È ora di infischiarsene di Lauryn Hill

Una volta la amavo. Ora non più.


Non dimenticherò mai la prima volta che ascoltai The Miseducation of Lauryn Hill. Fu in un negozio di dischi, quando ancora avevano le colonnine per l’ascolto dei nuovi album. Non appena partì la prima canzone, “Lost Ones”, un attacco sferzante all’ex fidanzato ed ex compagno di gruppo nei Fugees, Wyclef Jean, ero già convertito.

Il brano successivo è una delle più potenti canzoni sull’amore tormentato, “Ex Factor”, seguita da un incredibile inno strappalacrime alla maternità, “To Zion”. Ascoltai circa la metà del disco prima di acquistare il CD.

Il mio primo incontro con questo capolavoro non è solo un esempio del potere della musica, ma anche un segno di quanto tempo sia passato dalla sua uscita: oggi i negozi di dischi stanno scomparendo e raramente entriamo in contatto con nuovi CD. L’idea di andare in un negozio per scoprire nuova musica sembra addirittura preistorica.

Ecco perché, quando sono andato a comprare i biglietti per il recente spettacolo di Lauryn a Chicago, mi ha stupito scoprire che costavano ben 88 dollari a testa. Non sto protestando contro prezzi scandalosi: non ho nulla in contrario a pagare anche più di 100 dollari per un concerto che voglio vedere davvero.

Volevo vedere Ms. Hill dal vivo, ma c’era qualcosa che non mi convinceva nel pagare così tanto per un’artista che non ha prodotto nulla di rilevante da quasi due decenni. Per non parlare della sua reputazione di performer incostante e inaffidabile: concerti annullati, ritardi di ore e svenimenti sul palco.

Mi è venuto da pensare che, per quanto grandi siano album come il suo Miseducation e The Score dei Fugees, ormai appartengono a un passato lontano. Lauryn Hill era una grande artista. Non lo è più ed è ora di smettere di considerarla tale, aspettando che mantenga una promessa ormai scaduta da molto tempo.

E infatti, guarda un po’, ho letto poi che si è presentata in ritardo sul palco e ha prontamente fatto buttar fuori un fan che l’aveva fischiata per il ritardo.


Non mi dici più niente da un po’

Quando ho sentito parlare della sua canzone “Black Rage”, pubblicata online in risposta agli eventi di Ferguson in Missouri, ho pensato che forse avesse trovato un motivo per scrivere qualcosa di nuovo e di importante. Purtroppo, la canzone è un pezzo che esegue dal vivo già dal 2012. Nella versione online, la voce è incostante e la registrazione è di scarsa qualità.

Sono passati 16 anni dall’uscita del suo unico album in studio e anche se da allora Lauryn Hill ha pubblicato ben poche cose degne di nota, conserva ancora un certo alone di fascino, continua ad attirare una certa curiosità. Che cosa sta facendo di questi tempi? Quanti figli ha? È rimasta al verde? Riuscirà a tornare al suo antico splendore? Che era quello strano set acustico registrato per MTV nel… quando è stato, nel 2002?

Lauryn Hill nel suo set acustico su “MTV Unplugged” nel 2002. Non fu molto apprezzato dai fan.

Ma la domanda principale che i suoi fan più accaniti (me compreso) si pongono è questa: quando produrrà finalmente un altro splendido lavoro musicale? Abbiamo amato The Score e Miseducation così tanto, per così tanto tempo, che faremmo qualsiasi cosa per vederla tornare. Come si fa a realizzare un album che vende sei milioni di copie solo negli Stati Uniti, più un altro che ne vende otto milioni, per poi fermarsi lì?

«Lauryn Hill say her heart was in Zion/I wish her heart still was in rhymin’» (Lauryn Hill dice che il suo cuore è a Sion/vorrei tanto che il suo cuore fosse ancora nella musica), cantava Kanye West in “Champion”, nel suo album Graduation del 2007. È un indice significativo del posto che Lauryn Hill occupa nel pantheon della musica, che nove anni dopo Miseducation uno dei più importanti artisti dell’ultimo decennio si augurasse ancora il suo ritorno.

