LO SAPPIAMO BENE CHE L’ASSASSINO NON È TRA DI NOI

di Roberta Paola Fornari

Viola è una quarantenne romana che lavora in un’azienda di comunicazione.

Affronta un periodo importante della sua vita — i quarant’anni sono un traguardo importante, terreno fertile per i bilanci — ama la fotografia e il marito, Paolo, con cui però affronta un periodo di stanchezza matrimoniale.

L’equilibrio instabile di Viola viene del tutto mandato all’aria quando riceverà una notizia che le cambierà la vita: la nonna Adele è mancata, lasciando a lei e agli amati cugini un immenso patrimonio a Biarritz, nei Paesi Baschi.

Viola parte per raggiungere quel ramo della famiglia che non rivede da tempo, felice all’idea di cambiare aria e di allontanarsi sia dal marito che da Marcelo, un uomo affascinante conosciuto per caso, per cui sente un innegabile trasporto.

Al suo arrivo a Biarritz, quando sta per riabbracciare i suoi cari, accade l’impensabile: l’amata cugina Marisela viene assassinata.

Viola inizia a scavare a fondo dentro di sé, nel suo passato e in quello di tutta la sua famiglia, cercando di individuare il colpevole di un crimine tanto efferato.

Sostenendo che “lo sappiamo che l’assassino non è tra di noi” la giovane donna inizia a ricostruire la vita della cugina, mostrando al lettore gioie e debolezze dell’animo umano.

Una scrittura veloce, riflessiva, scandita da paragrafi brevi e intensi.

Roberta Paola Fornari ci trascina in un thriller che non desidera solo essere letto ad un ritmo forsennato, fino a individuare l’assassino, ma che mira ad un livello più alto: mostrare al lettore che cosa si cela davvero dentro l’animo umano, che cosa alberga nei nostri anfratti più reconditi.

Viola indaga e mentre indaga ritrova se stessa, svelando la cappa di tradimento che ha coperto tutta la sua vita e quella dell’amata cugina Marisela.

Un romanzo d’esordio dalla prospettiva insolita, che consiglio a tutte le persone che oscillano tra il dover essere e il voler essere.