre freddi.

Il ben essere è nei gesti di amore e sono così tanti che ci si può sbizzarrire a regalarne e a riceverne a piene mani.