Vuoi stare bene? fai

Spesso mi son sentita dire: “mi dica lei cosa devo fare”, “questo è così o è diverso?”… ma, si può diventare artefici delle scelte altrui?

Relazione di Aiuto non significa fornire risposte al Cliente su: cosa come quando dove con chi…

Provate a ricordarvi giovani nella vostra camera o all’aperto o nell’intervallo a scuola. Cosa preferivate: il senso di libertà legato alla possibilità di inventare provare scoprire o “è così e basta”? Adolescenti ci ribelliamo per crescere, per essere il nostro io, distinto da tutti. La capacità di osservare il vivere, gli altri e le situazioni è la partenza, si passa poi per il confronto, arrivando a scelte consapevoli.

Scegliere non è solo tra questa e quell’altra t-shirt, anche se anche questo può essere fonte di dubbio. La scelta è di fronte a ogni bivio, è tra salita e discesa. Scegliendo si prosegue, tentennando si resta a camminare avanti e indietro nella camera della mente.

Aiutare non è dare conferme, ma lasciare interrogativi, spunti, invitare a rivivere, a rielaborare, a creare e a considerare nuovi spazi.

Interrogativi e cenni vi sottolineano tutto il mondo che siete. Le risposte preconfezionate ingabbiano e non servono a crescere. Meglio imparare per prove ed errori, cambiare rivedendo e accettando gli sbagli. Rivedere come vedere con occhi nuovi. Come pulire una finestra, per scorgere al di là nuovi orizzonti.

Il “non riesco a cambiare”, “la situazione è questa”, “non so da dove cominciare” ricordano una realtà piatta, ferma, stagnante. In questo contesto la persona sta male e lo sa. E’ in stallo, legata al suo angolo, a vari schemi, spesso certa che così debba restare. In questo caso aiutare consiste nel tracciare fili verso: il possibile, le diversità, le opportunità. Immaginatevi con pupille che si dilatano per scorgere novità. Tra il nuovo si sceglie. Si decide e si passa all’azione. Così si esce dallo stagno.

Solo agendo si costruisce la nostra vita, col fare si sta bene.

Quali persone celate al mondo riescono a essere se stesse? quelle che l’hanno voluto. Volere significa anche faticare, credere nonostante difficoltà e scivoloni. Continuare.

Se siamo davvero unici, ciò che di più bello ci è dato è essere noi, tutto qui. Non è facile, ma ne vale la pena. Vale la pena anche per chi ci sta intorno.