Come diventare i migliori del mondo a fare quel che fate

Di Benjamin P. Hardy, The Mission
Traduzione di
mirkocorli

Vi sembra impossibile avanzare verso i vostri sogni. Sapete esattamente cosa volete fare, ma sembra esserci ogni sorta d’ostacolo ad impedirvelo.

C’è così tanta competizione: migliaia, milioni di persone in gara tra loro per fare esattamente quel che volete fare voi.

Come si vince questa gara?

Come si fa a muoversi abbastanza rapidamente da non vedere i propri sogni sgretolati da quel che si deve fare e schiacciati dalla “realtà”?

Quali sono le giuste mosse per sopravanzare le masse che aspirano a una posizione simile alla vostra?

In fin dei conti, ci sono conti e bollette da pagare e un sacco di altre responsabilità, e il tempo in una giornata è limitato. Considerando il lavoro e tutto il resto, è abbastanza semplice giustificarsi e aspettare sempre il domani. Anche se avete l’energia per lavorare ancora oltre tutte le incombenze, a volte vi sentite in colpa per il fatto di trascurare i rapporti con le persone.

Può sembrare davvero una situazione senza speranza e difficile da affrontare. Ci sono così tante cose da imparare che è facile dubitare delle proprie capacità. E se avesse senso rinunciare e accettare la realtà per quella che è?

La verità è che…

Gran parte della concorrenza non è per niente difficile da vincere. Si tratta di persone che hanno a che fare con le stesse sfide esistenziali e pratiche che avete voi. La loro vita non è strutturata al meglio per esprimersi in modo creativo: anzi, sono essi stessi gli ostacoli principali sul loro cammino. La maggior parte di essi rinuncerà ancora prima di cominciare, rimanendo sempre a un livello mediocre in quel che fa.

Con qualche accorgimento, potreste tranquillamente arrivare ad essere nel 5–10% dei migliori nel vostro campo di lavoro, studio o interesse. La vera sfida è poi continuare ad avanzare verso la cima. Arrivare nel 5–10% dei migliori richiede solo cambiamenti nello stile di vita. Arrivare nell’1% dei top, nell’1% che conta, richiede invece cambiamenti epocali nel vostro modo di essere.

Questo post è una sorta di traccia per arrivare a posizionarsi in quel 5–10% del vostro ambito in modo che possiate cominciare il vero percorso verso l’essere i migliori in quel che fate.

La prima fase vi porterà nel 5–10% dei migliori nel vostro campo. Una volta arrivati in quella fascia, sarete pagati per la vostra abilità abbastanza da poterci vivere. Questo è il passaggio chiave, come ha detto Paul Graham: “Una volta passata la soglia in cui è possibile ricavare un profitto, anche se basso, la strada davanti diventa infinita”. Graham definisce il livello più basso del profitto “Ramen Profitable”, che indica la capacità di ogni attività di arrivare a coprire le spese di vita di chi l’ha fondata.

Una strada infinita davanti a sè significa che tutto il tempo “lavorativo” può essere dedicato al proprio lavoro. Non ci sono più spazi ricavati a tarda notte o ritagliati ai margini delle altre attività quotidiane. Potete pagare i vostri conti e nutrirvi di ramen. E’ questo il punto in cui comincia la seconda fase, il vero inizio del vostro viaggio per diventare i migliori al mondo in quel che fate.

Cominciamo.

Fase uno: diventare Ramen Profitable (o sostenibili)

Cominciate in modo amatoriale

Kenzie ed Harris si sono sposati da poco. Entrambi hanno frequentato la Brigham Young University e trovato impiego in un Apple Store di Salt Lake City. Parallelamente a questo impiego, suonano cover di brani famosi e le postano su YouTube e Vine.

Dopo aver messo da parte abbastanza denaro per poter vivere un intero anno, hanno scelto di licenziarsi dall’Apple Store per diventare musicisti a tempo pieno. L’idea era questa: ogni giorno avrebbero postato dei video su Vine. Per molti mesi, il loro lavoro è passato inosservato, al massimo qualche migliaio di follower.

