Sexting
Il corteggiamento al tempo degli smartphone.

La parola sexting è un neologismo che alla fine del 2009, unendo i termini “sex” (sesso) e “texting” (messaggiare), è nato per descrivere una nuova forma di corrispondenza hot diffusa tra i giovani di tutto il mondo tramite il cellulare o altri dispositivi.
Originaria degli Stati Uniti dove i social network sono arrivati per primi, questa moda ha oltrepassato l’oceano arrivando in Europa insieme all’arrivo dello smartphone.
La pratica del sexting consiste nell’inviare messaggi o documenti di carattere erotico al proprio partner, ad amici o, addirittura, a sconosciuti incontrati on line.
Uno tra i più eclatanti fu l’episodio avvenuto lo scorso novembre 2015 a Canon City (Colorado); in cui il preside della scuola superiore della contea si è ritrovato a dover sospendere un numero non specificato di studenti che si erano scambiati più di 100.000 documenti fotografici e testuali di sola natura sessuale.
Secondo i diversi sondaggi svolti negli ultimi anni, le motivazioni maggiori per cui adolescenti di tutto il mondo tra i 16 e i 19 anni si ritrovano a mandarsi messaggi di questo tipo è per divertimento (52%), per ricevere attenzione (35%) o avere commenti positivi (42%)*; secondo la ricerca europea “Next Children Go Mobile” il 13% dei ragazzi fra gli 11 e i 16 anni ha sperimentato il sexting e il 29% — in Italia il 23% — tra i 9 e i 16 ha ricevuto nell’ultimo anno sul suo smartphone contenuti espliciti.

Whatsapp, Telegram, Messenger e l’ultimo arrivato Snapchat sono i canali di messaggistica preferiti per inviarsi fotografie e dichiarare desideri proibiti senza essere notati da nessuno con anche la possibilità di poter eliminare qualsiasi tipo di prova subito dopo una volta inviata.
Un vero e proprio corteggiamento dei tempi moderni, in cui l’obiettivo non è più quello di conquistare ma quello di avere immediatamente un incontro ad alto tasso erotico virtuale.
Ma è proprio sfidando il gusto del proibito e giocando agli antipodi di un rapporto sessuale (acerbo e inesperto nella realtà), che il rischio di venire adescati da sconosciuti con intenzioni peggiori si alza drasticamente. Ed è per questo che, allarmate da episodi di cyberbullismo e dal grooming (adescamento on line), associazioni come Telefono Azzuro e Save The Children tramite campagne di sensibilizzazione invitano gli adolescenti e soprattutto i più giovani ad agire con attenzione, cercando di mantenere un livello di prudenza vigile per la loro incolumità.
Fonti: Eurispes (ente privato italiano che si occupa di studi politici, economici e sociali, operante nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione)