TecnoPorno

Make Porn, not War.

«L’idea era quella di catturare una veduta spettacolare e di inserire il sesso in questo contesto» spiega il film-maker della Ghost-Cow Films.

Paesaggi incredibili, valli sconfinate e distese d’oceano. Drone Boning trasporta la nostra immaginazione lontano da palazzi, asfalto e cieli di smog per farci immergere in una natura goliardica e incontaminata. Inoltre, se prestiamo attenzione, nascosti fra le viti e i casolari abbandonati di una California assolata, ci si accorge di corpi che si contorcono e fanno l’amore indisturbati. Uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne. Il tutto trionfa sulla melodia ricercata di Taggart e Rosewood. Brendon LaGanke spiega di aver creato un effetto “vedo non vedo” dove il sesso, solitamente unico punto focale del porno, è solo un incidentale aspetto della natura, ed i suoi protagonisti, non sono pornodivi professionisti, ma volontari reclutati su Internet.

«Realizzare questo video è stata una vera sfida: abbiamo dovuto sistemare gli attori nei vari posti e iniziare subito le riprese» spiega John Carlucci «Il drone, infatti, può volare solo per 20 minuti prima che la batteria si spenga»

L’idea dei produttori si lega inevitabilmente alle recenti problematiche sulla privacy e sull’utilizzo di questa tecnologia sofisticata, invasiva e potenzialmente pericolosa.

«Volevamo esplorare a trecentosessanta gradi le possibilità dei droni e un loro diverso utilizzo rispetto a quello a cui siamo abituati, fare dunque il porno, non la guerra» LaGanke

Wearables

In un’ era in cui senza smartphone ci sentiamo timidi e ignudi e, se dovesse mancare il wifi, quasi agonizziamo disperati, nascono i wearables.

Di cosa si tratta?

Capi d’abbigliamento e oggetti da indossare, capaci di connettersi al mondo virtuale. In un’epoca nella quale monitoriamo e selfiamo ogni aspetto della nostra vita quotidiana, che senso ha non unificare wearables and sex toys? “Wearables porno” è l’ovvia risposta. Scandagliando il web se ne trovano di ogni genere, pronti a sopperire ad ogni nostro bisogno narcisistico.

Eccovi qualche esempio:

Fundawear

Durex ha realizzato un wearable chiamato Fundawear, una linea di lingerie disegnata appositamente per amanti curiosi e intraprendenti che consente di toccarsi in qualsiasi luogo, anche a chilometri di distanza. La biancheria intima Durex si munisce di vibratori attivabili attraverso una semplice app sul telefono. Un rapido tocco del touch ed eccovi serviti. Immaginate, dunque, che al vostro partner basti avere lo smartphone carico per farvi raggiungere l’orgasmo. L’unica pecca è dover prestare attenzione a dove e quando darvi alla pazza gioia; se il capo in ufficio dovesse accorgersi delle vostre discrete vibrazioni intime, dubito che vi darebbe il cinque e un aumento di stipendio.


SexFit

«Chissà io come me la cavo?»

Se questa è la vostra domanda ricorrente dopo (e prima) ogni prestazione sessuale, potreste, con SexFit, aver risolto il problema. Nasce dall’idea di monitorare, passo dopo passo, le vostre performance, offrendovi, non solo una vibrazione assistita che vi aiuti l’erezione, ma soprattutto dati post coitali su come e quanto vi siete dati da fare. Si compone di un anello con sensori da incastrare sull’organo genitale e si connette, grazie al bluetooth, al vostro smartphone, registrando i dati su un’app specifica. I feedback ricevuti dovranno spingervi ad un miglioramento progressivo, non a piangervi addosso. Questo è chiaro.

Belfie Stick&Gaga

Pensate che Madre Natura non vi abbia fatto dono di un bel visino e che, al contario, si sia impegnata molto con il vostro deretano?

Ecco! Smettete i numerosi filtri su Instagram e munitevi di questo oggetto capace di ammazzarvi i complessi e migliorare le vostre foto profilo Facebook: Il Belfie Stick. Un bastone fatto per fotografarvi l’irriverente lato b. E se, ancora insoddisfatti, ritenete che il Belfie Stick non sia abbastanza, potrete acquistare la Svakom Gaga, un vibratore in grado di fotografare l’interno dell’ano o della vagina. La dolce Gaga è dotata di microcamera LED in grado di connettersi su FaceTime. Alcuni tra i modelli più avanzati sono dotati di wifi, in modo tale che il “vostro interno” sia immediatamente visibile e condivisibile sui social network.

Un’idea originale, artistica, creativa, per ottenere una valanga di sinceri “like”.

Virtual Reality

Last but not least, quante volte avreste desiderato trasformarvi nei protagonisti dei vostri film preferiti? Leonardo DiCaprio, Drugo, Kung Fu Panda? Con l’evoluzione della tecnologia virtual reality sarà possibile diventare gli eroi delle vostre fantasie erotiche preferite. Cose a tre, magari a quattro, posizioni di estremo contorsionismo (mentre nella vita reale non riuscite a toccarvi le punta dei piedi con le mani) e chi ne ha più ne metta.

Il fondatore della Virtual Reality Oculus Rift, Palmer Luckey, ha confermato infatti che questo schermo sulla realtà virtuale non sarà adattato solo per i video games, ma rimarrà aperto a nuovi e meravigliosi sviluppi un po’ porno.

Ancora i prototipi sono ben lontani dal promettente paradiso di cui vi racconto, ma nulla ci toglie la speranza che presto non saremo tutti, anche chi dalla perdita della verginita` ha abbandonato ogni speranza, incredibili performer da Oscar.

Adesso cari, prendete il vostro smartphone e datevi da fare.