FATE GIRARE!!!1!

TUTTE LE KOSE KE LAGGENTE COL POTERE NON VOGLIONO CHE T’IMPARI SENO’ POI PER LORO E FINITA!!! LEGGILO PRIMA KE LI SPARISKONO DA L’INTERNET!!!!!1!!1!!


“Mi fido solo di quello che dice il CICAP perché mi piace pensare con la mia testa”.
Anonimo (letta su internet circa 20 anni fa)

TRUSTNO1

Fra le mie sciagure annovero cose come l’essere un orfano di X-Files e una innata passione per le stronzate in generale. Potevo quindi non diventare un fan dei teorici delle cospirazioni? Ovviamente no.

infografica: la differenza fra Emily Ratajwsklgcbski e un suo fan (mancino)

Questo mi ha spesso causato qualche problema con persone che faticano a distinguere un fan dall’oggetto della sua contemplazione, nonostante fra le due cose passi la stessa differenza che c’è fra i fan di Emily Ratajkowski ed Emily Ratajkowski (vedi infografica).

Coloro che ruotano intorno al CICAP vorrebbero far sparire o oscurare chiunque parli di cospirazioni, a me invece non bastano mai. So tutto degli Annunaki, del pianeta Nibiru, di John Titor, della bomba nucleare che ha spazzato via Mohenjo-Daro e degli Haunebu nazisti.

La passione è cominciata ai tempi delle medie, dopo aver scoperto che la biblioteca vicino casa disponeva di una smodata collezione di libri sugli UFO ed erano disponibili i numeri della rivista Fotografare che, per bizzarre ragioni editoriali, dedicava anche spazio a spiritismo, massoneria, messaggi subliminali e all’arcinota panzana dello sbarco sulla luna.

Sì, perché dovete sapere che è impossibile superare le fasce di Van Allen senza venire fritti dalle radiazioni. Inoltre, ancora oggi nessuno possiede la tecnologia necessaria per i viaggi spaziali, figuriamoci nel 1969 quando non avevano nemmeno inventato WhatsApp.

la Monnalisa recuperata dall’Apollo 20 e la sua lista della spesa

Ovvio quindi che sulla Luna non ci abbia mai messo piede nessuno, tranne che con la missione Apollo20 del 1976 quando siamo andati a esplorare una astronave naufragata (o astrofragata) sul suo lato nascosto.

Dalle inconfutabili prove senza fonte certa reperibili in rete (e quindi alla portata di tutti) sappiamo che la missione ha portato al ritrovamento di un organismo alieno in stato di animazione sospesa a cui è stato dato il nome di Monnalisa (per via delle tette) che ora sonnecchia in un magazzino dell’Area51… sì, potrei andare avanti per ore solo sull’Apollo20, ma non divaghiamo.

Da piccolo non capivo perché la maggior parte della gente si disinteressasse di questi eventi a differenza di quanto succedeva per tematiche culturalmente analoghe tipo il calcio, la disco music e la religione. Solo più tardi, con l’arrivo di Internet, capii invece che il problema non erano tanto i disinteressati ma quelli che ci credevano davvero.
Guarda caso proprio come nel calcio, nella disco music e nella religione.

la nemesi

Parallelamente alle tonnellate di informazione alternativa messa in circolazione dai TDC (Teorici Delle Cospirazioni) cominciai a prendere atto dell’esistenza dei debunker e sempre per quella cosa detta all’inizio (la passione per le stronzate in generale eccetera) non potetti esimermi dal diventare anche loro fan.

il pupazzetto di un panda con un anziano

Mi piacciono tutti, da Polidoro a quella simpatica cariatide di James Randi, soprattutto per quel favoloso modo di portare i pantaloni.

Perché i debunker si danno tanto da fare contro i TDC? Principalmente per via dei danni che infliggono alle menti semplici.

Diffondere paure insensate è pericoloso, ma spesso si arriva persino a scoraggiare pratiche mediche consolidate in favore di boiate tipo omeopatia o urinoterapia provocando la morte di individui (o anticipandola di parecchio).
Ben vengano i suicidi dovuti a ignoranza poiché servono a migliorare il QI della razza umana, ma che degli idioti possano causare anche la morte di persone di cui dovrebbero prendersi cura è intollerabile, e sotto questo aspetto chi combatte i TDC ha tutte le ragioni possibili.

twitter: @Mattioli2

Debunkare serve a qualcosa? A sentir loro sì, ma da quando esistono i debunker abbiamo solo assistito alla nascita di teorie della cospirazione più complesse e pochissimi tonti convertiti alla ragione.

Anzi, spesso tentare di smontare le tesi dei TDC serve solo a rafforzare la loro convinzione di essere paladini della libera informazione circondati da forze del male “al soldo dei soliti noti” (che nessuno conosce perché sono ai vertici delle catene di comando occulte) e a stimolarli a postare il doppio dei filmati su Youtube.

Volodymyr Klyčko mentre discute di maieutica nel metodo socratico con un collega

Il punto è che cercare di inculcare un po’ di razionalità nella mente ottenebrata di chi ragiona usando una logica tutta sua è come provare a mettere KO Volodymyr Klyčko con le regole del Monopoli.

Ma allora perché continuano a scornarsi? Non ne ho idea. Forse perché dopo un po’ diventa un’abitudine o un lavoro. E mi riferisco a entrambe le categorie.

Avrei potuto sfruttare la mia preparazione sull’argomento per fare anche io il debunker ma non mi andava, è uno di quei compiti rognosi tipo l’esorcista: sembra facile perché credi di partire con la vittoria già in tasca, ma rischi di essere costantemente preso a sputi da qualche esagitato.
E poi, diciamocelo, il debunker è il killer della fantasia. Una specie di versione adulta del cugino scemo che all’età di quattro anni ti rivela che Babbo Natale non esiste.

how to build a conspiracy from scratch

Creare una teoria cospirazionista è relativamente facile, ma il suo successo dipende dall’accoglienza del pubblico e non è assolutamente prevedibile. Comunque la procedura è la seguente:

  1. Prendi un fatto consolidato.
  2. Cerca tutte le stranezze possibili, anche solo presunte.
  3. Fai passare quelle stranezze per incongruenze incompatibili con il fatto consolidato e si fornisci una spiegazione alternativa abbastanza bizzarra da fare presa.

Esempio:

  1. Barack Obama è il presidente degli Stati Uniti dal 2009.
  2. Nessuno ha mai visto Obama raffreddato negli ultimi 6 anni.
  3. Barack Obama non è il presidente degli Stati Uniti ma un androide radiocomandato dal Nuovo Ordine Mondiale che ha sostituito l’Obama originale quando era ancora senatore. Per questo non si ammala mai!
ho fatto l’errore di cercare su Google “Obama robot” e ho scoperto che la teoria cospirazionista sul presidente androide esiste davvero

Se qualcuno solleva obiezioni tipo: “c’è chi non prende un’influenza per 15 anni di seguito” o “esistono farmaci per mascherare i sintomi di malanni non troppo gravi” attaccalo dicendogli che è in malafede o così stupido da bersi qualsiasi cosa gli propini la stampa di regime e che tocca a lui fornire una spiegazione adeguata sulla inspiegabile robustezza del sistema immunitario di Obama, altrimenti è solo un babbominkia al soldo della CIA che non sa nemmeno dimostrare perché Obama non dovrebbe essere un androide.

D’altro canto dimostrare che un essere umano è davvero un essere umano dovrebbe essere facilissimo, giusto? Dove sono le prove? Perché nessuno può avvicinarsi a Obama abbastanza da toccarlo? KOSA CISTANNO NASKONDENTO??!?!?!

Adottando questo tipo di logica qualsiasi ipotesi diventa plausibile: che Paul McCartney sia un sosia, che la Terra sia cava, che Magalli sia il vero Paul McCartney, che McCartney sia cavo, ecc.
Se poi il “fatto consolidato” non è per nulla solido, come ad esempio l’incidente mortale della Principessa Diana, le incongruenze proliferano e la cospirazione, in pratica, si fa da sola.

cui prodest?

Ignora i titoli in lingue che non conosci (li metto solo per conferire un falso tono intellettuale al post) e proseguiamo parlando di scie chimiche dando per scontato che tu sappia già a cosa mi riferisco.

Ti è andata di lusso, eh? Pensa se avessi detto signoraggio bancario!

Per quanto possa sembrare improbabile che uno stato decida di avvelenare la popolazione (non necessariamente la sua) va ricordato che in passato diversi governi hanno testato sostanze psicotrope e agenti patogeni su civili e militari senza farsi troppi scrupoli, e non parliamo poi di quando l’esercito americano ha piallato due città giapponesi nella stessa settimana.

Illogico quindi rifiutare una ipotesi solo perché ci sembra troppo malvagia, ma da qui a pensare che esista una cospirazione per irrorare di bario la popolazione mondiale da oltre 30 anni ce ne passa.

Ho provato comunque a immaginare come potrei mettere in atto un simile genocidio se fossi l’amministratore delegato della SPECTRE:

(12 secondi di risata malvagia mentre accarezzo il soriano imbalsamato)

Dovrei far progettare e inserire appositi irroratori su aerei prodotti da industrie diverse e in dotazione a una miriade di società differenti, spostare taniche misteriose in giro per gli aeroporti e assumere personale appositamente addestrato al silenzio per caricarle e installarle alla chetichella.

un pilota del NWO

Poi dovrei corrompere o reclutare una enorme quantità di persone in ogni compagnia aerea, dai membri del CDA al personale di bordo (predisposto ad accendere e spegnere gli irroratori), stipulare contratti con industrie chimiche, trasportatori e vai a sapere quanti altri ancora.

Questo tipo di avvelenamento di massa coinvolgerebbe tutti coloro che respirano aria (compreso me, parenti e amici) e sarebbe sotto gli occhi di tutti perché avrei ovviamente cura di nebulizzare il composto in strisce paffutelle visibili a 10000m di distanza. Oppure?

Oppure potrei avere degli infiltrati che una volta alla settimana si prendano il fastidio di vuotare un bicchierone di bario negli acquedotti. Basterebbero quattro o cinque persone per coprire le principali città italiane, nessuno noterebbe un eccesso di strisce per aria e potrei mettere in salvo i miei amici dicendogli di bere acqua San Bernardo: poca spesa, molta resa. Serve aggiungere altro?
Domani chiamo il Nuovo Ordine Mondiale e chiedo se hanno bisogno di un nuovo direttore all’ufficio riduzione costi.

Uno stato ha comunque opzioni più economiche (oltre che legali) per falcidiare la popolazione. Potrebbe ad esempio vendere sigarette e tagliare fondi alla sanità pubblica, ma queste sono solo ipotesi strampalate che non interessano i TDC delle scie chimiche, e infatti molti di loro fumano tranquilli.

Supponiamo però che la cospirazione delle scie chimiche esista, come distinguere le scie cattive delle scie di condensa “naturali” senza possedere un jet e un gascromatografo? Semplice, non si può.

Qui puoi vedere un gruppetto di persone che ha deciso di scavalcare il problema manifestando per la loro totale eliminazione.
Basta scie, basta aerei.
Ci sarei andato anche io (mi piace frequentare squilibrati al mio livello) purtroppo mi trovavo fuori mano e non avevo nemmeno capito se la protesta fosse contro i poteri forti o le leggi della termodinamica.

Il rapporto fra TDC e media tradizionali merita poi un’altra riflessione.
Se un giornalista tocca (anche alla lontana) un argomento che sta loro a cuore viene immediatamente elevato a idolo della categoria e le sue affermazioni ingigantite e strapubblicate nei peggiori siti di merdocultura con sottotitoli tipo “QUELLO KE I GOVERNI DEL MONDO NON VUOLE KE SAPPIAMO!!!!!”. Idem per centinaia di imbarazzanti canali Youtube se il tizio commette anche l’errore di farsi riprendere.
Orde di fanatici cominceranno a perseguitarlo ovunque: uscite pubbliche, conferenze stampa, ma anche sotto casa, al supermarket o in vacanza, implorandolo di parlarne di più, di dire tutta la verità, DI FARLO SAPERE A TUTTI!!!!1! Ottenendo in tempi brevi solo una netta presa di distanze e una smentita delle affermazioni precedenti.
A quel punto lo status del poveretto passerà da “idolo assoluto” a “il solito doppiogiochista a libro paga del Nuovo Ordine Mondiale” e smerdato in tutti i modi possibili dagli stessi soggetti da cui veniva adulato solo la settimana precedente.

L’eterna domanda: «PERKÈ LA STAMPA NON NE PARLANO??!?!?», potrebbe perciò risolversi con la semplice risposta: «Innanzitutto perché gli avete stracciato le palle!».

Cosa hanno quindi ottenuto i TDC dopo anni di informazione alternativa e manifestazioni? Che se domani un aereo nero con teschi gialli verniciati sulle ali cominciasse ad irrorare di gas violaceo il mio quartiere non potrei farne parola con nessuno perché mi darebbero del coglione.

Riassumendo:

  • Il debunking serve a poco perché chi crede all’irrazionale è per natura refrattario ad argomentazioni razionali.
  • I TDC che diffondono “informazione alternativa” senza un minimo di verifiche favoriscono la circolazione di idiozie spettacolari che paradossalmente finiscono per proteggere (qualora esistessero) le stesse cospirazioni che vorrebbero smascherare.

ma allora che deve fare uno per sapere la verità?

Studia tanto, mangia poco e sano, bevi un bicchiere d’acqua tutte le mattine, fai sport ma senza esagerare e non stare troppo al sole nelle ore calde della giornata altrimenti rischi di diventare un profeta.

No… il fatto è che non ne ho idea.

Sono tre anni che non riesco a trovare un barbiere decente, figuriamoci se so dove andare a prendere la verità. Ad ogni modo studiare è sicuramente un buon punto di partenza per sviluppare una mente razionale e girare alla larga dalle cazzate più palesi, mentre il resto dipende dal tipo di verità che desideri.
C’è chi vorrebbe la verità assoluta (purtroppo non disponibile in questo universo) e c’è chi vive felice accontentandosi di verità precotte; queste le trovi a prezzi modici presso la parrocchia del tuo quartiere, io però non garantisco nulla.

Fra questi due estremi ci sono un miliardo di sfumature possibili ma le ridurrò a tre perché si sta facendo notte, scegli quella che ti piace di più:

  1. Puoi fidarti solo di CICAP e debunker, e scartare ogni ipotesi alternativa a prescindere dal fatto che provenga da Edward Snowden o da “Giggi ‘o pazz’ delle scieghimiche”. Questa scelta ti garantirà di stare praticamente sempre dalla parte della ragione e ti farà sembrare intelligente nonostante tu abbia accettato di delegare a terzi lo sforzo di pensare (non per nulla è la più abbracciata in assoluto). L’offerta con il miglior rapporto qualità prezzo prevede comunque che tu debba prendere per vere cose come: “Kennedy è stato ucciso da un babbeo con un fucile magico”, “gli americani non si aspettavano un attacco a Pearl Harbour”, “la religione non è superstizione”, ecc. oltre che rassegnarti al fatto che stare dalla parte della ragione non significa necessariamente stare dalla parte della verità.
  2. Se invece ascolterai tutti (diffidando di chiunque) noterai che da nessuno esce mai solo saggezza o stupidità e che spesso è più piacevole, oltre che intellettualmente più stimolante, passare del tempo ascoltando baggianate cospirazioniste piuttosto che un debunker che le cassa con la logica del “tie’ qui ci sono le prove, quindi è così e basta”.
    Dopo aver buttato via un mare di tempo ti accorgerai che “scienza e debunker” stravincono irrimediabilmente nel 99% dei casi e che nel restante 1% ci sono più che altro pareggi. Le tue idee quindi non si discosteranno più di tanto da quelle di chiunque abbia fatto la scelta n.1, sarai però costretto a riconoscere ai TDC il merito di aver spesso formulato domande che nessuno avrebbe posto e ti resterà la fioca soddisfazione di averci almeno ragionato sopra.
  3. Infine puoi buttarti in prima persona sul giornalismo d’inchiesta o cercare di far carriera all’interno di quegli apparati dove tu credi possa nascondersi la verità.
    Difficilmente verrai a capo di qualcosa, ma potrai entrare in contatto con ambientini tipo massoneria, esercito, alta finanza, criminalità internazionale, i fan di Lady Gaga e altre schifezze, e se avrai la pazienza di ficcare abbastanza a lungo il naso nei cazzacci altrui non escluderei la possibilità di morire soffocato dai gas di scarico della tua Fiat Panda in un garage di Frosinone. Vai avanti tu e poi fammi sapere.

i want to believe

“mi piace la gente sincera ma anche quella che mente
penso che praticamente sia bella la gente insana di mente” .
— Blu Vertigo ♪
Fuori dal tempo

A questo punto di solito mi viene chiesto: «Ma alla fine, tu, alle teorie cospirazioniste ci credi o no?» (che è un po’ come: «Ma tu credi al giardinaggio?»)

Diciamo che io rientro nel gruppo n.2 da quando ho capito che i “ricercatori indipendenti” (il livello pro dei TDC) non erano il massimo dell’affidabilità ma che anche i debunker non rappresentavano una soluzione definitiva.

Mazzucco, per esempio, ti dà l’idea di essere una personcina seria e sufficientemente preparata ma poi dice cose che spaziano dal semplice inverosimile al cancro curabile con il bicarbonato.
Attivissimo invece svolge un ottimo lavoro contro le truffe in genere, ma pure lui si è bevuto (o abbondantemente sovrastimato) cazzatine come l’antennagate dell’iPhone4 e continua ad avallare per intero il rapporto ufficiale sull’11 settembre.
Infine c’è il CICAP che da anni rincorre e smaschera pseudo scienziati e chiunque fomenti la superstizione ma poi evita accuratamente di interferire con la religione. La loro logica sembra essere: il problema sono le cartomanti, non chi inculca nella mente dei bambini l’idea che l’universo sia stato creato da un omone trasparente che ti spia mentre ti tocchi il pistulino.

A questo punto si può pensare che Mazzucco dica cazzate a 360°, che Attivissimo sia un incapace e che quelli del CICAP non vadano presi in considerazione perché sono dei baciapile, oppure si può riconoscere a Mazzucco il merito di tenere acceso il dibattito sull’11 settembre e alle persone del CICAP (Attivissimo compreso) la costante sorveglianza di un buon numero di cialtroni pur dovendo scendere a patti col Vaticano per non venire mediaticamente annientati nel giro di tre mesi.

Houston, we have a problem!

Ma sdrammatizziamo con due esempi frizzanti con il numero 11 in comune (UN KASO??! IO NON KREDO!!!) che dovrebbero chiarire perché mi piaccia tenere i piedi in due scarpe nonostante riconosca che i debunker hanno quasi sempre ragione, ossia, l’appena menzionato 11 settembre e la mamma di tutte le teorie cospirazioniste moderne: l’Apollo11.

Louis Armstrong, trombettista

Per quanto riguarda l’Apollo11 i TDC sollevano una lunga serie di interrogativi che coinvolgono l’illuminazione di foto e riprese, la disposizione delle ombre, bandiere che sventolano in assenza di aria, impronte troppo nette sulla superficie lunare, astronauti che sembrano sospesi con cavi d’acciaio e tutta un’altra serie di cose che non potendo essere replicate sulla Terra per verificarne la fondatezza non possono neppure essere considerate vere obiezioni. Parlano poi di tecnologia insufficiente per i viaggi spaziali, di comunicazioni manomesse e nel complesso ne esce un quadro per fottere i russi più complicato di quanto sarebbe stato aprire una pizzeria su Plutone.
I debunker possono invece contare sulle testimonianze degli astronauti, sul Lunar Laser Ranging, su campioni trasportati sulla Terra, sul modulo di allunaggio fotografato da altre sonde e sul pieno supporto della comunità scientifica.

In pratica, tutta la teoria cospirazionista sull’Apollo11 ruota intorno a un immane resoconto tecnico-scientifico con montagne di dati che si confermano a vicenda, contestato in più punti con la sola logica del “non sono mai stato sulla Luna ma questa cosa non mi torna”.

Come dire: «Non sono mai stato in Groenlandia ma mi sembra strano che lì la gente viva a -30°C e peschi facendo dei buchi nel ghiaccio». Logico no?

Ci sarebbero quindi tutti i presupposti per bollare i TDC come cialtroni attaccabrighe e chiuderla lì, ma poi si va a sbattere contro l’11 settembre e a questo punto i ruoli sembrano quasi invertirsi.
Il grosso problema è che in questo caso il punto di riferimento non sono più documenti tecnico-scientifici ma un immane faldone di perizie e interviste noto come 9/11 Commission Report, dove più che la scienza sembra prevalere l’intenzione di far quadrare interminabili sequenze di fatti singolari che presi uno alla volta potrebbero anche essere credibili, ma messi tutti all’interno della stessa mattinata sembrano avere la plausibilità di un allunaggio filmato in studio con la regia di Stanley Kubrick.

Barbara Palvin, trombettista

Mi spiego.
Durante l’arco di un’esistenza può capitarti di sopravvivere a un fulmine, vincere 3 milioni di Euro, ereditare un allevamento di conigli in Lituania e limonarti Barbara Palvin, ma se vuoi convincermi che tutte queste cose ti siano successe ieri pomeriggio io, giusto per precauzione, comincio a nasconderti gli oggetti taglienti.

La mattina dell’11 settembre 2001 invece è successo che nessuno dei diciannove attentatori imbarcati sia finito su una ripresa video decente di nessun aeroporto, che piloti di Cessna (nemmeno troppo bravi) abbiano dirottato enormi aerei passeggeri guidandoli in modo ineccepibile (come se un pessimo guidatore di Apecar 50 si facesse la A14 contromano su uno Scania R580 con doppio rimorchio), che due grattacieli con struttura ampiamente sovradimensionata crollassero come in una demolizione controllata, che un terzo grattacielo (il WTC7, della stessa proprietà delle Twin Towers) si sbriciolasse senza subire nessun attacco e che proprio quel giorno proprietario e figli avessero ottime scuse per arrivare in ufficio in ritardo.

Apecar 50 Piaggio

Il tutto contornato da aerei che non si trovano, scatole nere che si disintegrano fino a scomparire, passaporti che resistono a temperature di 7000°C, un presidente sciroccato che non sa che cazzo fare, un ministro della difesa che si imbosca, il NORAD che va nel pallone come nemmeno in WarGames e la miglior aeronautica militare del pianeta incapace di intercettare per tempo nessuno dei quattro aerei dirottati.

Non UFO rettiliani, eh. Aerei di linea.

Ora, sono sicuro che presi singolarmente tutti questi fatti possano essere considerati non impossibili o sufficientemente plausibili (soprattutto la parte relativa al presidente sciroccato) ma come siano potuti accadere tutti nell’arco di tre ore proprio non riesco a spiegarmelo.

Vogliamo fare invece finta di credere che tutto sia successo per “incompetenza” come dicono quelli di undicisettembre.info?

OK. Nessun problema, ci credo già. Ma questo significa che in una sola mattinata abbiamo assistito a una spettacolare sequenza di colpi di fortuna dei dirottatori e a una lunga serie di cazzate fotoniche della difesa USA.
Con simili premesse, il report ufficiale sarebbe sicuramente stato scritto con l’intento di parare le chiappe all’amministrazione e a mezza aeronautica, e non dovrebbe essere ritenuto sufficientemente affidabile neppure per basarci sopra una puntata dei Simpson, figuriamoci la realtà. O almeno, io non ce la faccio. I debunker invece sì.

Io non so come siano andate le cose quell’11 settembre e in tutta sincerità non vorrei essere fra quelli che lo sanno poiché punto a morire sui 98 anni dopo una vecchiaia serena. Però mi piacerebbe che almeno una volta, in nome del nauseantemente abusato concetto di onestà intellettuale, i debunker si limitassero a dire: «Non esistono prove del fatto che siano stati la CIA, gli alieni o gli Illuminati, ma nel complesso non ci abbiamo capito una sega».


VUOI FARTI UNA KULTURA?!???

Concludo con quattro nomi che non puoi non conoscere se vuoi diventare anche tu un fan delle teorie cospirazioniste.
Alcune delle cose che questi signori raccontano (a prescindere dal fatto che siano vere o false) possono turbare o disturbare, quindi se sei uno che crede in cose come gli oroscopi o il vangelo: evita i loro video su Youtube.

Massimo Mazzucco: 11 settembre, allunaggi, medicina alternativa, varie.
Divertente e ironico, purtroppo spesso un po’ superficiale nel giungere alle conclusioni ma comunque sempre godibile. Pervaso da un genuino senso di insofferenza nei confronti del CICAP e di Attivissimo ha prodotto diverso materiale dove cerca di coglierli in castagna e con la famiglia Angela ci riesce anche discretamente bene.
Ha prodotto la più documentata raccolta (almeno in italiano) di obiezioni alla versione ufficiale dei fatti sull’11 settembre.

Leo Zagami: massoneria, Illuminati, poteri occulti.
Personaggio controverso (pare anche sotto il profilo legale) ma da conoscere assolutamente. Ti prende la testa a calci e te la spara in un mondo che in confronto Matrix pare l’Albero Azzurro.

Corrado Malanga: Gli UFO, la vita, l’universo e tutto il resto.
Se avesse ragione saremmo spacciati già da anni, quindi non riesco a prendere per vera nemmeno la minima parte di quello che racconta, ma lo ascolterei per ore perché al Malanga non puoi non volergli bene.
Fra i quattro è sicuramente quello meno consigliabile agli psichicamente fragili.

Mauro Biglino: Bibbia, mitologia.
Traduce letteralmente la Bibbia e ne racconta la versione più divertente in assoluto: quella priva di interpretazioni. Si scopre così che il Vecchio Testamento diventa immediatamente comprensibile o almeno parecchio distante da quello che Don Roberto ti racconta durante la messa delle 10.
Non è un vero teorico delle cospirazioni, ma dal momento che le conferenze sono quasi tutte ospitate da ufologi e affini, si divaga spesso su annunaki e tutta quella branca della fanta-archeologia legata agli “antichi astronauti”.

ringraziamenti

A Emiliano Mattioli per la striscia disegnata male “Medicina 33” e a @coccimari per la aver scovato le preposizioni mancanti.

precisazioni

  • Cospirazione e complotto dal punto di vista semantico non sono esattamente la stessa cosa ma ho fatto finta di sì e ho evitato la parola complotto e i suoi derivati.
  • Per le persone non ho usato aggettivi come cospirazionista o complottista in quanto mi danno l’idea di indicare chi la cospirazione la mette in atto e mi sono riferito a coloro che normalmente vengono etichettati in questo modo con “teorici delle cospirazioni” o TDC (che quindi non sta per “teste di cazzo”). Ho evitato anche il dispregiativo complottaro, più che altro per rispetto verso l’agente FBI Fox Mulder e la sua famiglia disastrata.
  • Non potendo affrontare ogni argomento in tutte le sue diecimila sfaccettature ho ignorato molti aspetti per motivi pratici e non per modificare i fatti a mio favore. Ma siccome tu sei libero di non crederci e la tua opinione (purtroppo) conta come la mia accetto che questo svalidi per intero il presente documento da ogni autorevolezza all’interno del dibattito sulle cospirazioni (tanto non ho nessuna intenzione di entrarci).
  • Quando esprimo giudizi o traggo conclusioni su fatti e persone lo faccio in base a quello che conosco e senza pretendere di insegnare nulla a nessuno. Sono costantemente conscio del fatto che potrei sbagliarmi o peccare di ignoranza su quasi tutto e qualora tu ritenga che sia davvero così: sappi che non potrebbe fregarmene di meno. Non sprecare tempo a lasciare critiche che verranno sicuramente ignorate.

hai trovato degli errori?

…o parole che mancano, ripetizioni, frasi “totalmente” insensate, ecc.? È probabile, sono disgrafico. Lasciami una nota e correggerò il possibile.

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