TUTTE LE STELLE DEL CIELO

di Angela Contini

Ho letto questo romanzo esclusivamente per una delle sfide di lettura a cui sto partecipando.

Siamo a Pretty Creek, un paesino immaginario dello stato del Vermont, dove nevica spesso e fa freddo.

Qui, in un’alternanza di passato e presente narrativo, l’autrice ci presenta i due protagonisti.

Kyle è il secondo figlio di una famiglia facoltosa, che nonostante la sua età — ventotto anni — non vuole crescere e passa il suo tempo a far bisboccia con gli amici, a cambiare ragazze alla velocità della luce e a stordirsi di alcool come poche persone al mondo.

Katherine è una ragazza di periferia, che abita a Pretty Creek da sempre, fin da quando, con le sue ginocchia ossute e le trecce, correva per tutto il paese con Kyle e Austin, il fratello maggiore di Kyle, che andavano in vacanza dal nonno, titolare di un negozio di fiori di fronte alla casa di Katherine. La giovane donna ha una situazione familiare quanto mai tragica e un lavoro duro e faticoso con cui riesce a far quadrare a malapena i conti.

Un giorno Kyle si fa beccare per l’ennesima volta alla guida della macchina ubriaco. Il padre lo fa uscire di prigione e lo spedisce dal nonno, sperando che il genitore riesca in quello che è stato il suo fallimento.

Kyle cambia città, ma non atteggiamento. La vita dissoluta può svolgersi anche in un piccolo paese del Vermont. Il protagonista maschile ha tre debolezze: Katherine, suo primo amore; l’alcool, in cui si rifugia più volte al giorno; e il senso di colpa, per esser sopravvissuto al tragico incidente che ha tolto la vita al fratello Austin, quello più assennato dei due.

Ho trovato questa storia apparentemente corretta. Dal punto di vista formale “Tutte le stelle del cielo” è un romance che rispetta le regole del genere.

Devo dire che il personaggio più interessante, a mio avviso, è il nonno del ragazzo. Pronuncia poche e sagge parole, dando lezioni di vita preziose anche a chi legge.

Il resto della storia riguarda il rapporto conflittuale che si instaura tra i due protagonisti, che si desiderano e si vogliono ma sono frenati dai rispettivi problemi, in primis il problema non proprio secondario che Kyle ha con l’alcool. Kyle dovrà combattere i suoi demoni — ovviamente — prima di poter diventare un compagno sereno e amabile per Katherine. Scontato il lieto fine.

A me i romance piacciono. Ne ho letti e ne leggo tantissimi senza nessun tipo di problema. Solo che trovo che quelli troppo lineari, che campano di stereotipi, alla fine non siano una gran lettura e ti lasciano sensazioni gradevoli, ma che non ti spingeranno mai ad acquistare un secondo, terzo o quarto libro della stessa autrice.

Questo romanzo non mi ha lasciato molto e non ho trovato particolari doti tecniche nella scrittura, quindi temo che il mio giudizio sia tiepido tanto quanto la storia che ho letto, colma di cliché e con una totale assenza di originalità.

Ne consiglio la lettura a chi non legge in modo accanito, chi non ha ancora interiorizzato certi meccanismi letterari per cui capisce come si evolverà l’intera vicenda fin dal secondo capitolo; o a chi ha voglia di una storiella leggera, senza eccessi e grandi rivoluzioni.

“Tutte le stelle del cielo” è un romanzo senza pretese, che punta al solo — ma non scontato — intrattenimento.

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