“Grazie per averci fregato il futuro con la Brexit”

I giovani arrabbiati che non si rassegnano all’uscita dall’Europa, hanno espresso il loro dissenso in rete con #notinmyname

“Grazie, vecchi, per averci fregato il futuro”. Twitta così Melissa Chloe da Nottingham che in rete si definisce “giocatrice di poker online”. Melissa, Mark, Joe lo hanno urlato. Con gli hashtag, #notinmyname (non in mio nome) e #whatwehavedone (che cosa abbiamo fatto).

Per tutto il giorno giovani arrabbiati che non si rassegnano di fronte alla Brexit, durante il 24 giugno hanno espresso il loro dissenso in rete.

Un fiume in piena di ventimila post. E una conferma di quanto teorizzato dai sondaggisti: i giovani hanno votato Remain, gli anziani Leave.

Certo, Twitter non è il mondo. Ma di sicuro è un buon termometro di quello che il mondo pensa e spera. E dà voce anche a tutti i minorenni che alle urne non ci sono potuti andare. Frustrazione e timore erano il filo rosso.

“Sono atterrito per quello che mi aspetta. E sono arrabbiato perché non ho potuto fare niente per evitarlo”, ha scritto Tom, da Manchester. Poi i meme, le gif, le immagini animate per cercare di sorridere anche nella disperazione.

“Non è un Europa per giovani, ribelliamoci”.

E il flusso di cinguettii, per un attimo, si è trasformato in una protesta vera.


(Questo articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera del 25 giugno 2016)