Vita da Selfie

Come la fotocamera frontale ci ha cambiato la vita.

Once you take a selfie, you never go back. Con queste parole esordirebbe Jon Snow se, in Game of Thrones, gli chiedessero un selfie. E come potremmo contraddirlo? Una volta provato un selfie, è difficile tornare indietro. Questa pratica, nota ormai a tutti, si è rivelata non solo una mania giovanile, bensì un vero e proprio fenomeno della seconda decade del XXI secolo.

Nell’agosto 2013, il termine è stato inserito nell’Oxford English Dictionary e definito come «fotografia di sé stessi, tipicamente ripresa con uno smartphone e caricata su un social network». Ma forse non tutti sanno che il selfie ha origini ben più lontane: era il 1839 quando, il fotografo americano Robert Cornelius, fece quello che può essere definito come il primo autoscatto della storia. La consacrazione del fenomeno, invece, è avvenuta nel 2014 alla cerimonia degli Oscar, quando la conduttrice statunitense Ellen Degeners scattò, condividendo worldwide, il suo selfie insieme a molte star della serata.

Da lì in avanti, non si può negare che il selfie sia diventato un’ossessione per la nostra specie. Studi scientifici, non verificati, hanno accertato come in molte coppie siano presenti due profili distinti: uno, amante assennato di clic&flash e l’altro, sua avversario, che invano tenta, ogni volta, di non farsi rubare la propria anima cherokee. Inoltre, sono un ricordo lontano quelle romantiche visite culturali nei musei; con le lunghe contemplazioni in silenzio e gli occhi fissi verso l’infinita bellezza. Ora, esiste solo una gara al miglior scatto con la Venere del Botticelli sullo sfondo.

Dimmi che selfie ti fai e ti dirò chi sei.

«Guarda il mio bis-bisnonno com’era bello» dirà il mio pronipote nell’osservare gli autoscatti di noi, generazione selfie defunta, e non più il ritratto su tela o le pose famigliari sul divano (N.B. la cornice della foto sarà rigorosamente verticale, mai scattare in panoramica!).

Chissà, forse davvero ne rideranno in futuro. Oppure il selfie resisterà alla realtà virtuale e agli ologrammi, nei secoli dei secoli. E così, come proseguono le generazioni umane, proseguiranno anche le storie da loro narrate. Ogni discendente di George Martin continuerà a scrivere l’opera dell’avo; a Winterfell sorgeranno i grattacieli e un giorno, con il progredire della tecnologia, arriverà Lei: la fotocamera frontale del cellulare.

Once you take a selfie, you never go back, Jon.

Simone Cartini

Illustrazione di copertina di Tancredi Vasile