Poi, improvvisamente, tutto è cambiato. Hanno postato un video su Vine che è diventato virale in pochissimo tempo. Il giorno dopo sono stati contattati dai principali profili Vine e da agenti che hanno proposto loro un contratto discografico. Oggi sono Ramen Profitable, hanno una rete di connessioni eccellente, e sono ben avviati verso una splendida carriera da musicisti.

Kenzie e Harris non avrebbero mai vissuto il cambiamento se non avessero cominciato in modo amatoriale. Avevano del talento da sgrossare ma, soprattutto, avevano voglia di proporsi in continuazione ad un pubblico, giorno dopo giorno. La quantità è diventata qualità, fino al punto in cui hanno pubblicato qualcosa che la gente ha amato dal primo momento.

Pochissime persone hanno l’umiltà che occorre per cominciare da amatori: i più continuano a procrastinare l’inizio in cerca della perfezione. Conoscete anche voi queste persone: quelle che continuano a dire per anni che cominceranno un’attività ma non l’hanno mai fatto. In realtà, sotto sotto, sono terrorizzati dall’opinione altrui. Sono paralizzati dall’analisi, troppo occupati a fare calcoli e mai in grado di raggiungere uno stato creativo vero. Invece di lavorare come vogliono, fanno ciò che ritengono sarebbe ben accolto, diventando semplici imitatori di ciò che già esiste e ha successo.

Trovate dei mentori/studiate

Prendete sul serio i vostri sogni: la maggior parte delle persone non lo fa. Prendeteli abbastanza sul serio per allontanarvi dalla mediocrità e diventare incredibili: studiate, fatevi aiutare da chi è più avanti di voi.

Quando lo studente è pronto, arriverà l’insegnante” — Buddha

Fin dal momento in cui sono tornato alla mia vita dopo una missione di due anni, ho sempre saputo di voler diventare uno scrittore. Il mio sogno è rimasto però nella mia testa fino al momento in cui non ho deciso di fare sul serio e trovare un mentore.

Ne ho avuti due, che hanno cambiato il modo in cui scrivo. Uno di essi era un giovane professore che mi ha insegnato in tre mesi più di quanto non avessi imparato nei quattro anni precedenti. A dire il vero mi ha insegnato più lui in tre mesi sulla scrittura professionale di quanto non si impari durante un intero corso di laurea. Con il suo aiuto, sono riuscito ad entrare nella scuola che avevo scelto.

Ho cominciato a scrivere un blog sei mesi fa. Sapendo che volevo farlo sul serio, ho cominciato a studiare. Questa volta mi sono rivolto a un corso online: dopo un mese, ho scritto un post che è stato letto più di cinque milioni di volte su vari siti e in più lingue. Il corso non è stata la ragione del successo, ma è stato un momento importante del progresso che avrei inevitabilmente avuto per la mia attività di scrittore.

Saprete di essere pronti per il livello successivo quando attirerete il giusto insegnante che vi aiuterà.

Smettete di rispettare le leggi sbagliate che altri rispettano

Se una cosa è popolare, è sbagliata. La maggior parte delle persone è mediocre in quel che fa perché segue leggi sbagliate, che bloccano la capacità di rendere al meglio. E’ come se continuassero a salire su delle scale che li porteranno soltanto verso un livello medio di qualità.

Quando tutti vanno a destra, voi andate a sinistra. Darren Hardy dice che dovremmo “correre verso la cosa da cui tutti scappano” per poterci distinguere dalla massa.

Come dice Peter Diamandis “il giorno prima che qualcosa faccia il botto, è semplicemente un’idea balzana”. Se quel che fate non sembra un po’ pazzo a voi e completamente pazzo agli altri, probabilmente state scegliendo la strada sicura.

