NONOSTANTE IL DESTINO

di Angela Iezzi

Questo agosto mi sono concessa molte letture definite impunemente “leggere”.

Non amo molto questa etichetta che si appiccica sempre e solo ai romanzi rosa, abbassando il loro valore.

Ogni genere contiene in sé degli importanti insegnamenti, e il romanzo rosa ci aiuta a fare ordine e a riflettere sull’immensa gamma dei sogni e dei desideri che popolano il cuore dell’essere umano fin dalla sua prima comparsa sulla Terra.

Siamo a Fall River, una città piena di stimoli e di attività imprenditoriali. Gillian, la protagonista del romanzo, accarezza da sempre un sogno: quello di creare e vendere cappelli artigianali in un piccolo negozietto dedicato.

Ha passato la sua giovane vita a creare cappelli e ha invaso ogni angolo della sua camera e della casa, stipandoli negli armadi e in qualche buio sgabuzzino, nell’attesa della sua grande occasione. E proprio mentre passeggia per le strade di Fall River, eccola arrivare.

Gillian viene attratta da un negozio piuttosto eccentrico, proprietà di un uomo ancora più eccentrico, che le mostra la strada seminando allettanti briciole di pane sul suo cammino.

Così Gillian sceglie di seguire la strada che Ernest ha prospettato per lei e arriva in un complesso delizioso, in un quartiere che sarebbe perfetto per ospitare il suo negozio. La protagonista conosce la signora Jane, grande amica di Ernest e donna dalle mille possibilità, con la quale stipula un patto. Così Gillian inizia la sua avventura.

Questo romanzo mi è piaciuto molto. La scrittrice è riuscita a restituire al lettore dei personaggi davvero interessanti, caratterizzati come si deve, pieni di contrasti, conflitti e desideri. Sono questi i personaggi che un lettore vuol conoscere, gente tridimensionale che non ti stupiresti di incontrare mentre fai la fila alla posta, o la spesa in un supermercato.

Sebbene la trama si indovini quasi subito e si capiscano fin dall’inizio le implicazioni drammatiche che legano Gillian allo scostante inquilino del secondo piano, Jared, il romanzo non perde di autenticità e freschezza.

Trovo che “Nonostante il destino” sia una storia che parla di sogni e di desiderio di spiccare il volo, di raggiungere lo scopo di una vita. Molto spesso architettiamo sogni troppo complessi, che sappiamo già essere irraggiungibili se non supportati da desiderio di abnegazione, fatica e passione.

Però Gillian ha le idee chiare e l’autrice sceglie di mostrarci il momento in cui la protagonista dà vita al suo sogno, trasformandolo nella sua realtà, mentre lavora senza sosta per trasformare un negozio abbandonato da tempo nel negozio che ha sempre sognato di possedere.

E mentre le mani si muovono leste, supportate dal cuore e dalla passione per aver imboccato la strada giusta, il lettore si ritrova a provare ammirazione per Gillian, che ha avuto il coraggio di fare il salto nel vuoto, ha messo in pratica il suo sogno di volare e, proprio perché ha osato, alla fine esce vincitrice dalla sua scommessa.

Un romanzo che io consiglio a chi accarezza un sogno tangibile da tempo, un sogno che sa di poter trasformare in realtà, ma che ancora ondeggia, paralizzato dalla paura del domani e dal fallimento.



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