Il problema è che non è stata poi così assente come sembra, se ripercorriamo la sua storia recente. Ha pubblicato una serie di canzoni da dimenticare (e forse già dimenticate?): “The Passion” dalla colonna sonora del film La passione di Cristo (The Passion of the Christ); un remix di “So High” di John Legend; un video musicale dal titolo “Social Drugs”; “Lose Myself” dalla colonna sonora del film d’animazione Surf’s Up – I re delle onde; “Fearless Vampire Killer”; “Neurotic Society”. Ha fatto un tour di scarso successo con i Fugees; ha tenuto una serie sporadica di concerti sciatti e scadenti.

Eppure, quando pensiamo a lei, il ricordo corre spesso a quel periodo sospeso nel tempo – che per me fu l’estate in cui partii per il college – quando non riuscivamo a smettere di ascoltare quell’indelebile capolavoro artigianale che fu Miseducation.

Ai Grammy Awards del 1999, Lauryn Hill divenne la prima donna a vincere cinque premi in una sola volta

E non dimentichiamoci che anno incredibile sia stato quel 1998 e quanto quel disco abbia continuato a distinguersi. Hard Knock Life di Jay-Z, Aquemini degli Outkast, It’s Dark and Hell is Hot di DMX, Hello Nasty dei The Beastie Boys e Black Star di Mos Def e Talib Kweli sono tutti album usciti quello stesso anno.

Aspettiamo forse con impazienza il ritorno di DMX alla gloria passata? Siamo in disperata attesa di una riunione degli Outkast o dei Black Star, che non hanno pubblicato album da anni?

Certo, questi artisti hanno i loro fan accaniti e fedeli, ma non il tipo di mitologia che ha sempre circondato Lauryn Hill. Per quanto grandi siano stati i loro album, non suscitano in noi la stessa nostalgia di Miseducation.

Ricordate l’anno in cui Lauryn vinse tutti quei Grammy e si presentò indossando quel completo con pantaloni tutto in bianco? Era il 1999. Sembra l’ultima volta che l’abbiamo davvero vista.


Contro cosa sta lottando?

Alcuni hanno dato la colpa della spirale discendente della carriera di Lauryn Hill alla sua vita sentimentale e familiare: ha sei figli, cinque dei quali con il partner di lunga data Rohan Marley (figlio di Bob). Certo, non è raro che le priorità di una persona cambino quando mette su famiglia, ma non credo sia questo il caso di Lauryn. Dopotutto, avere un figlio è stata l’ispirazione per una delle sue più grandi canzoni, “To Zion”; se si fosse già realizzata nella sua carriera e ora volesse dedicare la vita alla famiglia, tanto di cappello. Sarebbe una scelta che le fa onore.

Lauryn Hill e Rohan Marley hanno cinque figli

Ma la graduale scomparsa di Lauryn Hill dalla scena mainstream sembra avere più a che fare con una vaga protesta contro il potere, i media e altre forze istituzionali. Quando ha chiuso la sua associazione umanitaria no-profit, Refugee Project, che era nata per aiutare i giovani delle periferie urbane, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Avevo un’associazione no-profit e ho dovuto chiuderla. Dover sorridere nelle foto con assegni generosi, tutte quelle cose obbligatorie, cose che non vengono dalla vera passione: è una schiavitù. Tutto ciò che facciamo dovrebbe essere il risultato della nostra gratitudine per ciò che Dio ha fatto per noi. Dovrebbe essere pieno di passione».

Fare presenze obbligatorie per la tua associazione di beneficenza è equivalente alla schiavitù?

Secondo un articolo pubblicato sulla rivista People, in occasione di una temporanea riunione dei Fugees nel 2005, pretese di essere chiamata Ms. Hill e pensò di cambiare nome in Empress (imperatrice). Non esattamente l’atteggiamento di una madre con i piedi per terra e senza alcun interesse per la fama. Ci furono anche varie congetture sull’uso di droghe per via delle sue dichiarazioni estreme, delle bizzarre esibizioni e dei concerti annullati per “motivi di salute”.

Il suo comportamento eccentrico, la paranoia e la manifesta fissazione religiosa (frequentava gruppi di studio della Bibbia cinque giorni alla settimana nel periodo di assenza dalle scene post-Miseducation) indicano tuttavia qualcosa di più simile al disagio psicologico o quantomeno a un certo tormento. Rohan Marley una volta parlò dell’abitudine della sua compagna di scrivere musica “in bagno, sulla carta igienica, sul muro, a volte persino sullo specchio annebbiato dal vapore”.

Questo suo lato irrazionale si è espresso nel modo più tangibile nel rifiuto di pagare le tasse. È stata incriminata per evasione fiscale nel 2012 per non aver pagato 1,8 milioni di dollari in tasse federali e nel 2013 ha dovuto scontare tre mesi di prigione. Anche se le sue performance sono man mano migliorate, i tour più recenti danno la netta impressione di essere solo un modo per arraffare soldi.

Prima di andare in prigione, Lauryn ha scritto un lungo post su Tumblr su vari abusi avvenuti nel corso della storia, l’ipocrisia dell’IRS, l’agenzia delle entrate americana, il “terrore” inflitto dalle istituzioni. Che le sue argomentazioni siano valide o meno è irrilevante per la sua storia personale: è un’artista apprezzata che proviene dalla classe media benestante del New Jersey.

Che motivo ha di nutrire tanta rabbia e perché non è stata in grado di incanalarla in un’espressione musicale coerente? La rabbia è un’emozione che dovrebbe ispirare qualcosa di grande e importante. Sarebbe una cosa fantastica da ascoltare. Sarei ben felice se riuscisse in qualche modo a creare una nuova opera di genio. Non mi importa granché delle sue dichiarazioni pubbliche e nemmeno dei suoi trascorsi legali (di sicuro altri artisti hanno fatto di peggio). Voglio solo la musica.

Ma dopo tutti questi anni posso solo tirare una conclusione: o non ne ha voglia o non ne è capace. E così ho deciso di infischiarmene.

Il talento di Lauryn brilla su due album leggendari che in totale hanno venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo

Una volta la amavo

Una delle cose peggiori quando ami qualcuno che non ricambia il tuo amore è il tempo che sprechi dedicandolo a quella persona mentre lei fa la sua vita senza di te: ama altre persone, ha altri interessi. Si fa viva ogni tanto e tu resti fedele prestandole tutta la tua attenzione. Poi, quando finalmente ti è passata, ti chiedi perché mai hai dato così tanto a una causa persa.

È un po’ quello che è successo con D’Angelo e Dr. Dre e i loro album annunciati da anni e non ancora realizzati. O con scrittori come Harper Lee e J.D. Salinger e i romanzi tanto attesi e mai pubblicati dopo un unico grande successo. E ora è lo stesso con Lauryn Hill. Una volta che smetti di attendere, ti rendi conto che l’attesa non vale la pena. Ci sono così tanti altri grandi amori e grandi artisti là fuori, ben più meritevoli della tua adorazione e ben più disposti a ricambiarla.

Spesso mi chiedo: se noi smettessimo di tenerci così tanto, loro smetterebbero di negarsi al pubblico? Produrrebbero finalmente qualcosa perché, per un calcolo perverso, non ci sarebbe più l’incentivo a non farlo? È come la storia di Achille nella tenda. Non vuole andare in battaglia nonostante le suppliche dei suoi commilitoni, ma una volta che lo lasciano in pace, finalmente esce fuori: vi siete scordati di me?

Così ho deciso di lasciare in pace Ms. Hill. Non perché spero ancori che torni, ma perché non vale più la pena attendere il suo ritorno. Ha al suo attivo ben due album leggendari, ma ormai è più una memorabile meteora che una leggenda.

Una volta era fantastica. Una volta la amavo. Ora non più.


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