Invece di seguire le regole imposte dalla società, imponete le vostre. Riformulate il gioco per rendere semplice il vostro successo. Lasciate perdere gli invidiosi, le convenzioni e il pensiero unico. Seguite il vostro cuore e quella voce dentro di voi che vi dice di avere fiducia e andare avanti. Per essere felici dovete costruire uno stile di vita che ruoti intorno all’essere davvero voi stessi. Se siete onesti con voi stessi, le cose positive accadono.

Perseverate fino a che non fate il botto

Pazienza.

Se ancora non avete avuto il cambio epocale, continuate ad insistere. Essere costanti nell’applicazione è la virtù più importante da avere per diventare chi volete essere. Tutti possono sprintare per un breve tratto di strada, ma poi scoppiano e abbandonano. Tutto quel che ha un senso nella vita assomiglia a una maratona e mette alla prova il vostro impegno e la vostra forza di volontà.

Se questo è quel che vi piace fare, fatelo nonostante i soldi e i risultati. Esserne ossessionati vi impedirà soltanto di raggiungere l’obiettivo. Il vostro lavoro risulterà forzato, anziché scorrere.

C’è una legge naturale che si chiama effetto composto. Se investite con costanza un piccolo ammontare di denaro, gli interessi si compongono e e la crescita diventa esponenziale: la stessa cosa accade per ogni abitudine, positiva o negativa. Se fate qualcosa per abbastanza tempo, l’effetto composto entra in scena e comincerete a notare risultati esponenziali.

Se lo volete davvero, farete tutto quel che occorre perché accada. Se non lo fate, è perché non lo volete. Sarete in grado di togliere tempo agli amici e agli hobby, perdere sonno, fare grandi richieste, prendere rischi, trovare dei mentori, studiare e sembrare un po’ pazzi. Sarete sorpresi dal poco tempo che occorre per diventare Ramen Profitable se prendete sul serio il vostro compito.

Fase due: diventare i migliori al mondo nel fare ciò che fate

Le persone che cedono alle tentazioni conoscono molto poco del potere che hanno rispetto a chi resiste. L’esperienza è la chiave: la conoscenza è saggezza solo quando viene applicata con costanza e in modo corretto. Ecco l’importanza di imparare da chi ha già fatto quel che vogliamo fare noi, in contrapposizione al guardare passivamente. Non accettate mai consigli da qualcuno con cui non fareste mai a cambio di posto.

Arrivare nel 5–10% dei migliori nel proprio campo può essere fatto seguendo i principi di chi lo ha già fatto. Ma per arrivare ad essere i migliori in assoluto, a un certo punto bisogna lasciarsi tutto dietro le spalle. Diventare innovatori. Pionieri. Artisti. 
Per arrivare in quell’1% di élite, bisogna arrivare sul filo del rasoio, sul limite del precipizio, dove le probabilità di fallimento sono elevatissime. A quel punto, tutto ciò che avete imparato sembra andare nella direzione opposta rispetto a quel che dovreste fare.

Strutturate la vostra vita per ottimizzare il vostro rendimento

Far parte dei migliori richiede un approccio globale alla vostra arte personale: tutto ciò che fate ha importanza. Ogni momento della vostra vita avvicina o allontana dal vostro obiettivo: il cibo che mangiate, ciò che fate, le persone con cui passate il tempo, e come trascorrete il vostro mattino o la vostra serata.

La maggior parte delle persone ha delle vite strutturate per rispondere agli eventi. La prima cosa che fanno al mattino è controllare la posta o i social. Magari leggono un buon libro. Ma ognuna di queste forme di input crea elevata dipendenza.

Per essere maestri nella creatività, dovete concentrare gli sforzi su ciò che potete produrre (e non assorbire) facendo leva sul vostro subconscio. Quando non lavorate, quando dormite o passate del tempo con gli amici, il vostro subconscio continua a lavorare e a ragionare sui problemi di cui andate cercando la soluzione.

La prima cosa da fare quando vi svegliate è produrre. Potete ad esempio prendere nota di tutto quel che il vostro subconscio ha prodotto mentre stavate dormendo. O buttarvi subito sul progetto per cui state lavorando. Quando uscite da una riunione o finite qualche attività, invece di controllare subito la posta o cercare qualche altra forma di input, massimizzate il lavoro del subconscio iniziando subito a produrre. Delle vere e proprie eruzioni di flusso creativo cominceranno a sbocciare.

Essere in salute è ugualmente cruciale per delle performance ottimali. Stephen Ozanich ha scritto “il dolore e gli altri disturbi cronici sono sintomi fisici di conflitti interni irrisolti. I sintomi arrivano in superficie per via di un innato istinto di autoconservazione. Sono messaggi del nostro io interiore che vuole essere ascoltato, ma l’ego prende il sopravvento e nasconde la verità tra le pieghe del subconscio: il corpo”.

Nel 1990 Candice Pert, neuroscienziata, ha scoperto che il corpo, e non il cervello, è il subconscio che comunica attraverso i neuropeptidi. Gli esseri umani sono una cosa sola, un organo unico: mente e corpo lavorano insieme. Quando abbiamo tensioni irrisolte nella vita, generalmente queste prendono la forma di malattie del corpo. Quando ci liberiamo delle tensioni, lasciamo che il corpo guarisca da sè. Quando i nostri corpi sono sani, siamo molto più disposti ad essere ispirati.

Concedetevi del tempo di recupero

Less is more. Quando vi focalizzate sui risultati anziché essere occupati siete attivi al 100% quando lavorate e liberi al 100% quando non lavorate. Questo vi permette di essere presenti sul qui e ora e allo stesso tempo di avere il meritato e necessario tempo di recupero.

L’abilità di lavorare al massimo è come la palestra: se non fate mai una pausa tra una sessione e la successiva, non sarete mai in grado di creare muscoli forti, resistenti e performanti. Non tutto il “riposo” è rilassante, tuttavia. Alcune cose sono più utili di altre.

Recuperare dal mio lavoro di solito significa scrivere le mie note personali, ascoltare musica, passare del tempo con mia moglie e i miei figli, cucinare piatti deliziosi o aiutare gli altri. Queste cose mi fanno bene. Queste cose rendono il mio lavoro possibile e denso di significati.

Createvi un rituale pre-performance che vi aiuti ad entrare in atmosfera

Josh Waitzkin è una sorta di genio quando si tratta di apprendimento e performance. Da bambino è stato un prodigio degli scacchi, ha vinto cinque titoli nazionali di Tai Chi Chuan, e ora è concentrato sul diventare un atleta di livello mondiale di Jiu Jitsu brasiliano. E’ in grado di cogliere i principi generali di apprendimento di una disciplina e applicarli in contesti differenti.

Per “entrare nel flusso creativo” John suggerisce di adottare un rituale che inneschi la performance. Lo scopo è quello di ridurre stress e ansia per essere presenti a se stessi. Queste routine possono richiedere dai 20 ai 60 minuti per funzionare. In ogni caso John raccomanda di ridurre progressivamente il tempo del rituale per arrivare al punto in cui soltanto pensarlo attiva la consapevolezza.

Quali attività facilitano la vostra migliore predisposizione mentale?

Le mie sono lavorare in giardino mentre ascolto degli audiolibri e poi farmi una doccia fredda. Se voglio un’ispirazione, questo è quel che devo fare: più intenso il lavoro nel giardino, più alto è il livello di subconscio a cui arrivo.

Accettate la paura e la sofferenza.

“L’eroe e il codardo sentono la stessa sensazione, ma l’eroe usa la paura e la proietta contro il nemico, mentre il codardo scappa. E’ la stessa cosa, paura, ma è quel che ci fate che conta”. — Cus D’Amato

L’idea del non avere mai paura è un’idea falsa imposta da chi resta a guardare. Chi fa sente la paura e vive la sofferenza: ha imparato ad entrarci come in una posizione di yoga.

