INVICTUS: la matematica per battere i bookmakers

“Come ho ottenuto un ritorno del 200% scommettendo sul calcio”. La storia di David Sumpter

In un mondo in cui la scienza è grado di creare intelligenze artificiali che semplificano la vita dell’uomo — ne è l’esempio INVICTUS, il primo algoritmo che calcola i pronostici perfetti — la matematica si è fatta largo conquistandosi un ruolo centrale. David Sumpter, è tra i primi ha credere e a difendere la forza predittiva dei numeri e ha deciso oggi di condividere con noi la sua storia.

Il mio nome è David Sumpter è sono un professore di matematica applicata all'Università di Uppsala, in Svezia. Come ogni matematico che si rispetti non ho mai amato il rischio, per questo non avrei mai pensato di diventare uno scommettitore. Almeno fino a settembre dello scorso anno.

Ho vissuto a lungo a Manchester e spesso mi è capitato di assistere a diverse corse di levrieri. Una volta ho addirittura occupato un posto al Aintree per partecipare al Gran National, la famosa corsa dei cavalli della tradizione inglese ma, nonostante questo, non ho mai avuto intenzione di puntare su un animale con la pettorina, né ho mai preteso di superare la soglia che divide l’aprire un conto online dal lasciare i dati della carta a bookies millantatori.

Al tempo frequentavo diversi amici che spendevano gran parte del loro tempo a scommettere su ogni tipo di sport. Sapevano come convincermi ad accompagnarli agli incontri, ma non sono mai riusciti a farmi puntare un penny su un evento. Ammetto che ero affascinato dal loro modo di seguire le partite. Esiste come una dimensione extra, una realtà alternativa all'incontro sportivo che conosce solo chi è abituato a scommettere. Un mondo criptico con proprie regole e leggi fisiche, meccanismi e formule ancora oscure all'uomo. Questa consapevolezza ha insinuato in me il dubbio che fossero principi che potessero essere studiati e applicati a nostro vantaggio. Un sospetto, che presto, mi avrebbe cambiato per sempre.

Ora sono David Sumpter, professore di matematica all'Università di Uppsala, in Svezia. Ed uno scommettitore.

Ho trascorso l’estate del 2015 lavorando al mio “Soccermatics”, un libro che si propone di avvicinare due mondi apparentemente molto lontani: la matematica e il calcio. Quando ho ultimato la stesura, prima di inviare la bozza finale al mio editore, mi sentì in dovere di esplorare il mondo che mi ero proposto di studiare: avrei applicato tutto ciò che sapevo sulla matematica e la statistica al calcio e lo avrei fatto scommettendo. Mi ero messo in testa di battere i bookies utilizzando i numeri, gli stessi numeri che avevo elaborato nel mio libro. Semplice.

Durante la prima metà del 2015, nel cuore della stagione di Premier League, sviluppai alcuni modelli matematici che fossero in grado di predire l’esito degli incontri di quel campionato, meglio di quanto sapessero fare al tempo le quote dei bookmakers. Ho testato diversi modelli, alcuni hanno funzionato meglio di altri. Dopo non molto ho iniziato a guadagnare. Partendo da un capitale iniziale di 400 sterline, a fine novembre sono riuscito, con la statistica, a portarne a casa 108.33. Ho ottenuto un ritorno del 27% in soli due mesi dall'inizio del test.

Per comprendere come la matematica mi ha aiutato a battere i bookies, è importante fare un passo indietro e partire dalle basi. Per i poco esperti ci tengo a precisare che è del tutto normale sentirsi minacciati tanto dai calcoli quanto dall'online betting. A molti i bookies possono sembrare luoghi oscuri in cui non è facile orientarsi. La rete, in particolare, è popolata da un numero esagerato di bookmakers che offrono tutti la stessa cosa: un bonus iniziale gratuito e una vasta quantità di giocate, dalle schedine classiche alle più complicate - l’handicap asiatico, l’under/over, e così via. Mi rivolgo a tutti i novelli scommettitori: don’t panic, anche la matematica sembra ostica, ma può rivelarsi una bussola che vi guiderà alla vittoria. E’ una strada in salita, certo, ma la vista dalla cima è meravigliosa.

La cosa più importante che ho imparato dai miei esperimenti è che scommettere utilizzando la matematica è abbastanza scomodo. Per questo sono nate diverse intelligenze artificiali che alleggeriscono il processo e calcolano per noi le giocate su cui puntare (un esempio è INVICTUS, un algoritmo capace di sfruttare i modelli matematici per prevedere i risultati degli incontri sportivi). La matematica e il calcio si somigliano più di quanto possiamo pensare: devi sporcarti le mani quando li pratichi, farti coinvolgere del tutto per capire davvero come funziona. Devi immergerti nei calcoli per elaborare delle analisi corrette.

Una volta ho studiato un organismo, un tipo di muffa, che produceva identiche reti triangolari per trasportare il cibo all'interno del suo stesso corpo. Studiando il calcio ho scoperto che il modo di giocare del Barcellona era assolutamente analogo dal punto di vista geometrico. Quando l’ho scoperto, ho scaricato moltissimi video del Barcellona 2010–11. Da un punto di vista matematico, quella formazione giocava il Calcio Perfetto. Ho compreso così che la loro regola base era: se vuoi attaccare per vie centrali, devi stazionare il più possibile nell'area di rigore avversaria, andandoti a creare uno spazio attraverso le maglie della difesa. Al tempo stesso, il Barcellona disegnava una sorta di rete triangolare sul terreno di gioco. All'interno di quel triangolo, potevano muovere il pallone avanti e indietro a loro piacimento.

La matematica, nonostante i suoi limiti, offre dei parametri oggettivi per le considerazioni sportive. Nel mondo del calcio le variabili in gioco da gestire sono tante, ma una volta inquadrate le giuste formule e i giusti modelli, i risultati sono notevoli. Mi sono affidato alla matematica, ai modelli, alla scienza e li ho applicati al betting. Il risultato è che ho ottenuto un ritorno del 200%. 
Ora spero che il calcio scommesse possa diventare un modo per far tornare l’interesse per la matematica, quell'affascinante scienza predittiva dalla quale molti son tentati di fuggire ma che già molte tecnologie avanzate stanno utilizzando per cambiare le regole del gioco.

E battere i bookmakers.