Pelle Bionica

Wow! Che bella pelle che hai.

Grazie! È nuova. È bionica.

Non passerà molto tempo prima di poter sentire una risposta simile. Infatti a breve, finita la fase di sperimentazione, arriverà la pelle artificiale, che simulerà con accuratezza la cute: uno dei tessuti principali del corpo umano.

Si tratta di una particolare struttura chiamata “pelle ferroelettrica microstrutturata” che ricrea il funzionamento della pelle umana. Esternamente è costituita da un materiale flessibile con scanalature che vanno a riprodurre i solchi delle punte delle dita. All'interno invece sono presenti materiali impilati che producono piccole scariche di corrente quando vengono in contatto tra loro. Questi impulsi vengono poi rilevati da appositi sensori i quali, trasformandoli in misure di pressione, permettono al paziente di percepire la rugosità delle superfici come pure di rilevare il caldo e il freddo.

Pensate a tutte quelle persone che hanno subito ustioni gravi: in futuro potranno avere una pelle artificiale per provare nuovamente tutte le sensazioni tattili senza accorgersi della differenza rispetto al passato.

Oltre alla pelle artificiale, è stato raggiunto un altro importante traguardo: il tatto bionico con polpastrelli artificiali.

Lo scorso 8 marzo è arrivato il primo risultato di tale sperimentazione dai ricercatori dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne in Svizzera sul paziente danese Dennis Aabo Sørensen, a cui era stato amputato un braccio. Tramite un dito bionico collegato ad elettrodi il paziente è riuscito nel 96% dei casi a distinguere e percepire la differenza tra un superficie liscia e una rugosa.

Ancora un’altra scoperta deriva dalla tecnologia dei microchip. La loro vera forza risiede, come suggerisce il nome, principalmente nelle ridotte dimensioni: i microchip sottocutanei per animali arrivano a misurare appena 11 millimetri di lunghezza per 2 di diametro. Nonostante la grandezza simile a quella di un chicco di riso, le applicazioni e le informazioni che si possono applicare a questi calcolatori sono enormi e tra le più svariate.

Come si porrà in futuro l’umanità riguardo a queste innovazioni? Come affermava Bacone sapere è potere e con i passi da gigante fatti dalla scienza, l’uomo sta arrivando ad una conoscenza che gli permetterà di poter ricostruire e riassemblare parti e organi umani su persone che ne avranno bisogno. Arriverà il giorno in cui ci auto-venereremo per scoperte che potranno essere paragonate alla creazione divina.

Una scienza in continuo progredire e un’umanità sempre più modellabile, a tal punto da poter ricreare organi umani a partire dal tessuto principale più esterno che ci protegge: la pelle.

Marco Bonadonna