Il ciclismo è famoso per la fatica che richiede. Tyler Hamilton una volta ha detto “ho scoperto di sentirmi bene, normale, in equilibrio, quando ho dato tutto e ho messo il 100% delle mie forze in un compito intenso, impossibile, con il cuore che batteva a 100 all’ora e l’acido lattico che mi inondava i muscoli”.

I ciclisti spesso fanno riferimento alla “grotta del dolore”, un punto della loro mente in cui entrano sempre più a fondo quando stanno gareggiando. 
Sono andato oltre quel che pensavo di fare”. Ero al limite”. Sentite spesso queste frasi nelle interviste del dopo gara.

“La resilienza mentale è forse il tratto fondamentale di tutti i performer di livello mondiale e va coltivata di continuo. Rimanendo ai miei soli mezzi, sono sempre alla ricerca di modi per diventare inespugnabile psicologicamente. Quando sono a disagio, il mio istinto non è evitarlo ma farci i conti. Il mio istinto è sempre quello di ricercare le sfide, non di evitarle”. — Josh Waitzkin

Quando cominciate a sentirvi a disagio, ecco il momento in cui cominciate a sentirvi bene, il momento in cui iniziate a crescere. Nessun dolore, nessun guadagno. Quello è il vostro spazio di felicità, il punto in cui quasi tutti si fermano. Ma non voi.

Fatelo per amore

Alla fin fine, nulla è più importante del restare in contatto con la propria e l’altrui umanità. L’amore che provate per alcune persone è un’esperienza che eclissa ogni altra che la vita offre.

Gran parte dell’allenamento e del progresso individuale sono introspettivi, focalizzati sul sè. Tuttavia, uscire da se stessi e focalizzarsi sui bisogni degli altri fornisce un nuovo senso al vostro lavoro. Diventate i migliori in quel che fate e non per il nome che vi creerete, ma per le vite che potrete cambiare in meglio.

La gerarchia delle motivazioni è a quattro livelli.

Al primo, siete motivati dalla paura. Tutto ciò che fate serve ad evitare sanzioni o risultati negativi. Secondo la teoria delle decisioni, questa motivazione è focalizzata sulla prevenzione.

Al secondo livello, siete motivati dalla ricompensa. Ogni cosa che fate è per ottenere quel che volete. Se siete religiosi, osservate i comandamenti solo per le benedizioni che ricevete in cambio. Se siete in affari, fate solo ciò che vi porta a primeggiare sulla concorrenza. Siete focalizzati sulla promozione.

Questi due livelli sono esemplari di una motivazione esterna, molto meno potente di quella che proviene dall’interno.

Al livello tre, siete motivati dal dovere. Farete quel che credete di dovere fare, indipendentemente dal ricevere o meno una ricompensa. Non avete paura di essere sanzionati o puniti, siete intrinsecamente motivati. Quel che manca, però, è la passione. C’è una mancanza di vita che difficilmente vi porterà oltre le vostre capacità pratiche e di raziocinio.

All’ultimo livello siete motivati dall’amore. Non avete più preoccupazioni per i vostri bisogni: il vostro scopo è portare più gioia possibile alle persone. Il vostro amore va oltre la ragione e vi porta a fare cose che i più considererebbero pazze. Non vivete più secondo le convenzioni o le norme, siete diretti dal più alto e puro potere della vita.

In conclusione

Potete arrivare velocemente al punto in cui fate quel che vi piace fare per vivere. Richiederà sacrificio, duro lavoro, e costanza. Ma quel che avete ora non vi porterà ad ottenerli. Diventare i migliori significa andare oltre le linee guida e seguire l’istinto.

Potete decidere il livello di importanza o la qualità di quel che fate. Potete diventare i migliori al mondo. Tutto comincia alzando la soglia.

VOI siete pronti per arrivare a quell’1%?

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Grazie per aver letto questo post!


L’articolo originale è apparso su Observer e su Medium a firma di Benjamin P. Hardy, che ha autorizzato questa traduzione.

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