VUOI STAR ZITTA, PER FAVORE?

di Raymond Carver

Raymond Carver è uno scrittore che non apprezzi subito. Lo devi conoscere, pian piano.

Questa raccolta, prima in assoluto dell’autore, è composta da ventidue racconti, uno migliore dell’altro.

Il tema della scrittura di Carver è la miseria declinata in modi diversi, in stili diversi.

Miseria: stato di estrema povertà, mancanza di ciò che è fondamentalmente necessario per vivere, cui conseguono avvilimento spirituale, infelicità e senso di desolazione.

I personaggi evocati da Carver sono uomini, donne e bambini miseri.

Miseri nei vestiti che indossano e nelle case in cui abitano. Miseri nelle abitudini infelici e desolanti che rincorrono e onorano fedeli. Miseri nel tono di voce, nelle espressioni, nell’assenza di cultura.

Sono brutali nelle reazioni e nelle relazioni. Giovani già vecchi che si trascinano stancamente in matrimoni mai davvero desiderati, in ossessioni radicate, in pulsioni che vorrebbero sfogare senza subirne le conseguenze.

Allo stesso tempo misero è l’ambiente in cui i personaggi si muovono e vivono. Un fresco torrente estivo diventa sozzo al contatto con la miseria sprigionata dai corpi; una coppia che condivide un letto, o un divano mentre guarda la televisione e il bagliore dello schermo si riflette sul loro viso, è misera nella tristezza evocata dai gesti, nelle parole avvilite che vengono pronunciate.

La miseria relazionale è di sicuro il livello più alto della scrittura di Carver. Riesce a mostrare al lettore, in tutta la sua drammaticità, le conseguenze di scelte sbagliate, la fine che faremo tutti se non continueremo a coltivare noi stessi, la nostra vita, ad evolvere, difendendo le nostre decisioni, risultando magari eccentrici, ma vivi.

A questo punto possiamo comprendere perché lo stile di Carver sia stato forgiato nel tempo per rappresentare in ogni parola, aggettivo, mancanza, taglio, questo stato di miseria. Le parole sono poche, brutali, ripetute. Le frasi sono spezzate, sincopate. L’impoverimento della frase richiama la miseria di cui Carver si fa contestatore, mostrandola in tutta la sua spietatezza.

Consiglio le sue raccolte, e questa in particolare, a chi ha bisogno di aprire gli occhi, di farsi mostrare in tutta la cruda realtà quali saranno le conseguenze immediate di una vita misera, prima che sia davvero troppo tardi.

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