Libri

Due soli libri, per il 2017

Di Andrea Zanni

Io purtroppo non sono un “influenser” per cui nessuno mi chiede quali sono i libri dell’anno, ma mentre preparo il listone e le bibliostatistiche, ve li dico lo stesso.
Libri belli ne ho letti tanti; libri imprescindibili e belli e importanti, due.

Tra me e il mondo, Ta-Nehisi Coates (Codice Edizioni)

Il primo è “Tra me e il mondo”, di Ta-Nehisi Coates. È un libro sul razzismo, scritto come lettera dell’autore al figlio quindicenne. 
Ed è la cosa meno paternalistica, più onesta, bella e coraggiosa che si possa immaginare. Ha una lingua semplice e potente, che lo renderebbe utilissimo a scuola, a spiegare cos’è il razzismo, cos’è l’america, cos’è la paura. 
Trovate l’ebook ad 1 euro, in questi giorni; oppure compratelo di carta così lo potete prestare a qualcuno.

Il declino della violenza, Steven Pinker (Mondadori)

Il secondo è “Il declino della violenza”, di Steven Pinker
È un mattone infinito di ottocento pagine, senza contare note e bibliografia, che ne aggiungono altri cento. (E il formato è larghissimo). E la mia edizione a copertina rigida si sta sfaldando per il peso delle pagine. Ma è bellissimo.
Perchè importante, e controintuitivo: nonostante tutto quello che vediamo e crediamo, il mondo sta davvero migliorando. E dato che non ci crede nessuno, Pinker ha prodotto, raccolto, selezionato una mole mostruosa di dati, grafici, ricerche e fonti per dimostrarlo. 
Ci sono 2003 note, e circa mille libri e articoli in bibliografia (si, le ho contate).
Ogni pagina cerca di smontare i nostri preconcetti e le nostre paure, e ci racconta cose che conosciamo, ma che abbiamo dimenticato. 
 Alcune pagine sono difficili da mandare già (la storia della tortura è terribile) ma il tutto aiuta ad avere una nuova prospettiva sulla storia umana. 
Forse non perfetto, forse troppo prolisso, forse pure parziale verso il liberismo e l’Occidente; rimane comunque un capolavoro e il lavoro degno di una vita. 
Come diceva Martin Luther King:

“L’arco dell’universo morale è lungo, ma si piega verso la giustizia”.

(Nota dell’autore: Enrico Pitzianti ha preso coraggio e ne ha scritto un bell’articolo sull’Indiscreto. In un anno funesto come il 2016 diventa quasi una lettura obbligatoria).