Gli sport fuori dai Giochi

Dal tiro al piccione al nuoto a ostacoli: le sei discipline più strane della storia delle Olimpiadi

Le Olimpiadi di Rio 2016 sono appena terminate e già si parla delle prossime. Ai Giochi di Tokio 2020 assisteremo all’introduzione di cinque nuove discipline, approvate all’unanimità dai membri del COI (Comitato Olimpico Internazionale) la sera del 3 agosto: baseball, karate, arrampicata, surf e skateboard. “Vogliamo fare sport per i giovani” ha spiegato il presidente del COI Thomas Bach “Non possiamo aspettarci più che i giovani vengano automaticamente a noi. I cinque sport sono una combinazione innovativa di eventi, consolidati ed emergenti, popolari in Giappone e si andranno ad aggiungere al lascito dei Giochi di Tokyo”.

Nell’attesa, ecco un viaggio tra le discipline più improbabili che hanno fatto parte della storia dei Giochi Olimpici. Per poi sparire.

1. Tiro al piccione

La disciplina del tiro al piccione durò una sola edizione, quella di Parigi 1900, e costò la vita a circa 300 pennuti. Rappresenta l’unico caso in cui alle Olimpiadi vennero uccisi animali volontariamente. Le regole del gioco erano molto semplici: bisognava uccidere più piccioni nel tempo stabilito. Chi sbagliava due tiri veniva eliminato. La gara si rivelò uno spettacolo piuttosto cruento ed è probabilmente per questo motivo che l’attività venne per sempre esclusa dai Giochi Olimpici.

2. Tiro alla fune

Sembrerebbe un gioco solo per ragazzi, ma il tiro alla fune è stato sport olimpico per ben cinque edizioni. La sua storia a cinque cerchi è durata da Parigi 1900 ad Anversa 1920. Alle gare partecipavano non le solo le nazionali, ma anche le squadre miste, come quella formata da danesi e svedesi che vinse la prima edizione. Lo sport godeva di un grande successo ma venne escluso dopo che il COI decretò che per ogni disciplina dovesse esistere un organismo internazionale di riferimento. Il tiro alla fune ne era purtroppo sprovvisto.

3. Duelli di pistola

Per quanto il nome potrebbe far pensare a un film western, il duello con le pistole non consisteva in un effettivo scontro all’ultimo sangue. Invece di sfidarsi l’un l’altro, i contendenti dovevano sparare contro una sagoma posta a distanze variabili di 20 e 30 metri. La disciplina venne praticata una sola volta durante i Giochi Olimpici intermedi di Atene del 1906, edizione straordinaria organizzata per celebrare il decimo anniversario della ripresa della tradizione olimpica.

4. Corsa campestre

Ancora oggi diffusa a livello amatoriale, la corsa campestre vanta un interessante passato a cinque cerchi. Praticata a partire dall’edizione del 1912, è stata poi eliminata dai Giochi Olimpici in seguito alla gara — o meglio massacro — del 1924, così descritta nel libro The complete Book of the Olympics:

“Gli atleti barcollavano sul percorso, uno dopo l’altro. Sulle strade accanto si assisteva a scene terrificanti, visto che molti dei concorrenti avevano preso colpi di sole e vomitavano. Ore dopo la fine della gara la Croce Rossa e gli addetti si aggiravano ancora ai bordi della strada, per cercare i corridori dispersi

Non stupisce, insomma, che la corsa campestre abbia perso il riconoscimento di disciplina olimpica.

5. Nuoto a ostacoli

Come se nuotare non fosse già abbastanza faticoso, nei Giochi Olimpici di Parigi 1900 venne introdotto il nuoto a ostacoli. Oltre ai tradizionali 200 metri stile libero, i nuotatori dovevano arrampicarsi su una pertica e superare una fila di imbarcazioni sott’acqua. Venne utilizzato un tratto del Senna per questa strana competizione che durò una sola edizione. Vinse l’australiano Frederick Lane, impiegando solo 20 secondi in più del tempo che gli era stato necessario per conquistare i 200 metri senza ostacoli.

6. Nuoto sincronizzato solista

Questa disciplina sportiva (un mix tra nuoto e danza in acqua) è stata presente nelle edizioni delle Olimpiadi comprese tra il 1984 ed il 1992. La cosa più bizzarra è che ci sono volute ben tre edizioni di Giochi per comprendere che il nuotatore, in quanto solo, non avesse nessuno con cui sincronizzarsi. Nel 1992 è stato introdotto il sicuramente più sensato nuoto sincronizzato a squadre.

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